Controllo Corte dei conti sull’attuazione del PNRR comunale (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 124 del 08.04.2026)
Principi di diritto (Massima)
La Corte dei conti, in sede di controllo sulla gestione ex art. 7, comma 7, del decreto-legge n. 77/2021, verifica l’attuazione dei progetti finanziati con risorse PNRR e PNC da parte dei soggetti attuatori. Il monitoraggio procedurale, finanziario e fisico degli interventi si fonda sui dati della piattaforma ReGiS, integrati dalle risultanze del contraddittorio istruttorio con l’ente. La mancata produzione del certificato di ultimazione lavori o di regolare esecuzione, conforme alle linee guida MEF, comporta l’impossibilità di validare il raggiungimento del target e l’esclusione della spesa dal perimetro di ammissibilità. La corretta alimentazione della piattaforma ReGiS costituisce onere del soggetto attuatore, responsabile della completezza e veridicità dei dati di programmazione e attuazione finanziaria, fisica e procedurale dei progetti.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Lombardia ha svolto un’attività di monitoraggio sullo stato di attuazione del PNRR e del PNC per il Comune di Bergamo, nell’ambito del controllo sulla gestione previsto dall’art. 7, comma 7, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77. L’indagine si inserisce in un percorso avviato con le pregresse deliberazioni n. 252/2022/GEST, n. 38/2024/GEST e n. 63/2025/GEST, che avevano già censito 53 CUP attivi.
Con nota istruttoria del 18 febbraio 2026, la Sezione ha richiesto aggiornamenti; il Comune ha fornito puntuale riscontro il 9 marzo 2026. Nel corso degli esercizi 2025 e 2026 sono intervenute variazioni per l’aggiunta di diversi CUP riconducibili alla digitalizzazione della PA e alla cybersicurezza. All’esito dell’istruttoria risultano complessivamente 59 CUP, di cui 11 riferibili alla Missione 1, 15 alla Missione 2, 6 alla Missione 4, 26 alla Missione 5 e uno al Piano Nazionale Complementare.
La Motivazione della Corte
La Sezione ha ricostruito il quadro delle fonti di finanziamento, accertando che il Comune risulta soggetto attuatore o beneficiario di fondi Recovery and Resilience Facility per 257.978.541,99 euro, di fondi opere indifferibili per 35.887.332,60 euro e di altre fonti statali e pubbliche per 148.164.925,90 euro, per un ammontare complessivo di 414.381.378,18 euro. La distribuzione delle risorse evidenzia la Missione 1 interamente finanziata da fondi PNRR, la Missione 2 al 63%, la Missione 4 all’80% e la Missione 5 al 54%.
Quanto all’attuazione procedurale, la percentuale globale di avanzamento risulta pari al 37,3%, con 22 progetti conclusi, 19 in corso di esecuzione, 16 in attesa di collaudo e un progetto nella fase iniziale di appalto. Rispetto al cronoprogramma, per 22 progetti non emergono ritardi: per i 13 CUP segnalati da ReGiS, il Comune ha fornito indicazioni puntuali, evidenziando la sostanziale coerenza con l’avanzamento procedurale contrattualmente previsto. La Sezione ha invece rilevato criticità per l’intervento della GAMeC, oggetto di risoluzione in danno dell’appaltatore per gravi negligenze, con conseguente riaffidamento al secondo classificato e inevitabile scorrimento dei termini, talché il progetto non potrà essere ultimato nel termine del 30 giugno 2026. Sono state inoltre segnalate problematiche per gli interventi ex carcere di Sant’Agata e scuola Scuri, per i quali sono state richieste proroghe.
Con riferimento all’avanzamento finanziario, la Sezione ha accertato trasferimenti complessivi per 213.626.020,56 euro, di cui 205.491.435,67 euro a valere sul PNRR. Il dato di sintesi evidenzia criticità nella riconducibilità delle somme alle diverse fonti, atteso che i mandati di pagamento non riportano causali che consentano di distinguere le quote RRF da quelle FOI. Il Comune ha attivato interlocuzioni con il Ministero competente per l’intervento della linea tranviaria T2 al fine di accertare l’effettiva provenienza dei fondi.
La Sezione ha infine valutato positivamente l’assetto di governance, rilevando che la cabina di regia costituita dal Comune ha assicurato un avanzamento procedurale coerente con le milestone nazionali ed europee, e ha preso atto della mancata modifica dei controlli interni e dell’aggiornamento della sezione amministrazione trasparente dedicata al PNRR.
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Nota della Redazione
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