La programmazione annuale del Collegio del controllo concomitante per il 2026 e il consolidamento del controllo in itinere sulla gestione (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 7 del 18.03.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il Collegio del controllo concomitante esercita una funzione di controllo sulla gestione di rilievo costituzionale, connotata da un’operatività contestuale all’attività amministrativa, finalizzata a verificare in itinere l’efficienza dei processi gestionali relativi ai principali “piani, programmi e progetti” di sostegno e rilancio dell’economia nazionale, ai sensi dell’art. 22 del d.l. n. 76/2020 e s.m.i. L’attività si esplica attraverso una programmazione annuale, deliberata nell’ambito della programmazione generale delle Sezioni riunite, e mira a offrire alle Amministrazioni strumenti di analisi utili all’adozione di misure autocorrettive. Il valore del tempo è assunto quale parametro di valutazione dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione amministrativa, poiché una spesa realizzata in ritardo perde valore sociale.
Il Fatto
Con la deliberazione in esame, il Collegio del controllo concomitante ha adottato il proprio quadro programmatico per l’anno 2026, in attuazione della deliberazione delle Sezioni riunite n. 26/SSRRCO/INPR/2025, che ha approvato la programmazione dei controlli e delle analisi della Corte dei conti per il 2026. L’attività del Collegio, disciplinata dall’art. 22 del d.l. n. 76/2020, convertito con modificazioni dalla legge n. 120/2020 e successive modifiche, ha registrato nell’anno 2025 un esito complessivo di 73 deliberazioni, di cui 23 di raccomandazione, 32 c.d. “fotografie” sullo stato degli interventi e 15 delibere di accertamento di misure autocorrettive adottate dalle Amministrazioni a seguito delle raccomandazioni. L’analisi dei risultati ha evidenziato un significativo tasso di conformazione delle Amministrazioni controllate, che in 15 casi su 25 provvedimenti contenenti osservazioni hanno recepito le indicazioni del Collegio.
La Motivazione della Corte
Il Collegio, nel definire la programmazione per il 2026, seleziona i piani, programmi e progetti da sottoporre a verifica, individuandone 23, di cui 20 già inclusi nella precedente programmazione (17 in prosecuzione dell’attività istruttoria e 3 in chiusura) e 3 di nuova introduzione, distribuiti in nove aree tematiche: ambiente e transizione ecologica, competitività e incentivi alle imprese, cultura, formazione e inclusione sociale, grandi eventi, infrastrutture e trasporti, ricerca e innovazione, salute e turismo.
La scelta degli interventi da controllare è operata in base a criteri di rilevanza finanziaria e impatto socioeconomico, previa analisi preliminare volta ad acquisire elementi sullo storico del progetto. L’attività istruttoria si svolge nel rispetto dei principi della completa istruttoria, del non aggravamento istruttorio e del contraddittorio con l’Amministrazione interessata, avvalendosi delle banche dati disponibili e, per i progetti di maggiore complessità, della collaborazione della Guardia di finanza.
La valutazione dei risultati è condotta non solo sulla legittimità degli atti, ma anche sull’efficienza gestionale nelle singole fasi di realizzazione, nei tempi previsti dalle disposizioni normative. Gli esiti delle verifiche sono orientati a formulare raccomandazioni o avvisi in caso di irregolarità gestionali e sollecitazioni in caso di ritardi, con deliberazioni di presa d’atto dello stato di attuazione dei programmi monitorati. Per i progetti che presentano interazioni con le attività di altri Uffici di controllo, il Collegio adotta forme di coordinamento, anche in composizione integrata, come avvenuto per i Giochi del Mediterraneo 2026 con la Sezione regionale di controllo per la Puglia.
Il Collegio prosegue, infine, l’azione di monitoraggio del livello di feedback delle Amministrazioni, attraverso deliberazioni di valutazione delle misure autocorrettive intraprese a seguito delle raccomandazioni, nella prospettiva dialogica e di accelerazione degli investimenti delineata dal legislatore.
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Nota della Redazione
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