Controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria ENEA 2024: criticità su liquidità, residui e rischi (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 64 del 16.04.2026)
Principi di diritto (Massima)
La Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, nel riferire al Parlamento sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) per l’esercizio 2024, ai sensi dell’art. 7 della legge n. 259 del 1958, evidenzia la sussistenza di un disavanzo finanziario di competenza pari a 34.978.885 euro, motivato principalmente dall’utilizzo di risorse vincolate per il trasferimento alla Fondazione Enea Tech e Biomedical. La Corte rileva che il 91,1 per cento dell’avanzo di amministrazione è vincolato a destinazioni specifiche, limitando la flessibilità finanziaria effettiva dell’Ente. Vengono, inoltre, segnalate criticità in ordine all’incremento dei residui attivi e passivi, al deterioramento dell’indicatore di tempestività dei pagamenti e alla crescita del contenzioso, che impongono un attento monitoraggio da parte dell’Agenzia.
Il Fatto
La Corte dei conti ha esercitato il controllo sulla gestione finanziaria dell’Enea per l’esercizio 2024, ai sensi dell’art. 12 della legge n. 259 del 1958. L’Agenzia, ente pubblico di ricerca vigilato dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, ha chiuso l’esercizio con un risultato economico positivo, ma con significative tensioni sul fronte della gestione finanziaria e patrimoniale.
Il rendiconto generale 2024, approvato dal Consiglio di amministrazione con delibera n. 2 del 3 luglio 2025, è stato trasmesso alla Corte per il tramite del Collegio dei revisori. L’attività istruttoria ha riguardato l’intera gestione, con particolare attenzione all’operatività dell’Ente nel quadro del PNRR, alle partecipazioni societarie, ai flussi finanziari con la Fondazione Enea Tech e Biomedical e all’andamento del contenzioso.
La Motivazione della Corte
La Corte ha preso atto del risultato di amministrazione al 31 dicembre 2024, pari a 1.035.444.280 euro, in diminuzione rispetto all’esercizio precedente. Il dato più rilevante è la composizione dell’avanzo, per il 91,1 per cento vincolato (942.912.587 euro) a fronte di una parte libera esigua (92.531.442 euro). Tale struttura, secondo la Sezione, rende la capacità di spesa dell’Ente fortemente condizionata da impegni già assunti e ne limita la flessibilità finanziaria, evidenziando la necessità di un monitoraggio attento.||DSML||>
<||DSML||>Un ulteriore profilo di criticità è emerso dall’analisi dei residui. I residui attivi, pari a 167.095.727 euro, sono cresciuti del 10,9 per cento, con una quota da esercizi precedenti in aumento del 72,2 per cento, sintomo di difficoltà nella riscossione di crediti anche datati. I residui passivi da esercizi precedenti sono quasi triplicati, passando da 19 a 47,6 milioni di euro. La Corte ha, inoltre, segnalato il deterioramento dell’indicatore di tempestività dei pagamenti, passato da un ritardo medio di 0,09 giorni nel 2023 a 7,43 giorni nel 2024, e il forte aumento dei debiti verso fornitori (+64,6 per cento), riconducibile agli impegni per i progetti PNRR.||DSML||>
<||DSML||>Quanto alle risorse umane, è stato evidenziato un consistente scostamento tra l’organico effettivo (2.279 unità) e la dotazione rimodulata (3.135 unità), con un differenziale di 856 unità.||DSML||> Ciò rischia di compromettere la capacità dell’Agenzia di eseguire i progetti PNRR e le commesse esterne.||DSML||>
<||DSML||>In relazione al rischio legale, la Corte ha osservato l’incremento del fondo cause legali del 151,7 per cento, portatosi a 10.263.294 euro, raccomandando un’analisi dettagliata delle cause strutturali del contenzioso. È stata, inoltre, sottolineata la necessità di integrare il rendiconto con un allegato dedicato ai flussi finanziari verso la Fondazione Enea Tech e Biomedical, considerato il vincolo di 424 milioni di euro (41 per cento dell’avanzo vincolato) annotato in bilancio. Infine, la Corte ha invitato l’Ente a completare la transizione alla contabilità economico-patrimoniale e a rafforzare la funzione di internal audit.||DSML||>
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Nota della Redazione
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