Sistema dei controlli interni dell’ente locale tra campionamento e analisi del rischio (Corte dei Conti Sez. contr. Puglia n. 5 del 20.01.2026)
Principi di diritto (Massima)
La verifica sul funzionamento del sistema dei controlli interni ex art. 148 T.U.E.L. non si limita alla conformità formale degli atti, ma valuta l’adeguatezza sostanziale dell’assetto organizzativo e metodologico dell’ente. Il controllo di regolarità amministrativo-contabile che si fondi esclusivamente sul campionamento casuale semplice, senza criteri di stratificazione per aree di rischio o soglie di valore, non soddisfa la ratio dell’art. 147, comma 1, T.U.E.L., che impone di orientare l’attività di verifica secondo logiche di analisi del rischio idonee a intercettare fenomeni distorsivi specifici (frazionamento degli affidamenti, rotazione fittizia, reiterazione di incarichi intuitu personae). La selezione casuale rischia di disperdere l’efficacia del controllo su atti di ordinaria amministrazione a basso impatto. L’accertamento di parziale inadeguatezza del sistema legittima l’invito della Sezione regionale di controllo all’adozione di misure correttive che valga anche come monito rispetto alla sanzione pecuniaria prevista dall’art. 148, comma 4, T.U.E.L.
Il Fatto
La Città Metropolitana di Bari ha trasmesso alla Sezione regionale di controllo per la Puglia della Corte dei conti i referti sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni per gli anni 2021, 2022 e 2023, in ottemperanza alle linee guida della Sezione delle Autonomie. L’ultima verifica risaliva al 2017 e aveva accertato l’inadeguatezza del sistema nell’esercizio 2015. L’istruttoria della Sezione si è avvalsa dei referti annuali del Sindaco e dei chiarimenti pervenuti con nota del 22 luglio 2025, corredata dal regolamento di contabilità e dal regolamento sui controlli interni dell’ente.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricostruisce il quadro normativo di riferimento, muovendo dall’art. 148, comma 1, T.U.E.L., che impone alle Sezioni regionali di controllo la verifica annuale del funzionamento dei controlli interni ai fini del rispetto delle regole contabili e dell’equilibrio di bilancio. Il sindacato esterno si articola sulle diverse tipologie di controllo interno disciplinate dagli artt. 147 e seguenti T.U.E.L.: regolarità amministrativa e contabile, gestione, strategico, equilibri finanziari, organismi partecipati e qualità dei servizi.
Quanto al controllo di regolarità amministrativo-contabile, la Sezione rileva che nel triennio la percentuale di atti esaminati è rimasta pressoché costante (dall’11% del 2021 al 13% del 2023), con irregolarità sanate tra il 5% e il 10%. Il nucleo critico sta però nel metodo: l’ente ha adottato esclusivamente la tecnica del campionamento ad estrazione casuale semplice sul 10% degli atti. Secondo la Sezione, scelta astrattamente valida sul piano statistico, questa metodologia non soddisfa la finalità dell’art. 147, comma 1, T.U.E.L. La selezione casuale priva di stratificazione per aree di rischio o soglie di valore disperde l’efficacia del controllo su atti a basso impatto e lascia scoperte le aree maggiormente esposte a criticità finanziarie e di legittimità.
Per il controllo di gestione il giudizio è di sostanziale adeguatezza: l’ente si è dotato di contabilità economica per centri di costo, con tasso medio di copertura dei servizi a domanda individuale pari al 20,72%. La Sezione segnala però come criticità la mancata assegnazione di personale specificamente dedicato. Il controllo strategico è ritenuto non pienamente adeguato per la mancata strutturazione regolamentare di servizi strategici (Stazione Unica Appaltante, Patrimonio e locazioni, Nucleo Ispettivo della Polizia Metropolitana), con conseguente difficoltà di misurare il grado di raggiungimento degli obiettivi programmatici.
Per il controllo sugli equilibri finanziari la Sezione prende atto del modus operandi dell’ente, pur rilevando il mancato rispetto del parametro di deficitarietà sulla capacità di riscossione e l’andamento altalenante della parte disponibile del risultato di amministrazione. Quanto al controllo sugli organismi partecipati, la Sezione, con riserva di ulteriori verifiche ai sensi del d.lgs. n. 175/2016, esorta a implementare indicatori di efficacia, efficienza ed economicità. Il controllo sulla qualità dei servizi risulta non pienamente adeguato: la Carta dei Servizi concerne solo due istituti culturali e le indagini di soddisfazione sono limitate alla pinacoteca. Infine, per gli interventi PNRR, l’ente non ha fornito riscontro sui controlli delle procedure di gara; la Sezione richiama la necessità di misure organizzative idonee ad assicurare il rispetto delle scadenze di rendicontazione e l’implementazione di un sistema interno di audit.
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Nota della Redazione
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