Integrazione della programmazione con indagine sulla gestione del ciclo dei rifiuti (Corte dei Conti Sez. contr. Emilia-Romagna n. 1 del 22.01.2026)
Principi di diritto (Massima)
La programmazione delle attività di controllo delle Sezioni regionali della Corte dei conti può essere legittimamente integrata in corso d’anno per dare avvio a ulteriori indagini non previste nel programma iniziale. L’attività di controllo si articola in funzioni obbligatorie ex lege, funzioni riconducibili a scelte programmatiche e funzioni determinate da richieste delle amministrazioni controllate. Nell’ambito del potere di autorganizzazione, la Sezione può utilizzare una deliberazione di integrazione per inserire nuove linee di verifica, come quella sulla gestione del ciclo dei rifiuti, che si aggiungono a quelle già programmate con l’atto di programmazione annuale.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per l’Emilia-Romagna aveva già adottato la deliberazione n. 159/2025/INPR, con cui programmava le attività di controllo per l’anno 2026. Il quadro normativo di riferimento richiede alla Sezione di contemperare gli obiettivi programmatici con le risorse limitate a disposizione, tenendo conto che gran parte delle funzioni di controllo hanno carattere obbligatorio per previsione legislativa. In questo contesto, è emersa la necessità di avviare una ulteriore indagine sulla gestione del ciclo dei rifiuti nella Regione Emilia-Romagna. Il Presidente della Sezione ha proposto l’integrazione della programmazione vigente, poi approvata dal Collegio.
La Motivazione della Corte
Il Collegio prende atto che le funzioni attribuite alle Sezioni regionali comprendono attività obbligatorie, attività riconducibili a scelte programmatiche e attività determinarie dalla richiesta dell’amministrazione controllata. La deliberazione di programmazione già adottata per l’anno 2026 viene ora integrata con l’inserimento di un nuovo punto, il 3.9, dedicato all’indagine sulla gestione del ciclo dei rifiuti. La scelta si fonda sulla necessità di ampliare il perimetro dei controlli autonomamente programmati, in aggiunta a quelli già previsti come l’indagine sull’attuazione degli interventi PNRR in materia di sanità, il referto annuale sulla finanza locale e quello sulle società partecipate.
La deliberazione richiama il fondamento costituzionale dell’attività di controllo di cui all’art. 100, secondo comma, Cost. e il quadro normativo di riferimento, compreso l’art. 3, commi 4, 5 e 6, legge n. 20/1994 e l’art. 1, commi 166 e seguenti, legge n. 266/2005. Il provvedimento si inserisce nella cornice regolamentare della Corte dei conti, da ultimo aggiornata con delibera del Consiglio di Presidenza. L’integrazione è stata approvata sulla proposta del relatore, con la previsione che il Presidente designi i magistrati istruttori per le singole analisi programmate.
La deliberazione dispone, infine, la trasmissione elettronica dell’atto agli organi istituzionali della Regione, agli enti locali e alle aziende sanitarie, oltre alla pubblicazione sul sito istituzionale della Corte dei conti per gli altri enti interessati. La modifica alla programmazione è stata decisa nella camera di consiglio del 21 gennaio 2026, con deposito della deliberazione in Segreteria il successivo 22 gennaio 2026.
Potrebbero interessarti anche
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.