Accertate dalla Sezione di controllo irregolarità gestionali e contabili nel primo bilancio della ASL Gallura (Corte dei Conti Sez. contr. Sardegna n. 154 del 17.04.2026)
Principi di diritto (Massima)
In tema di controllo finanziario sui bilanci delle aziende sanitarie, la tardiva approvazione del bilancio d’esercizio costituisce una violazione delle disposizioni di legge riconducibili al coordinamento della finanza pubblica ex art. 117, terzo comma, Cost., con importanti conseguenze sulla programmazione del servizio sanitario e sui relativi controlli. La Sezione regionale di controllo, nell’esercizio delle proprie funzioni, accerta le irregolarità gestionali e contabili emergenti dalla documentazione trasmessa dall’ente e dall’organo di revisione, invitando l’azienda ad adottare i provvedimenti idonei a rimuovere le criticità riscontrate, al fine di assicurare gli equilibri economico-finanziari di bilancio. Il conseguimento e il mantenimento dell’equilibrio di bilancio degli enti del Servizio sanitario regionale costituiscono una garanzia fondamentale per assicurare la continuità nell’erogazione dei servizi essenziali di assistenza. La mancata circolarizzazione dei rapporti di credito e debito e la mancata riconciliazione con i fornitori costituiscono elementi di criticità idonei a incidere sulla verifica dell’attendibilità dei crediti e sulla sana gestione economico-finanziaria.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Sardegna ha esaminato il bilancio d’esercizio 2022 dell’Azienda Sanitaria Locale n. 2 della Gallura, ente di nuova costituzione operativo dal 1° gennaio 2022 a seguito della riorganizzazione del sistema sanitario regionale disposta dalla l.r. n. 24/2020. Il bilancio in esame costituisce il primo esercizio di attività dell’ente, scaturito dallo scorporo dell’Azienda per la Tutela della Salute ATS Sardegna.
L’esame della relazione-questionario redatta dal Collegio sindacale ai sensi dell’art. 1, comma 3, del d.l. n. 174/2012 ha fatto emergere alcune criticità inerenti alla circolarizzazione dei rapporti di debito/credito, alla situazione debitoria, all’attività di monitoraggio del rischio sanitario, alle prestazioni intramoenia e al recupero delle liste d’attesa. A seguito della richiesta istruttoria del 14 gennaio 2026 e del riscontro aziendale del 6 marzo 2026, la Sezione ha deliberato in camera di consiglio il 15 aprile 2026.
La Motivazione della Corte
La Sezione ha preliminarmente accertato che l’Azienda ha rispettato l’equilibrio economico-finanziario e patrimoniale, registrando un utile di esercizio pari a 2.605.116,73 euro, con un valore della produzione di 326.644.221,36 euro. La componente più significativa dei ricavi afferisce ai contributi in conto esercizio per quota FSR, pari a 250.761.659 euro, con un’incidenza del 76,77% sul totale. Tuttavia, l’esame dei documenti contabili ha rivelato numerose criticità strutturali.
La prima criticità rilevata riguarda la tardiva approvazione del bilancio d’esercizio 2022, intervenuta oltre i termini stabiliti dalla legge. La Sezione, pur prendendo atto delle ragioni addotte dall’ente riconducibili all’attuazione della riforma sanitaria, ha stigmatizzato la violazione delle disposizioni normative, rilevandone le importanti conseguenze sulla programmazione del servizio sanitario, sia a livello regionale che aziendale, oltre che sui relativi controlli.
Con riferimento alla situazione debitoria, la Sezione ha evidenziato una mole complessiva di debiti pari a 21.621.970,10 euro, con la voce più consistente rappresentata dai debiti verso altri soggetti per 9.753.782,53 euro, di cui 8.911.753,98 euro verso i dipendenti. Quanto alla tempestività dei pagamenti, l’indicatore registra un valore di -21,43 giorni medi di anticipo rispetto al termine di 60 giorni previsto, con pieno rispetto dei tempi medi di pagamento. Tuttavia, la Sezione ha rilevato che non è stato iscritto un fondo per interessi moratori e per oneri di ritardato pagamento, raccomandando di vigilare per prevenire ritardi in grado di determinare un maggiore onere a titolo di interessi di mora.
Ulteriore profilo di criticità è emerso in merito alla circolarizzazione dei rapporti di debito/credito: il Collegio sindacale ha attestato che nel 2022 e nel 2023 la circolarizzazione non è stata effettuata per i ritardi nell’adozione del bilancio ed è stata eseguita a campione solo a partire dal 2024. La Sezione ha rilevato la necessità di attuare tutte le opportune iniziative volte alla verifica dell’attendibilità dei crediti, considerato che il mantenimento in bilancio di crediti di dubbia o difficile esazione costituisce una criticità idonea a impattare negativamente sugli equilibri di bilancio. In merito al recupero delle liste d’attesa, l’Azienda ha riferito di aver raggiunto solo parzialmente i target previsti dalla Regione per carenza di personale medico, pur in un contesto di miglioramento grazie all’acquisizione di nuove figure professionali.
La Sezione, nel prendere atto delle iniziative organizzative e gestionali adottate dall’ente, ha accertato l’inosservanza dei termini di adozione e approvazione del bilancio, la presenza di una cospicua mole di debiti verso fornitori, le prestazioni sanitarie da recuperare e la sussistenza di crediti verso aziende sanitarie pubbliche e verso la Regione, invitando l’ASL 2 Gallura ad adottare i provvedimenti idonei a rimuovere le criticità riscontrate e a garantirne la comunicazione alla Sezione per la valutazione nei successivi cicli di controllo.
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Nota della Redazione
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