Efficientamento energetico di cinema, teatri e musei: avanzamento PNRR in linea con i target europei e nazionali (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 11 del 02.03.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione ex art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021 verifica la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi del PNRR, valutando comparativamente costi, modi e tempi dell’azione amministrativa. Nel caso di investimenti finanziati dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza, il raggiungimento dei target europei e nazionali costituisce indicatore dell’efficace gestione dell’intervento da parte dell’amministrazione titolare. Le criticità gestionali di natura tecnica, esecutiva o autorizzativa, ove fisiologiche e circoscritte, non compromettono il conseguimento degli obiettivi complessivi, purché assistite da adeguate azioni correttive e da un costante monitoraggio procedurale e finanziario.
Il Fatto
La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha svolto un’indagine sullo stato di attuazione dell’investimento M1-C3-I1.3 del PNRR, finalizzato al miglioramento dell’efficienza energetica di cinema, teatri e musei, a titolarità del Ministero della cultura. L’intervento, finanziato con 300 milioni di euro, supporta 759 progetti complessivi, ripartiti tra musei statali, sale teatrali e sale cinematografiche pubbliche e private, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e i costi energetici del patrimonio culturale costruito.
L’istruttoria, condotta nel secondo semestre 2025, ha verificato l’avanzamento procedurale e finanziario dei progetti, il rispetto delle milestone e dei target europei e nazionali, nonché l’osservanza dei vincoli trasversali del PNRR, tra cui il principio DNSH e la quota di risorse destinata al Mezzogiorno.
La Motivazione della Corte
La Corte ha accertato che, al 31 dicembre 2025, risultano 609 interventi conclusi su 759 finanziati, pari a oltre l’80% del totale. In particolare, per i musei statali risultano conclusi 51 interventi su 131 programmati, per i teatri 315 su 362 e per le sale cinematografiche 243 su 266. Il target europeo finale M1C3-5, che fissava il completamento di almeno 420 interventi entro il 31 dicembre 2025, risulta ampiamente superato. Anche il target nazionale M1C3-5-ITA-1, che prevede l’ultimazione di almeno 467 interventi entro il 30 giugno 2026, risulta conseguibile già alla data del 31 dicembre 2025.
Quanto all’avanzamento finanziario, la spesa PNRR maturata complessivamente ammonta a 184.075.179,59 euro, pari al 63,61% della dotazione, mentre le risorse erogate ai soggetti attuatori risultano pari a 159.818.214,15 euro, corrispondenti al 55,22%. Il Ministero della cultura ha precisato che le somme residuali saranno corrisposte progressivamente in relazione al maturare degli stati di avanzamento e alla conclusione degli interventi.
In merito ai vincoli trasversali, la Corte ha rilevato che l’applicazione del principio DNSH ha comportato diagnosi energetiche e monitoraggio dei consumi, con una riduzione del 15% del consumo di energia primaria nei primi 80 interventi completati. Il vincolo del 40% delle risorse al Mezzogiorno è stato quasi integralmente rispettato, con circa il 38% delle risorse effettivamente assegnate, mentre la quota complessiva nazionale raggiunge il 42,64%.
Le criticità riscontrate – riconducibili a varianti progettuali, ritardi autorizzativi, difficoltà esecutive delle imprese e incremento dei costi dei materiali – sono state considerate fisiologiche rispetto alla numerosità degli interventi gestiti e non hanno compromesso il raggiungimento degli obiettivi. La Corte ha concluso che l’azione di monitoraggio dell’amministrazione è idonea ad assicurare il completamento degli interventi finanziati entro i termini del Piano, raccomandando di proseguire l’ vigile attività di controllo fino alla completa rendicontazione e alla restituzione di eventuali economie residue al bilancio dello Stato.
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Nota della Redazione
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