Controllo finanziario Anvur 2024: sana gestione ma criticità su organi ed esperti (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 80 del 12.05.2026)
Principi di diritto (Massima)
La Corte dei conti, in sede di controllo sulla gestione finanziaria degli enti sottoposti al proprio vaglio, verifica la legittimità, la regolarità e la correttezza dell’azione amministrativa, nonché il rispetto degli obiettivi di buon andamento e di sana gestione finanziaria. L’esercizio del controllo è finalizzato a rilevare le criticità gestionali e a formulare raccomandazioni per il loro superamento, con particolare attenzione alla composizione degli organi di amministrazione, al ricorso a collaborazioni esterne e all’osservanza dei limiti di spesa. La mancata tempestiva ricostituzione di un organo amministrativo collegiale in regime di prorogatio rappresenta un elemento di criticità che la Corte evidenzia. Il ricorso a un numero elevato di esperti di elevata professionalità, connesso a esigenze straordinarie come un esercizio di valutazione quinquennale, deve essere vagliato con attenzione per verificare la natura stabile o occasionale delle relative funzioni.
Il Fatto
La Corte dei conti ha esercitato il controllo sulla gestione finanziaria dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur) per l’esercizio 2024, come previsto dalla normativa. L’Agenzia, ente pubblico dotato di autonomia organizzativa e contabile, è sottoposta alla vigilanza del Ministero dell’università e della ricerca (Mur). Il controllo si è basato sull’esame del bilancio d’esercizio 2024 e delle relazioni del Direttore generale e del Collegio dei revisori, ed è stato condotto ai sensi dell’art. 7 della legge n. 259 del 1958.
La Motivazione della Corte
La Sezione del controllo sugli Enti ha avviato l’istruttoria analizzando il quadro normativo di riferimento e l’attività istituzionale svolta dall’Anvur nel 2024. L’Agenzia ha operato su due fronti principali: la valutazione delle università e la valutazione della ricerca. Nel corso dell’anno, ha proseguito l’accreditamento periodico di sedi e corsi, ha gestito l’avvio dell’esercizio di Valutazione della qualità della ricerca (Vqr) 2020-2024 e ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali, quali l’accreditamento da parte della World Federation for Medical Education e la registrazione nel registro europeo Eqar.
La Corte ha esaminato l’assetto organizzativo e il personale, rilevando che, nonostante l’incremento autorizzato della dotazione organica a 60 unità, i posti coperti erano 41 e il personale effettivamente in servizio solo 32. Ha inoltre evidenziato un notevole incremento dell’utilizzo di esperti di elevata professionalità, passati da 266 nel 2023 a oltre 1.000 nel 2024, a causa della contrattualizzazione di membri e assistenti dei Gruppi di esperti della valutazione (Gev) per la Vqr. La Corte ha sottolineato la necessità di vagliare con attenzione questi incarichi, distinguendo tra esigenze ordinarie e occasionali, per garantire la sana gestione finanziaria.
Un punto critico rilevato riguarda la composizione del Consiglio direttivo, che ha operato per gran parte del 2024 con soli 4 componenti su 7. La Sezione ha osservato che il superamento del periodo di prorogatio di 45 giorni ha reso necessario sollecitare il tempestivo rinnovo dell’organo, per non compromettere il buon andamento dell’Agenzia. In relazione alla spesa, la Corte ha preso atto dei risultati gestionali: l’esercizio 2024 si è chiuso con un avanzo di amministrazione di circa 23,2 milioni di euro e una consistenza di cassa di circa 28,4 milioni. Ha altresì verificato il rispetto dei limiti di spesa e ha formulato raccomandazioni, tra cui l’adozione di un modello di controllo di gestione integrato con la performance e il potenziamento dell’informativa nella nota integrativa al bilancio.
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Nota della Redazione
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