Certificazione del bilancio 2025 del fondo fiduciario Oon amministrato dal Wmo (Corte dei Conti Sez. contr. affari europei n. 12 del 03.07.2026)
Principi di diritto (Massima)
La Corte dei conti, nell’esercizio del mandato di revisore esterno conferito dalle organizzazioni internazionali, certifica i bilanci dei fondi fiduciari amministrati da tali organismi applicando i principi internazionali di audit (Issai e Isa) e verificando la conformità della documentazione contabile agli International Public Sector Accounting Standards (Ipsas) e ai regolamenti finanziari dell’organizzazione. L’esito positivo della certificazione si traduce nell’approvazione del rapporto di audit e nella sua trasmissione ai competenti organi, senza che emergano rilievi di material misstatement capaci di inficiare la rappresentazione della situazione patrimoniale e finanziaria del fondo.
Il Fatto
L’Organizzazione mondiale della meteorologia (Wmo-Omm) ha conferito alla Corte dei conti italiana il mandato di revisore esterno, in virtù del quale la Sezione di controllo per gli affari europei e internazionali è chiamata a certificare il bilancio del fondo fiduciario Ocean Observing Network (Oon) per l’esercizio 2025. Il fondo, amministrato dal Segretariato del Wmo, gestisce le risorse destinate al programma di osservazione oceanica.
La Sezione ha esaminato il bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, comprensivo del prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, del prospetto della performance finanziaria, del prospetto delle variazioni delle attività nette, del rendiconto finanziario e del confronto tra budget e valori consuntivi, unitamente alle note integrative. Sulla base di tale documentazione è stata convocata la camera di consiglio con ordinanza n. 6/2026.
La Motivazione della Corte
L’attività di revisione è stata condotta in conformità agli International Standards of Supreme Audit Institutions (Issai), i quali, nell’ambito della revisione contabile, costituiscono una trasposizione diretta degli International Standards on Auditing (Isa). La Corte ha precisato di applicare le disposizioni degli Isa nei limiti in cui siano compatibili con la natura specifica dei propri controlli, nel rispetto dei principi di indipendenza richiesti dall’etica applicabile nell’ambito del sistema delle Nazioni Unite.
Il giudizio di revisione ha riguardato la verifica della conformità del bilancio agli Ipsas e ai regolamenti finanziari del Wmo. La Corte ha valutato l’appropriatezza dei criteri contabili adottati, la ragionevolezza delle stime effettuate dal Segretariato e l’adeguatezza dell’informativa di bilancio. Sul presupposto della continuità operativa dell’organizzazione, non sono emerse incertezze significative tali da richiedere rilievi o modifiche al giudizio.
La responsabilità della predisposizione e della corretta rappresentazione del bilancio è stata ricondotta al Segretariato del Wmo, mentre alla Corte è spettato il compito di ottenere una ragionevole sicurezza che il bilancio nel suo complesso fosse esente da errori significativi, dovuti a frodi o comportamenti dolosi. La relazione di audit ha concluso che il bilancio 2025 del fondo Oon rappresenta fedelmente, sotto ogni aspetto rilevante, la situazione patrimoniale e finanziaria del fondo al 31 dicembre 2025.
La Sezione ha pertanto deliberato l’approvazione del rapporto di audit, disponendone la trasmissione al presidente della Corte dei conti, secondo le modalità previste dal mandato di revisore esterno. L’esito positivo della certificazione non ha richiesto l’adozione di rilievi o osservazioni correttive.
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Nota della Redazione
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