La Corte dei conti accerta perdite e criticità gestionali dell’ente ospedaliero pubblico (Corte dei Conti Sez. contr. Liguria n. 3 del 12.01.2026)
Principi di diritto (Massima)
In sede di controllo sui bilanci degli enti del servizio sanitario nazionale, la Corte dei conti accerta la regolarità della gestione finanziaria e il rispetto degli equilibri di bilancio. La tardiva approvazione dei bilanci configurata una grave irregolarità, in quanto compromette la funzione programmatoria del bilancio stesso. L’utilizzo di risorse destinate ai fondi per la contrattazione integrativa per incrementare fondi di altri comparti o aree negoziali costituisce una illegittima redistribuzione, in violazione dei vincoli di destinazione. Le somme assegnate ai sensi del d.l. n. 35/2019 non possono finanziare oneri propri del bilancio aziendale, come gli incrementi contrattuali nazionali. L’assenza di accantonamenti a fondo rischi e oneri deve essere adeguatamente motivata, specie in presenza di contenzioso.
Il Fatto
Il Collegio sindacale dell’Ente Ospedaliero Galliera ha trasmesso alla Sezione regionale di controllo per la Liguria la relazione sul bilancio dell’esercizio 2023, ai sensi dell’art. 1, comma 3, d.l. n. 174/2012. All’esito dell’istruttoria, sono emerse irregolarità amministrativo-contabili, rendendo opportuno l’esame in contraddittorio con l’Ente, alla presenza dei rappresentanti della Regione Liguria.
La Motivazione della Corte
La Sezione ha accertato un ritardo significativo nell’approvazione del bilancio d’esercizio 2023, adottato dal Direttore generale solo il 16 luglio 2024 e approvato dalla Regione il 26 settembre 2024, con conseguente svuotamento della funzione programmatoria del documento previsionale. È stata altresì rilevata la chiusura in perdita dell’esercizio 2023 e la previsione di un disavanzo tendenziale di rilevante entità per il 2024.
Con riferimento alla gestione del personale, è emersa la non conformità della metodologia di calcolo dei fondi contrattuali adottata dalla Regione rispetto alla circolare MEF; inoltre, l’Ente ha utilizzato le risorse del c.d. decreto Calabria per finanziare incrementi contrattuali nazionali, onere che doveva gravare sul bilancio aziendale. Per il personale del comparto non è stato ancora effettuato il ricalcolo sui parametri corretti. La Corte ha poi accertato il trasferimento di risorse dai fondi del comparto a quelli della dirigenza, in violazione dei vincoli di destinazione, sebbene l’Ente abbia dichiarato di aver sanato l’irregolarità.
Nel settore degli acquisti, la Sezione ha evidenziato un rilevante ricorso a procedure autonome, pari a oltre l’85% delle procedure totali, motivato da esigenze cliniche urgenti e dalla natura dei beni, con invito a rafforzare il coordinamento preventivo con la SUAR. Rilevante anche la quota di ferie maturate e non godute – oltre i diciotto mesi per una parte consistente – con concreto rischio di obblighi contributivi sostitutivi verso l’INPS.
La Sezione ha infine accertato l’assenza di accantonamenti al fondo rischi nel 2023, i ritardi nel progetto del Nuovo Ospedale Galliera e nell’implementazione del PAC e del sistema AREAS, nonché le persistenti criticità sui tempi di attesa e sulla refertazione. La deliberazione accerta le singole irregolarità e invita l’Ente e la Regione ad adottare misure correttive entro i termini di legge.
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Nota della Redazione
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