Certificazione positiva del contratto provinciale della dirigenza scolastica (Corte dei Conti Sez. contr. Bolzano n. 14 del 03.02.2026)
Principi di diritto (Massima)
La certificazione di compatibilità dei costi dei contratti collettivi del personale a ordinamento regionale o provinciale, prevista dall’art. 2-bis del d.P.R. n. 305/1988, si sostanzia in un controllo di natura economico-finanziaria che verifica l’attendibilità dei costi quantificati e la loro compatibilità con gli strumenti di programmazione e di bilancio, senza estendersi alla legittimità intrinseca delle clausole negoziali. L’esito positivo della certificazione presuppone l’accertamento della copertura finanziaria degli oneri entro i limiti di spesa autorizzati dalla legge finanziaria e la coerenza degli incrementi retributivi con l’andamento dei principali aggregati macroeconomici.
Il Fatto
La Provincia autonoma di Bolzano ha trasmesso alla Sezione di controllo della Corte dei conti l’ipotesi di contratto collettivo provinciale per la dirigenza scolastica e il personale ispettivo delle scuole primarie e secondarie, chiusura del triennio 2022-2024, approvata con deliberazione della Giunta provinciale n. 954 del 21 novembre 2025.
L’ipotesi contrattuale, composta da 28 articoli, introduce un nuovo modello retributivo volto ad armonizzare il trattamento della dirigenza scolastica con quello del personale provinciale e con i parametri del contratto collettivo nazionale, prevedendo emolumenti una tantum per l’adeguamento all’inflazione, la revisione della retribuzione di posizione e di risultato, la contribuzione al fondo sanitario integrativo e l’erogazione dell’abbonamento al trasporto pubblico locale.
La Motivazione della Corte
La Sezione ha valutato l’attendibilità dei costi quantificati sulla base della relazione illustrativa e tecnico-finanziaria e dei chiarimenti resi dagli esperti designati, verificando la correttezza metodologica delle stime, calcolate considerando le unità di personale equivalente a tempo pieno e applicando un’aliquota uniforme del 37,70 per cento per gli oneri riflessi. Il Collegio ha preso atto dell’impegno degli esperti a definire una linea unitaria per la stima dei costi dei futuri contratti, richiamando l’esigenza di una quantificazione puntuale.
Quanto alla compatibilità finanziaria, la Sezione ha accertato che gli oneri derivanti dall’ipotesi contrattuale, pari a circa 3,9 milioni di euro per il 2025 e a circa 3,4 milioni per il 2026 e il 2027, trovano copertura nel fondo per la contrattazione collettiva istituito dall’art. 5 della legge provinciale n. 11/2024 e successive modificazioni, senza superare i limiti di spesa autorizzati e gli stanziamenti di bilancio, come attestato anche dal parere favorevole del Collegio dei revisori.
In ordine alla compatibilità economica, la Sezione ha ritenuto il nuovo modello retributivo e gli incrementi previsti coerenti con le grandezze macroeconomiche provinciali, evidenziando come l’utilizzo dell’indice NIC al netto dei beni energetici per la quantificazione degli emolumenti una tantum trovi fondamento nella legislazione provinciale volta a salvaguardare il potere d’acquisto delle retribuzioni.
La Sezione ha infine rilasciato la certificazione positiva, corredata da osservazioni e raccomandazioni, disponendo la trasmissione della deliberazione al Presidente e al Segretario generale della Provincia e all’Agenzia provinciale per le relazioni sindacali.
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Nota della Redazione
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