Controlli interni negli enti locali: nuove linee guida per le relazioni annuali e obbligo di trasmissione entro il 30 maggio 2026 (Corte dei Conti Sez. Autonomie n. 6 del 16.02.2026)
Principi di diritto (Massima)
La Corte dei conti, nell’esercizio della funzione di indirizzo e coordinamento delle Sezioni regionali di controllo, adotta le linee guida e il questionario per la redazione della relazione annuale sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni da parte dei Sindaci dei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, dei Sindaci delle Città metropolitane e dei Presidenti delle Province, ai sensi dell’art. 148 d.lgs. n. 267/2000. Il nuovo schema informativo è strutturato in sette sezioni relative ai controlli di regolarità amministrativa e contabile, di gestione, strategico, sugli equilibri finanziari, sugli organismi partecipati e sulla qualità dei servizi. La trasmissione deve avvenire obbligatoriamente tramite la piattaforma informatica “QFIT – Questionari Finanza Territoriale” entro il 30 maggio 2026. L’eventuale assenza o inadeguatezza degli strumenti di controllo interno può configurare il presupposto per la irrogazione di sanzioni da parte delle Sezioni giurisdizionali regionali.
Il Fatto
Con la deliberazione in esame, la Sezione delle autonomie della Corte dei conti ha provveduto all’aggiornamento delle linee guida e del questionario relativi alle relazioni annuali che i Sindaci dei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, i Sindaci delle Città metropolitane e i Presidenti delle Province sono tenuti a predisporre sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni, con riferimento all’anno 2025.
L’intervento si colloca nell’ambito delle attribuzioni riconosciute alla Sezione dall’art. 148 TUEL e fa seguito a una precedente attività referente al Parlamento, con la quale era emersa una prassi dei controlli ancora concentrata sugli aspetti di legalità finanziaria, con una limitata diffusione del controllo di gestione e delle verifiche sulla qualità dei servizi, soprattutto in talune aree territoriali.
La Motivazione della Corte
La Sezione rileva che, malgrado i molteplici interventi normativi succedutisi nel tempo, le amministrazioni locali risultano ancora condizionate da una tradizione culturale “adempimentale”, piuttosto che orientata al conseguimento del risultato, e che il controllo interno rappresenta uno strumento che deve essere necessariamente integrato e dinamico.
In tale prospettiva, la nuova edizione delle linee guida per il 2025 supera i quesiti relativi a adempimenti divenuti strutturali, come la predisposizione del PEG e del PIAO, e quelli riguardanti ambiti già presidiati da specifici flussi informativi settoriali, quali gli equilibri finanziari, gli organismi partecipati e la gestione degli interventi PNRR, con una razionalizzazione complessiva che mira a ridurre l’onere informativo di compilazione.
Il nuovo questionario si articola in sette sezioni e una appendice, dedicata al PNRR, introducendo una rappresentazione del sistema dei controlli come processo unitario e superando la visione frammentata fondata sui singoli adempimenti. Particolare rilievo è conferito alla verifica dell’adozione di una contabilità analitica per centri di costo, al monitoraggio dei tempi medi di pagamento quali indicatori di efficienza gestionale e all’effettivo utilizzo delle risultanze dei controlli per la riprogrammazione degli obiettivi.
Con riferimento alle modalità operative, la deliberazione stabilisce che la trasmissione delle relazioni debba avvenire obbligatoriamente attraverso la piattaforma “QFIT – Questionari Finanza Territoriale”, accessibile con utenza SPID/CIE, entro il 30 maggio 2026, salvo diverso termine stabilito dalle Sezioni regionali di controllo. La Corte ribadisce infine che, ai sensi del comma 4 dell’art. 148 TUEL, l’eventuale inadeguatezza degli strumenti di controllo può dar luogo all’attivazione di giudizi per l’irrogazione di sanzioni agli amministratori.
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Nota della Redazione
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