Criticità nella gestione del progetto PNRR per piste ciclabili: rilevati disallineamenti e ritardi (Corte dei Conti Sez. contr. Campania n. 13 del 14.01.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione esercitato dalla Corte dei conti ai sensi dell’art. 100 Cost. e dell’art. 3, comma 4, della legge n. 20/1994 verifica la legittimità e la regolarità delle gestioni e la rispondenza dei risultati agli obiettivi legali, senza instaurare un rapporto diretto con la responsabilità dei funzionari. Nell’ambito della vigilanza sui progetti finanziati dal PNRR, il soggetto attuatore è tenuto a garantire la puntuale esecuzione degli obblighi contrattuali e la solerte rendicontazione tramite il sistema ReGiS, essendo il mancato rispetto del cronoprogramma fonte di rischio per l’erogazione dei fondi. I disallineamenti tra i dati dichiarati e quelli risultanti dal sistema informativo, nonché l’omessa valutazione degli incrementi dei costi, integrano profili di criticità che il Collegio contabile accerta ai sensi dell’art. 7, comma 7, del decreto-legge n. 77/2021.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Campania ha avviato un procedimento di controllo sulla gestione del progetto “Estensione della rete ciclabile cittadina – ambito nord occidentale”, finanziato con risorse PNRR per un valore complessivo di euro 4.000.000,00 e identificato dal CUP n. B61B22001020006 nell’ambito della misura M2C2I4.1.2. Il Comune di Napoli, in qualità di soggetto attuatore, è risultato assegnatario delle risorse in forza del D.M. MIMS n. 509/2021, finalizzate alla realizzazione di nuove piste ciclabili urbane.
A seguito di un’istruttoria avviata con nota del 25 luglio 2025, l’Ente ha trasmesso la documentazione richiesta in data 9 settembre 2025, comprendente le relazioni del Dirigente del Servizio Mobilità Sostenibile e gli atti di affidamento. Nel corso del procedimento è inoltre pervenuta una segnalazione di un’Associazione di promozione sociale relativa a presunte criticità sulla conformità e sulla qualità delle opere realizzate.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ha preliminarmente inquadrato l’attività di controllo nell’ambito della funzione di verifica sulla gestione, richiamando la distinzione rispetto ai profili di responsabilità amministrativa e precisando che l’esito del controllo non incide sulla legittimità degli affidamenti né sull’erogabilità degli incentivi alle funzioni tecniche.
Nel merito, la Sezione ha rilevato un disallineamento tra i dati del cronoprogramma dell’opera e quelli indicati nel sistema ReGiS. In particolare, sebbene il termine finale per il raggiungimento del target fosse indicato al 30 giugno 2026, dalla documentazione emergeva che i lavori, consegnati il 10 marzo 2025 con una durata contrattuale di 160 giorni, avrebbero dovuto concludersi entro il 15 novembre 2025, anche considerando la proroga di 90 giorni concessa per avversità meteo-climatiche e interferenze con altri cantieri.
La Corte ha inoltre accertato un avanzamento economico-finanziario del 28,3%, con un importo dei costi realizzati di euro 1.134.384,94 a fronte dell’intero finanziamento, e una quota di pagamenti rendicontabili limitata a euro 106.834,20. L’Amministrazione ha dichiarato di aver impegnato l’intero importo di euro 4.000.000,00, ma i pagamenti effettuati risultavano pari a euro 853.450,76. Il Collegio ha altresì evidenziato che l’Ente non aveva fornito elementi sulla contabilizzazione delle risorse non impiegate attraverso il fondo pluriennale vincolato e sulla loro confluenza nel risultato di amministrazione.
Quanto all’adeguatezza delle risorse, l’Amministrazione ha ammesso che la rielaborazione del progetto esecutivo ha determinato un incremento dei costi dei lavori ai sensi dell’art. 106 del decreto legislativo n. 50/2016, senza tuttavia quantificare gli aumenti né chiarire le modalità di copertura. In relazione ai controlli interni, pur avendo riferito della sottoscrizione di un protocollo con la Guardia di Finanza e dell’istituzione di una struttura dedicata al monitoraggio PNRR, il Comune non ha illustrato le attività concretamente svolte.
La Sezione ha infine accertato la presenza dei profili di criticità nei termini descritti, disponendo la trasmissione della deliberazione al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale e assegnando all’Ente il termine del 15 febbraio 2026 per la trasmissione di una relazione di aggiornamento.
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Nota della Redazione
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