PNRR e controlli interni: criticità nella gestione degli interventi comunali (Corte dei Conti Sez. contr. Campania n. 313 del 16.12.2025)
Principi di diritto (Massima)
Nell’ambito del controllo sulla gestione degli interventi finanziati a valere sul PNRR, la Sezione regionale della Corte dei conti verifica, anche mediante accesso diretto al sistema informativo ReGiS, il rispetto del cronoprogramma e degli obblighi di rendicontazione gravanti sul soggetto attuatore. L’omessa implementazione di un sistema interno di audit specificamente dedicato ai contratti pubblici finanziati con le risorse del Piano integra un profilo di criticità, in ragione del quadro multilivello posto dal Reg. (UE) 2021/241 e dagli artt. 8 e 12 del d.l. n. 77/2021. La mancata alimentazione della piattaforma ReGiS preclude ulteriori trasferimenti e inibisce l’elaborazione della rendicontazione, con esposizione a rischi finanziari per il mancato rispetto degli obiettivi. La Sezione accerta le criticità e raccomanda l’adozione di ogni misura utile alla realizzazione dell’opera nei termini del Piano.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Campania ha sottoposto a verifica la gestione del progetto identificato dal CUP n. G93D21002050005, relativo alla riqualificazione di un impianto sportivo comunale, di competenza del Comune di Giugliano in Campania nella qualità di soggetto attuatore e destinatario di finanziamenti a valere sul PNRR. Il valore complessivo dell’opera è pari a euro 2.000.000,00, di cui euro 1.940.917,84 a valere sul Piano.
L’intervento rientra nella misura M5C2I2.1 ed è stato ammesso a finanziamento con decreto del Ministero dell’Interno del 30.12.2021. Con nota del 23 luglio 2025 il magistrato istruttore ha chiesto all’Ente una relazione sullo stato di avanzamento, sugli atti di affidamento, sul sistema dei controlli interni e sulla gestione economico-finanziaria. La risposta è stata acquisita il 22 settembre 2025. Il procedimento si è concluso con l’accertamento, allo stato degli atti, di specifici profili di criticità.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dal quadro euro-unitario e nazionale del PNRR, ricostruendo il vincolo di destinazione delle risorse e gli obblighi di sana gestione finanziaria gravanti sui soggetti attuatori. Richiama il Reg. (UE) 2021/241 e gli artt. 8 e 12 del d.l. n. 77/2021, che impongono la rimozione delle irregolarità suscettibili di compromettere il raggiungimento degli obiettivi del Piano e l’attivazione dei poteri sostitutivi in caso di inerzia. Il sistema di controllo poggia sull’attestazione dei target e milestone e sull’alimentazione della piattaforma ReGiS, quale condizione per l’erogazione delle quote di finanziamento.
Sul versante del cronoprogramma, dall’istruttoria emerge il rispetto delle scadenze dichiarate, con fine lavori prevista al 28 gennaio 2026 e collaudo al 28 aprile 2026, in anticipo rispetto ai termini prescritti. La Sezione rileva, tuttavia, che la consegna definitiva dei lavori è intervenuta solo il 10 giugno 2024, con uno scostamento rispetto all’avvio dell’esecuzione registrato nel sistema.
Il profilo centrale attiene alla rendicontazione. Alla data del 10 dicembre 2025 la piattaforma ReGiS non risulta alimentata da alcuna rendicontazione; l’avanzamento economico e finanziario è del 27,5% e i pagamenti approvati sono pari allo 0,00%. La presenza di pagamenti non ammessi inibisce l’elaborazione della fase di rendicontazione e preclude ulteriori trasferimenti, con esposizione a rischi finanziari derivanti dal mancato rispetto degli obiettivi.
La Corte censura inoltre il sistema dei controlli interni. Il Comune ha dichiarato una ricognizione ancora in corso, senza aggiornamenti: manca dunque un sistema di audit specificamente dedicato ai contratti pubblici finanziati con risorse del PNRR. Resta non chiarito, infine, il profilo dei presupposti della disposta variante in corso d’opera — motivata richiamando circostanze imprevedibili ex art. 120, comma 1, lett. c), d.lgs. n. 36/2023 — né risultano trasmessi i dati di calcolo degli incentivi tecnici.
In esito, la Sezione accerta i profili di criticità e dispone la trasmissione della deliberazione al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale, nonché la trasmissione di una relazione di chiarimenti sui punti richiamati e sugli aggiornamenti, entro il 31 gennaio 2026, raccomandando l’adozione di ogni misura utile alla realizzazione dell’opera nei termini del Piano e alla solerte implementazione della rendicontazione.
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Nota della Redazione
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