Dolo decettivo e prova dell’idoneità ingannatoria nella cessione di credito inesistente (Cass. civ. Sez. III n. 12826 del 13.05.2025)
Il dolo è causa di annullamento solo se idoneo a trarre in inganno una persona di normale avvedutezza: dal mendacio non discende ipso facto l’annullamento. L’accertamento sulla negligenza del deceptus è sindacabile solo per irragionevolezza manifesta.