Controlli interni lacunosi su partecipate, qualità dei servizi e PNRR (Corte dei Conti Sez. contr. Sicilia n. 271 del 02.12.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il referto annuale sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni, che i Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti redigono ai sensi dell’art. 148 TUEL, integra il quadro informativo della Sezione regionale di controllo e concorre al controllo sulla regolarità e legittimità delle gestioni finanziarie. Ove dal referto emerga un sistema disorganico, lacunoso e non adeguato, la Sezione accerta la parziale adeguatezza del sistema e invita l’Ente a superare le criticità, con riserva di valutare i successivi referti anche ai fini della responsabilità sanzionatoria prevista dall’art. 148, comma 4, TUEL. Il mancato esercizio della funzione di controllo interno riduce il presidio sugli equilibri di bilancio e rischia di alterare i processi decisionali, esponendo l’Ente a frodi, abusi e cattiva amministrazione.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Regione siciliana esamina i referti annuali trasmessi dal Sindaco di un Comune, relativi al funzionamento del sistema integrato dei controlli interni per gli esercizi 2022 e 2023, redatti secondo le linee guida della Sezione delle autonomie approvate con la deliberazione n. 2/SEZAUT/2024/INPR. L’istruttoria si innesta su un precedente ciclo di controllo, concluso con la deliberazione n. 181/2024/VSGC, che aveva già rilevato criticità sul controllo successivo di regolarità, sul controllo sulle partecipate, sulla qualità dei servizi e sulla prestazione in modalità agile.
Il Collegio è chiamato a valutare, ai sensi dell’art. 148 TUEL, l’adeguatezza e l’efficacia del sistema dei controlli interni, con riserva di analisi dei referti successivi anche sotto il profilo sanzionatorio.
La Motivazione della Corte
La Corte muove dalla funzione del referto annuale, che si pone in coerenza con l’obiettivo di fare dei controlli interni il supporto delle scelte gestionali e programmatiche dell’Ente, in un’ottica di garanzia degli equilibri di bilancio e di buon andamento. Il sistema dei controlli è presidio della sana gestione e dell’attendibilità del reporting finanziario, tanto più rilevante nel contesto del PNRR, dove gli enti locali sono soggetti attuatori di interventi finanziati.
Dall’esame delle singole tipologie di controllo emergono numerose debolezze strutturali, carenze organizzative e metodologiche. Sul controllo di regolarità amministrativa e contabile i responsabili dei servizi non hanno relazionato sui riflessi economico-finanziari e patrimoniali degli atti; l’Ente dichiara di aver controllato circa il 100% degli atti, dato ritenuto erroneo, e non ha svolto controlli su specifici uffici o servizi.
Il controllo di gestione e il controllo sugli equilibri finanziari risultano complessivamente adeguati. Il controllo strategico presenta invece criticità: per entrambi gli esercizi non è stato approvato il PEG e nel 2023 non si è proceduto alla verifica del raggiungimento degli obiettivi. Il controllo sugli organismi partecipati non è sufficientemente adeguato: mancano gli indirizzi strategici, i report periodici e indicatori di sana gestione.
Il controllo sulla qualità dei servizi non risulta attivato, non essendo stata adottata la Carta dei servizi. Quanto al PNRR, i sistemi informatici non integrano tempestivamente i flussi e mancano report di monitoraggio e controlli sui soggetti esterni esecutori.
Il Collegio, pertanto, accerta la parziale adeguatezza del sistema dei controlli interni e invita l’Ente, richiamando l’attenzione del Segretario generale, ad adottare le iniziative di superamento delle criticità, disponendo la comunicazione delle iniziative intraprese e la trasmissione della pronuncia agli organi dell’Ente.
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Nota della Redazione
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