Il controllo della Corte dei conti sui progetti PNRR impone agli enti locali il recupero dei ritardi e l’aggiornamento della piattaforma ReGiS (Corte dei Conti Sez. contr. Sicilia n. 64 del 15.04.2026)
Principi di diritto (Massima)
La Corte dei conti, nell’esercizio del controllo sulla gestione previsto dall’art. 3, comma 4, della legge n. 20/1994 e dall’art. 7, comma 7, del decreto-legge n. 77/2021, approva il referto sull’attuazione del PNRR, invitando l’amministrazione comunale a recuperare il ritardo rispetto al cronoprogramma dei progetti, a incrementare la percentuale dei pagamenti rispetto alle risorse accertate e ad aggiornare la piattaforma ReGiS, eliminando le discordanze rilevate. Il controllo non si esaurisce nella verifica contabile ma si estende alla tempestività e alla correttezza procedurale dell’impiego delle risorse, con conseguente obbligo per l’ente di adeguare la propria azione alle risultanze del referto.
Il Fatto
La Sezione di controllo per la Regione siciliana ha avviato un’attività istruttoria nei confronti del Comune di Giarre (CT), finalizzata a verificare lo stato di attuazione, alla data del 30.06.2025, dei progetti finanziati con risorse del PNRR. Nell’ambito di tale procedimento, la Sezione ha inviato all’ente una richiesta istruttoria in data 9.6.2025, alla quale il Comune ha risposto con nota del 30.07.2025. Successivamente, in data 11.11.2025, è stata trasmessa all’ente la bozza di referto, con l’invito a presentare eventuali osservazioni o controdeduzioni, al fine di garantire il contraddittorio. Il Comune ha fatto pervenire le proprie controdeduzioni con nota del 24.11.2025.
Il magistrato istruttore ha quindi richiesto il deferimento della questione all’adunanza della Sezione, che è stata convocata con ordinanza del Presidente. All’esito dell’udienza, la Sezione ha adottato la deliberazione in esame.
La Motivazione della Corte
La pronuncia si fonda sul quadro normativo che disciplina il controllo della Corte dei conti sulla gestione degli enti locali, richiamando l’art. 100, secondo comma, della Costituzione, nonché l’art. 7, commi 7 e 8, della legge n. 131/2003. In particolare, il controllo sulla gestione si configura come un controllo esterno di legalità e di regolarità contabile, finalizzato a verificare non solo la legittimità dell’azione amministrativa ma anche il corretto impiego delle risorse pubbliche, con particolare riferimento ai fondi del PNRR, la cui gestione è soggetta a monitoraggio costante da parte della magistratura contabile.
La Sezione ha rilevato che diversi progetti finanziati risultano in ritardo rispetto al cronoprogramma, come emerge dai codici CUP indicati in deliberazione. Tale ritardo costituisce un profilo di criticità che incide sulla tempestiva realizzazione degli interventi e, di conseguenza, sul raggiungimento degli obiettivi e dei target previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La deliberazione invita pertanto l’amministrazione a porre in essere quanto necessario per recuperare il ritardo, nell’ambito della propria discrezionalità, senza imporre specifiche modalità operative ma richiedendo un intervento correttivo efficace.
Un ulteriore profilo di criticità riguarda la percentuale dei pagamenti rispetto alle risorse accertate, che risulta non allineata alle aspettative. La Sezione ha inoltre accertato discordanze tra i dati presenti nella piattaforma ReGiS e la situazione reale, invitando il Comune ad aggiornare la piattaforma eliminando le discrasie rilevate. Tale adempimento è essenziale per garantire la correttezza e la trasparenza del monitoraggio dell’impiego delle risorse pubbliche, nonché per consentire alla Corte di verificare l’effettivo stato di avanzamento dei progetti.
La deliberazione, infine, si riserva di verificare, nel prossimo ciclo di controllo, lo stato di avanzamento dei progetti in ritardo, confermando la natura non meramente ricognitiva ma propulsiva del controllo sulla gestione. La pronuncia viene trasmessa al Sindaco, al Segretario generale e all’Organo di revisione del Comune, e pubblicata sul sito istituzionale dell’amministrazione nella sezione “Amministrazione Trasparente”, ai sensi dell’art. 31 del decreto legislativo n. 33/2013.
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Nota della Redazione
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