Controllo PNRR su Comune in riequilibrio: definanziamenti e monitoraggio (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 388 del 25.11.2025)
Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sulla gestione delle risorse del PNRR, la Sezione regionale della Corte dei conti verifica lo stato di attuazione dei progetti di cui l’Ente è soggetto attuatore anche al fine di accertare i profili di rischio connessi a ritardi, definanziamenti e carenze di monitoraggio. L’Ente che versa in procedura di riequilibrio finanziario pluriennale è sottoposto a scrutinio rafforzato sull’impiego dei fondi, non diversamente dagli altri soggetti attuatori. Il definanziamento dei progetti riconducibili alla misura M2C4I2.2, disposto a seguito della revisione del Piano approvata dal Consiglio UE, va accertato dalla Sezione anche in difformità dalle attestazioni dell’Ente, quando risulti dagli atti e dal sistema informativo. La mancata adozione della delibera ricognitiva dei progetti c.d. non nativi e l’assenza di controlli interni dedicati costituiscono elementi di criticità che la Sezione rileva e segnala all’Amministrazione.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Lombardia ha svolto una verifica sul Comune di Santa Giuletta, quale soggetto attuatore di progetti finanziati con fondi PNRR e PNC. L’Ente aveva fatto ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale e, al momento della ricognizione, risultava tra i Comuni oggetto della programmazione di controllo per gli anni 2024 e 2025.
L’istruttoria si è svolta in contraddittorio con l’Amministrazione, mediante note e riscontri, con consultazione della piattaforma ReGiS, dei dati della Tabella PNRR allegata al bilancio di previsione e di quelli trasmessi dall’Organo di revisione. La Sezione ha quindi esaminato l’avanzamento procedurale e finanziario dei progetti, i definanziamenti intercorsi, i tempi di trasferimento delle risorse e l’osservanza delle norme contabili.
La Motivazione della Corte
La ricognizione muove dall’art. 7, comma 7, del d.l. n. 77/2021, che attribuisce alla Corte dei conti il controllo sulla gestione dell’impiego delle risorse del Piano. La Sezione ha accertato che l’Ente è soggetto attuatore di nove progetti, per un importo complessivo di 1.629.784,60 euro tra fondi PNRR e PNC.
Sul piano procedurale, al 21 ottobre 2025 risultano conclusi tre progetti; gli altri sei sono in corso. L’Ente ha riferito di non aver provveduto alla rendicontazione tramite ReGiS per gli interventi conclusi e per quelli avviati e non ultimati, rappresentando difficoltà nella gestione procedurale e nell’attivazione, dovute a carenza di personale, con impegno a provvedere nei sessanta giorni successivi.
La Sezione rileva che sei progetti riconducibili alla misura M2C4I2.2 sono stati definanziati a seguito della rimodulazione del PNRR approvata dal Consiglio UE l’8 dicembre 2023, pur in presenza di riscontro dell’Ente che aveva dato risposta negativa alla domanda sul definanziamento. Il dato è confermato dall’assenza dei relativi CUP sulla piattaforma ReGiS e dalla Tabella PNRR 2024 dell’Organo di revisione, che indica altra fonte di copertura.
Quanto all’osservanza delle norme contabili, la Sezione prende atto di quanto attestato dall’Ente: costituzione del FPV per le sole risorse anticipate e non pagate, creazione di specifici capitoli di spesa per ciascun CUP, tracciabilità delle risorse e assenza di doppio finanziamento, in linea con la Circolare n. 4/2022 della Ragioneria Generale dello Stato. L’Ente ha però omesso l’adozione della delibera ricognitiva dei progetti c.d. non nativi.
In ordine al sistema di monitoraggio, la Sezione rammenta l’importanza di controlli interni specificamente dedicati, allo stato inesistenti, quale garanzia del rispetto delle normative e della corretta destinazione dei fondi pubblici. Al riguardo, il sito istituzionale dell’Ente risulta alimentato con informazioni relative ai soli cinque progetti della Missione 1, con raccomandazione di integrarlo anche per gli altri interventi.
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Nota della Redazione
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