Rilievi sulla gestione del progetto PNRR e obblighi di diligenza qualificata del soggetto attuatore (Corte dei Conti Sez. contr. Campania n. 27 del 19.01.2026)
Principi di diritto (Massima)
La Corte dei conti, nell’esercizio del controllo sulla gestione, verifica la legittimità e la regolarità delle gestioni e il funzionamento dei controlli interni, accertando la rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge. Nel quadro dei controlli sui progetti finanziati dal PNRR, la rilevazione di criticità gestionali — quali la bassa percentuale di completamento dell’intervento, l’incongruenza tra le previsioni di bilancio e l’importo totale del finanziamento e il disallineamento tra i dati dichiarati e quelli registrati nel sistema ReGiS — non instaura un automatismo con la responsabilità dei funzionari ma richiama gli organi di indirizzo politico e di controllo, nonché il personale dirigenziale e amministrativo, agli obblighi di diligenza qualificata nella gestione delle risorse pubbliche. Il controllo sulla gestione è funzionale ad attivare meccanismi di adeguamento e auto-correzione da parte dell’amministrazione controllata.
Il Fatto
Il Comune di Casaluce (CE) è risultato soggetto attuatore di un intervento di riqualificazione funzionale, impiantistica e messa in sicurezza della scuola dell’infanzia “I.C. Ludwig van Beethoven”, finanziato con risorse del PNRR per un valore complessivo di € 1.914.000,45, di cui € 1.740.000,45 a valere sul finanziamento PNRR e € 174.000,00 quale incremento del 10% per il fondo per l’avvio delle opere indifferibili (FOI). L’intervento rientra nell’investimento M4C1I 1.1 del Piano.
La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Campania, nell’ambito del programma di verifiche sui progetti PNRR attuati dagli enti territoriali, ha avviato un’istruttoria nei confronti dell’ente, richiedendo informazioni sullo stato di attuazione dell’intervento e sulla gestione economico-finanziaria. Con nota del 29 luglio 2025 il Comune ha trasmesso una relazione di riscontro.
La Motivazione della Corte
La Corte dei conti ha inquadrato l’esame nell’ambito del controllo sulla gestione di cui all’art. 100 Cost. e all’art. 3, comma 4, della legge n. 20 del 1994, precisando che la funzione è volta a verificare la legittimità e la regolarità delle gestioni e il funzionamento dei controlli interni. La Sezione ha escluso che sussista un rapporto diretto o un automatismo tra l’esito negativo del controllo di gestione e la responsabilità dei singoli funzionari, richiamando la funzione dell’istituto quale strumento per garantire economicità, efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa.
Quanto al merito, il Collegio ha rilevato una bassa percentuale di completamento dell’opera, pari a circa il 20,7%, con una minima variazione rispetto alle date di rilievo. La Sezione ha evidenziato che tale circostanza presenta anomalie rispetto all’arco temporale considerato per il completamento, come peraltro emerso anche dalle dichiarazioni contenute nei verbali della commissione interna di monitoraggio, ove si dava atto che i lavori non apparivano in linea con il termine finale.
Con riferimento alla gestione finanziaria, la Corte ha riscontrato che l’ente ha proceduto ad accertare l’intero importo del finanziamento, ma ha impegnato e accertato la somma di € 1.740.000,00 a fronte di un finanziamento totale di € 1.914.000,45. Il Piano Esecutivo di Gestione, approvato con delibera di Giunta n. 52 del 20.05.2025, riportava una previsione al 2025 di € 1.218.000,00 che, aggiunta alla quota incassata di € 522.000,00, determinava una previsione iniziale complessiva di € 1.740.000,00, non congruente con il totale dell’opera.
Un ulteriore profilo di criticità è emerso in relazione alla dichiarazione di fine lavori: l’ente aveva indicato la data del 30.09.2025, mentre dalla consultazione del sistema ReGiS è risultata una data di fine prevista al 13.01.2026. Infine, la Sezione ha registrato un incremento rilevante dei pagamenti successivamente all’avvio dell’istruttoria, passati da € 79.934,40 a € 354.059,72.
Alla luce di tali elementi, la Corte ha accertato la presenza di profili di criticità nella gestione del progetto, disponendo la trasmissione della deliberazione al Presidente del Consiglio comunale e l’invio di una relazione di aggiornamento entro il 28 febbraio 2026, oltre alla pubblicazione del provvedimento sul sito istituzionale ai sensi dell’art. 31 del d.lgs. n. 33 del 2013.
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Nota della Redazione
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