Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria di FS Spa evidenzia il rinnovo della governance e l’attuazione del Piano strategico (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 117 del 07.07.2026)
Principi di diritto (Massima)
L’attività di controllo sulla gestione finanziaria degli enti cui lo Stato contribuisce in via ordinaria, svolta dalla Corte dei conti ai sensi dell’art. 12 della legge n. 259 del 1958, si estende alla verifica della legittimità, regolarità e correttezza dell’azione amministrativa, nonché al perseguimento degli obiettivi di buon andamento e di sana gestione finanziaria. Nell’ambito di tale sindacato, il giudice contabile valuta l’adeguatezza dell’assetto di corporate governance e dei sistemi di controllo interno, con particolare riferimento ai modelli di organizzazione e gestione ex d.lgs. n. 231 del 2001. La mancata tempestiva ricostituzione degli organi sociali, come il Collegio sindacale, costituisce un profilo di criticità, in quanto può compromettere l’effettività dei presidi di vigilanza. La corretta gestione delle risorse pubbliche, inclusi i fondi del PNRR, richiede l’adozione di strumenti idonei a prevenire la duplicazione dei finanziamenti e a garantire l’effettiva realizzazione degli interventi programmati. Infine, l’attività di controllo si estende alla verifica della coerenza dei piani industriali e delle scelte strategiche con gli obiettivi di stabilità e di efficienza della gestione, anche ai fini del contenimento del costo del lavoro e della sostenibilità delle operazioni societarie straordinarie.
Il Fatto
La Corte dei conti ha esercitato il controllo sulla gestione finanziaria di Ferrovie dello Stato Italiane Spa (FS Spa), società a capitale interamente pubblico, detenuto dal Ministero dell’economia e delle finanze, per l’esercizio 2024. La società, che riveste la qualifica di ente di interesse pubblico, ha approvato il bilancio di esercizio 2024 e il Consiglio di amministrazione ha presentato il nuovo Piano strategico 2025-2029. Il controllo, eseguito in base all’art. 12 della legge n. 259 del 1958, ha avuto ad oggetto la verifica della regolarità della gestione finanziaria, la rispondenza dell’attività agli obiettivi statutari e l’adeguatezza degli assetti organizzativi. Il precedente referto, relativo all’esercizio 2023, era stato approvato con determinazione del 16 ottobre 2025.
La Motivazione della Corte
La Corte ha esaminato l’evoluzione dell’assetto di governance del gruppo FS, caratterizzato dall’approvazione di un nuovo modello organizzativo basato su business unit, che ha sostituito il precedente sistema basato su poli. Tale modello, delineato nel Piano strategico 2025-2029, attribuisce alla capogruppo funzioni di indirizzo strategico, supervisione e coordinamento, mentre le società direttamente controllate conservano l’autonomia decisionale, gestionale e operativa in materia di sicurezza, salute e compliance normativa tecnico-operativa. La Corte ha preso atto delle modifiche statutarie e delle delibere consiliari finalizzate a implementare il nuovo assetto.
Il giudice contabile ha poi svolto una verifica approfondita sullo stato di avanzamento dei progetti finanziati dal PNRR, rilevando che le società del gruppo risultavano destinatarie di risorse per complessivi 24,5 miliardi di euro al 31 dicembre 2024. La parte preponderante dei finanziamenti, pari a circa 22,2 miliardi di euro, era attribuita a RFI, principale soggetto attuatore del gruppo, in particolare per la Missione 3, Componente 1. La Corte ha evidenziato l’importanza di strumenti di segregazione contabile, come il sistema “Sofia” adottato da RFI, per evitare la duplicazione dei finanziamenti, nonché il monitoraggio sull’utilizzo delle differenti fonti di finanziamento.
La relazione ha dedicato attenzione all’andamento del costo del personale del gruppo, che ha registrato un incremento complessivo, imputabile alla crescita dell’organico e all’aumento del costo unitario del lavoro. La Corte ha analizzato i dati relativi agli infortuni sul lavoro, evidenziando un aumento degli eventi indennizzati dall’Inail nel 2024 rispetto all’anno precedente, e ha sottolineato l’importanza delle politiche di prevenzione, anche attraverso il Protocollo FS-Inail.
In materia di contenzioso, la Corte ha preso in esame le principali controversie del gruppo, tra cui i giudizi relativi alla revoca di amministratori e quelli aventi ad oggetto il riconoscimento di emolumenti. Ha, infine, rilevato l’avvio della procedura di accesso agli strumenti di regolazione della crisi da parte della controllata Ferrovie del Sud Est, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato il trasferimento della partecipazione. La Corte ha evidenziato la necessità di una gestione prudente delle risorse e di un monitoraggio costante dei rischi connessi a tali vicende, raccomandando la tempestiva ricostituzione degli organi di controllo.
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Nota della Redazione
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