Divisione ereditaria: assegnazione dei beni e conguaglio secondo il progetto del CTU (Trib. Vicenza 23/01/2026)
Tribunale di Vicenza, Sezione Seconda Civile, sentenza n. 96 del 23 gennaio 2026
Il caso
La controversia riguardava lo scioglimento di una comunione ereditaria e ordinaria composta da diversi immobili situati nei comuni di Cogollo del Cengio, Schio, Santorso e Zanè, oltre a un’autovettura. Gli attori chiedevano la divisione dei beni, l’attribuzione delle rispettive quote e il pagamento di un’indennità per l’occupazione esclusiva di alcuni cespiti.
Nel corso del giudizio, iniziato nel 2017, il Tribunale ha disposto una consulenza tecnica d’ufficio, successivamente integrata per la stima dell’autovettura, la verifica delle difformità edilizie, l’aggiornamento dei valori e la predisposizione di diversi progetti divisionali. Alcuni beni sono stati esclusi dal perimetro della divisione in seguito agli accordi intervenuti tra le parti.
La decisione
Il Tribunale ha recepito il progetto divisionale ritenuto più coerente con la composizione e con il valore dei cespiti, condividendo le valutazioni tecniche del CTU. La comunione è stata sciolta mediante la formazione di due assegnazioni non perfettamente equivalenti, compensate con un conguaglio in denaro.
Nella divisione di un compendio eterogeneo, l’attribuzione dei beni può avvenire attraverso lotti di valore differente, purché lo scarto sia riequilibrato mediante un conguaglio determinato sulla base di una stima attendibile.
Gli immobili di Santorso e di Schio-Macchiavella sono stati assegnati congiuntamente agli attori; quelli di Cogollo del Cengio, Zanè e Schio-viale dell’Industria sono stati attribuiti al convenuto, posto a carico di quest’ultimo un conguaglio di euro 12.029,20. Il Tribunale ha inoltre disposto le formalità di trascrizione nei registri immobiliari e al PRA.
Le domande ulteriori
Le residue domande degli attori, compresa quella relativa all’indennità di occupazione e di uso, sono state rigettate. Le spese del giudizio di merito sono state compensate in ragione della complessità della vicenda e dell’esito complessivo della lite; le spese del procedimento cautelare, invece, sono state poste a carico degli attori, mentre quelle della consulenza tecnica sono state ripartite in parti uguali tra i contrapposti gruppi processuali.
Il principio operativo
La pronuncia mostra il ruolo centrale della consulenza tecnica nelle divisioni caratterizzate da numerosi cespiti, quote differenti e problemi urbanistici. Il progetto divisorio può essere adattato nel corso del processo alle sanatorie, agli accordi parziali e alla consistenza effettivamente commerciabile dei beni, mantenendo l’equilibrio economico tra le quote mediante conguagli.
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