Controllo sulla gestione finanziaria della società a controllo pubblico: rilievi su rinnovo organi, costi del personale e recupero somme eccedenti il tetto retributivo (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 153 del 30.07.2026)
Principi di diritto (Massima)
La Corte dei conti, nell’esercizio del controllo sulla gestione finanziaria delle società a controllo pubblico, verifica il rispetto degli obblighi di tempestivo rinnovo degli organi sociali, quali espressione dei princìpi di economicità, efficacia ed efficienza, e la corretta applicazione dei vincoli normativi in materia di contenimento dei costi del personale. In particolare, l’organo di controllo accerta l’osservanza del c.d. “tetto dei 240 mila euro” previsto dall’art. 11, comma 6, del d.lgs. n. 175/2016 e del divieto di corrispondere trattamenti di fine mandato ulteriori rispetto a quelli di legge, sollecitando la società al recupero delle somme versate in eccedenza. La legittimità del recupero non è inficiata dalla mancata acquiescenza del percettore, la cui collaborazione all’operazione di rientro non implica acquiescenza alla richiesta di restituzione.
Il Fatto
La Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti ha esaminato la gestione finanziaria della Mefop Spa per l’esercizio 2024, società a controllo pubblico del Ministero dell’economia e delle finanze, operante nel settore della previdenza complementare. L’attività istruttoria si è concentrata, tra l’altro, sulla verifica della composizione degli organi sociali, sull’andamento dei costi del personale e sul rispetto dei limiti retributivi imposti dal Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica.
Particolare attenzione è stata dedicata alla posizione del Direttore generale, dipendente della società, in relazione al quale il Ministero, recependo le indicazioni dell’Avvocatura generale dello Stato, aveva imposto l’adeguamento del compenso al tetto legale e il recupero delle somme versate in eccedenza a decorrere dal 2020.
La Motivazione della Corte
La Corte, nel riferire al Parlamento, ha evidenziato che il mandato triennale del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale era scaduto con l’approvazione del bilancio 2023, avvenuta solo il 16 aprile 2025, e che il rinnovo non era stato effettuato nemmeno nell’assemblea del 14 luglio 2026. Tale situazione è stata censurata, richiamando la società a una più attenta gestione delle tempistiche, in quanto la tempestività dei rinnovi è posta a presidio dei princìpi di economicità, efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa.
Quanto al costo del personale, pari complessivamente a euro 1.707.047, la Corte ha preso atto dell’incremento del 3,6 per cento rispetto all’esercizio precedente, ma ha richiamato la società sull’esigenza di mantenere i costi aderenti ai livelli retributivi medi del settore di riferimento e di monitorare con attenzione l’andamento delle voci relative a ferie, permessi e festività non godute.
In relazione al compenso del Direttore generale, la Corte ha verificato il rispetto dell’art. 11, comma 6, TUSP, che fissa il tetto dei 240 mila euro, e dell’art. 11, comma 10, TUSP, che vieta indennità o trattamenti di fine mandato diversi o ulteriori rispetto a quelli previsti dalla legge o dalla contrattazione collettiva. La società, con delibera del Consiglio di amministrazione dell’8 giugno 2023, ha disposto il recupero di somme erogate a titolo di contribuzione previdenziale complementare e assistenza sanitaria integrativa per gli anni 2017-2022, fino a raggiungere la somma totale di euro 400.462, conclusosi positivamente a giugno 2024. La Corte ha valorizzato la collaborazione del diretto interessato, pur chiarendo che tale collaborazione non implicava acquiescenza alla richiesta di restituzione.
Il giudizio complessivo sulla gestione risulta positivo sotto il profilo dei risultati economici, con un utile di esercizio in crescita a euro 1.103.900, e patrimoniali, con disponibilità liquide elevate che non espongono la società a rischi nel breve periodo. I rilievi formulati riguardano principalmente aspetti di natura organizzativa e di controllo dei costi.
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Nota della Redazione
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