Integrazione dei controlli programmati sulla tutela ambientale e valorizzazione del territorio (Corte dei Conti Sez. contr. Emilia-Romagna n. 24 del 27.03.2026)
Principi di diritto (Massima)
La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti può integrare in corso d’anno la programmazione delle attività di controllo con l’inserimento di nuove indagini. L’esercizio della funzione di controllo è contemperato con le limitate risorse a disposizione, tenuto conto che gran parte delle funzioni intestate alla Sezione ha carattere obbligato per previsione legislativa. L’approvazione dell’integrazione programmatica non richiede particolari formalità e la deliberazione è trasmessa agli enti interessati in formato elettronico.
Il Fatto
Con la deliberazione n. 159/2025/INPR la Sezione regionale di controllo per l’Emilia-Romagna ha programmato le attività di controllo per l’anno 2026. La Sezione ha ritenuto necessario integrare la suddetta programmazione inserendo l’avvio di una ulteriore indagine in merito alle azioni a tutela dell’ambiente e sulle attività di manutenzione e valorizzazione del territorio nella Regione Emilia-Romagna.
La Motivazione della Corte
La Sezione richiama il quadro normativo che attribuisce alle Sezioni regionali di controllo un complesso di attività, alcune obbligatorie per previsione legislativa, altre riconducibili a scelte programmatiche adottate su base generale o locale. La deliberazione di integrazione si fonda sulla necessità di contemperare gli obiettivi programmatici con le limitate risorse a disposizione.
La nuova indagine si inserisce nell’ambito delle funzioni riconducibili ad autonome scelte programmatiche e va ad aggiungersi alle altre attività già previste per il 2026, tra cui l’indagine sull’attuazione degli interventi PNRR in materia di sanità, il referto annuale sulla finanza locale e l’indagine sul trasporto pubblico nei Comuni di grandi dimensioni.
Nell’allegato alla deliberazione sono dettagliate le tipologie di controllo che impegneranno la Sezione, distinguendo tra funzioni attribuite ex lege e funzioni programmate autonomamente. Il Collegio dispone che copia della deliberazione sia trasmessa, in formato elettronico, agli organi della Regione, agli enti locali e alle altre autorità interessate.
La decisione di integrare la programmazione con l’indagine ambientale riflette l’attenzione alla tutela dell’ambiente quale settore meritevole di verifiche sulla corretta gestione delle risorse pubbliche destinate alla manutenzione e valorizzazione del territorio. La deliberazione di modifica viene pubblicata sul sito istituzionale della Corte dei conti per gli enti non destinatari di trasmissione diretta.
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Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.