Certificazione positiva del rinnovo contrattuale 2022-2024 per l’Area Sanità (Corte dei Conti Sez. Riunite contr. n. 15 del 03.06.2026)
Principi di diritto (Massima)
La Corte dei conti, in sede di controllo sulla compatibilità finanziaria dei contratti collettivi nazionali di lavoro del pubblico impiego, accerta che le risorse stanziate siano sufficienti a coprire gli oneri derivanti dall’Ipotesi di contratto, verificando la correttezza dei dati relativi a consistenza, distribuzione e retribuzione media del personale interessato. Nel giudizio di certificazione rileva la coerenza degli incrementi contrattuali con il quadro normativo di riferimento, costituito dalle disposizioni delle leggi di bilancio che hanno stanziato le risorse per il triennio. La Corte segnala l’asistematicità degli interventi legislativi che si sovrappongono alla regolazione contrattuale, rischiando di pregiudicare l’equilibrio del sistema basato sulla distinzione di compiti tra legislatore e autonomia collettiva, secondo quanto disposto dall’art. 2, comma 2, e dall’art. 40, comma 1, d.lgs. n. 165/2001. La certificazione positiva può essere accompagnata da raccomandazioni, fermo restando l’obbligo per gli enti del Servizio sanitario nazionale di accantonare nei propri bilanci gli oneri contrattuali ai sensi dell’art. 48, comma 2, d.lgs. n. 165/2001.
Il Fatto
L’Ipotesi di Contratto collettivo nazionale di lavoro dell’Area Sanità per il triennio 2022-2024, sottoscritta il 18 novembre 2025, è stata trasmessa alle Sezioni Riunite della Corte dei conti per il controllo di compatibilità finanziaria previsto dall’art. 47, comma 5, d.lgs. n. 165/2001. L’Area comprende i dirigenti medici, veterinari, odontoiatri e sanitari delle amministrazioni del comparto Sanità, con esclusione dei dirigenti amministrativi, tecnici e professionali, ed è composta da una platea di 137.370 unità.
Il Comitato di settore Regioni-Sanità ha espresso parere favorevole il 15 dicembre 2025, mentre il Governo ha manifestato il proprio assenso il 5 febbraio 2026, condizionandolo all’espunzione dall’art. 20 delle parole «di agente o» e alla precisazione, nella Dichiarazione congiunta n. 5, che gli incrementi dei fondi sono a carico dei bilanci degli enti.
La Motivazione della Corte
La Corte ha verificato che le risorse finanziarie per il rinnovo contrattuale dell’Area Sanità ammontano a 956,34 milioni di euro a regime, corrispondenti al 5,78% del monte salari 2021, in coerenza con l’Atto di indirizzo del Comitato di Settore del 17 settembre 2025. Tale ammontare consente di riconoscere un incremento medio complessivo mensile di circa 390 euro, destinato principalmente alla rivalutazione dello stipendio tabellare e al finanziamento dei Fondi per le componenti variabili della retribuzione.
Quanto alla distribuzione delle risorse, le parti hanno mantenuto una tendenziale proporzionalità tra componente fissa e accessoria, destinando 230 euro alla rivalutazione dello stipendio tabellare e 159,4 euro alla rivalutazione dei Fondi. Per il triennio considerato, l’onere complessivo degli incrementi dei Fondi è pari a circa 390 milioni di euro, di cui circa 301 milioni relativi all’incremento del Fondo per la retribuzione degli incarichi, 65 milioni per il Fondo condizioni di lavoro e 25 milioni per il Fondo di risultato.
Il confronto tra risorse disponibili e oneri, riportato nella Tavola 1 della deliberazione, evidenzia una differenza positiva di 3,59 milioni di euro nel 2024 e di 3,39 milioni a regime dal 2025. La Corte ha inoltre verificato la correttezza dei dati utilizzati dall’Aran relativamente a consistenza, distribuzione e retribuzione media del personale, come riportati nel Conto annuale 2021, attestando la compatibilità finanziaria dell’accordo.
Le Sezioni Riunite hanno infine ribadito la criticità relativa al susseguirsi di interventi legislativi di reperimento di risorse straordinarie e di diretta regolazione retributiva, introdotti in sede di approvazione delle leggi di bilancio. Tale prassi, già segnalata in occasione dei precedenti contratti collettivi, determina una sovrapposizione tra regolazioni di fonte legislativa e contrattuale che rischia di pregiudicare il delicato equilibrio del sistema di relazioni sindacali nel pubblico impiego.
Potrebbero interessarti anche
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.