Accertata la regolarità dei rendiconti delle spese elettorali per le elezioni comunali 2025 (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 135 del 16.04.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulle spese elettorali nei Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti, ai sensi dell’art. 13, comma 6, della legge n. 96/2012, è limitato alla verifica di conformità alla legge delle spese sostenute e della regolarità della documentazione prodotta a giustificazione delle stesse. La conformità alla legge va intesa, secondo i criteri della Sezione delle Autonomie nella delibera n. 24/2013, come sussistenza di una connessione diretta o indiretta della spesa con le finalità elettorali, secondo un principio di inerenza e di congruità, anche sotto il profilo temporale, con riguardo alla tipologia delle spese ammissibili indicate dalla legge n. 515/1993. L’esito negativo del controllo non integra una sanzione ma un accertamento di regolarità dei rendiconti presentati dai soggetti sottoposti alla verifica.
Il Fatto
In occasione delle elezioni amministrative del 25 e 26 maggio 2025, il Comune di Cernusco sul Naviglio (MI), con popolazione superiore a 30.000 abitanti, è stato incluso nell’elenco dei Comuni soggetti al controllo del Collegio di controllo sulle spese elettorali costituito presso la Sezione regionale di controllo per la Lombardia. Il Collegio ha avviato l’istruttoria richiedendo al Comune la certificazione della data di insediamento del Consiglio comunale e l’elenco delle liste partecipanti, con i riferimenti dei relativi rappresentanti, obbligati al deposito dei rendiconti delle spese sostenute ai sensi della legge n. 96/2012. L’Ente ha fornito il riscontro, trasmettendo l’elenco delle liste e la delibera di insediamento del Consiglio.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ha accertato che n. 13 liste, movimenti e partiti hanno partecipato alla competizione elettorale nel Comune di Cernusco sul Naviglio. Tutti i rendiconti sono stati trasmessi alla Sezione, sebbene con tempistiche differenziate e alcuni in data successiva rispetto alle comunicazioni iniziali, come nel caso del Partito Democratico e di altre liste che hanno provveduto a gennaio e marzo 2026.
A conclusione dell’esame documentale, il Collegio ha rilevato che due liste non hanno sostenuto spese, mentre per le restanti undici liste il rendiconto presentato risulta conforme ai requisiti previsti dalla normativa vigente. La verifica ha riguardato, in particolare, la provenienza dei finanziamenti e la riconducibilità delle spese alle finalità elettorali, secondo il criterio di inerenza e congruità richiamato dalla delibera della Sezione delle Autonomie n. 24/2013.
Sulla base dell’istruttoria espletata e delle verifiche effettuate, non essendo emerse criticità, il Collegio ha accertato che non sono state riscontrate irregolarità nei rendiconti presentati dalle liste, movimenti e partiti che hanno partecipato alla tornata elettorale. La deliberazione di accertamento è stata assunta all’esito della camera di consiglio e la sua copia viene trasmessa al Presidente del Consiglio comunale, ai sensi dell’art. 12, comma 3-bis, della legge n. 515/1993, per le finalità di pubblicità e conoscenza dell’esito del controllo.
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Nota della Redazione
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