Linee guida della Sezione Autonomie per la relazione dei revisori sul rendiconto 2025 degli enti territoriali (Corte dei Conti Sez. Autonomie n. 5 del 19.02.2026)
Principi di diritto (Massima)
La Sezione delle autonomie della Corte dei conti esercita la funzione di coordinamento del controllo sulla finanza regionale, approvando annualmente le linee guida e il questionario per la relazione che i Collegi dei revisori dei conti devono predisporre sul rendiconto di Regioni e Province autonome. Tale attività si inserisce nel circuito decisione-gestione-rendicontazione, a supporto del giudizio di parifica affidato alle Sezioni regionali di controllo. Il controllo esercitato dalla Corte non è contrapponibile agli enti di autonomia, ma è svolto quale organo ausiliario, anche delle Regioni, al servizio di esigenze costituzionalmente tutelate. L’eventuale accertamento della inaffidabilità o irregolarità dei dati contabili in sede di parifica ha l’effetto di mettere a disposizione dell’ente controllato dati contabili corretti, in linea con il principio di continuità dei bilanci, come affermato da Corte costituzionale n. 184/2022. Il questionario, parte integrante delle linee guida, acquisisce informazioni strutturate e omogenee funzionali alle verifiche delle Sezioni regionali e alle valutazioni di sintesi rimesse alla Sezione delle autonomie.
Il Fatto
La Sezione delle autonomie della Corte dei conti, nell’adunanza del 5 febbraio 2026, ha approvato le Linee guida e il relativo questionario per la predisposizione della relazione che i Collegi dei revisori dei conti devono redigere sul rendiconto delle Regioni e delle Province autonome per l’esercizio 2025, ai sensi dell’art. 1, commi 166 e seguenti, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, richiamato dall’art. 1, commi 3 e 4, del d.l. 10 ottobre 2012, n. 174, convertito con modificazioni dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213.
Lo schema del questionario è stato previamente trasmesso ai Presidenti delle Sezioni regionali di controllo e alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nonché alla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative, per acquisire osservazioni e contributi. La Conferenza delle Regioni ha formulato le proprie argomentazioni, mentre la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative ha comunicato la condivisione dei contenuti del questionario.
La Motivazione della Corte
La Sezione delle autonomie ha adottato le Linee guida nell’esercizio della funzione di coordinamento attribuitale dall’ordinamento, finalizzata a garantire omogeneità e uniformità nelle verifiche condotte dai revisori contabili sugli enti territoriali, in stretta sincronia con i tempi di approvazione della legge di rendiconto da parte delle assemblee legislative regionali. Il questionario si propone di cogliere i principali profili di criticità finanziaria, con particolare riferimento alla corretta determinazione del risultato di amministrazione secondo l’art. 42 del d.lgs. n. 118/2011, all’adeguatezza degli accantonamenti, alla costruzione del Fondo pluriennale vincolato, allo stato dell’indebitamento e ai vincoli di finanza pubblica.
La deliberazione valorizza il collegamento funzionale tra la decisione di parifica e la legge di approvazione del rendiconto, richiamando le linee di orientamento già adottate con la deliberazione n. 10/SEZAUT/2025/INPR, e sottolinea la necessità di una adeguata collocazione temporale delle relazioni dei Collegi dei revisori, affinché il loro contributo informativo possa essere pienamente valorizzato nell’attività di parifica.
Una significativa novità riguarda l’avvio della contabilità economico-patrimoniale a base accrual, entrata nella fase pilota con riferimento ai consuntivi del 2025. A tal fine, il questionario contiene una specifica sezione dedicata al monitoraggio dei primi adempimenti della fase pilota, con quesiti volti ad accertare il compiuto svolgimento di attività già obbligatorie ai sensi del d.lgs. n. 118/2011, e una sezione introdotta per verificare se gli enti abbiano avviato gli interventi di adeguamento funzionali al supporto del nuovo modello contabile.
Le nove sezioni del questionario sono strutturate per verificare la regolarità della gestione amministrativa e contabile, la corretta rappresentazione delle risultanze della gestione finanziaria, la sostenibilità dell’indebitamento, la gestione degli organismi partecipati, il rispetto dei vincoli di finanza pubblica, gli adempimenti relativi al Servizio sanitario regionale e lo stato di attuazione del PNRR. Lo schema di relazione è volto a integrare le informazioni contabili presenti nella Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche (BDAP), comunicate dagli enti in ottemperanza all’art. 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e i revisori sono chiamati a verificare l’adeguato alimentazione dei canali informativi, nonché a registrarsi nel sistema BDAP-Bilanci Armonizzati per accedere ai documenti contabili dell’ente, utilizzando la piattaforma “QFT – Questionari Finanza Territoriale” per la compilazione della relazione-questionario, tramite utenza SPID/CIE.
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Nota della Redazione
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