Programmazione 2026 dei controlli della Sezione delle autonomie tra referto al Parlamento e coordinamento (Corte dei Conti Sez. Autonomie n. 1 del 27.01.2026)
Principi di diritto (Massima)
La Sezione delle autonomie della Corte dei conti, nell’ambito della programmazione annuale delle proprie attività, esercita la funzione di referto al Parlamento sulla finanza territoriale e la funzione di coordinamento delle Sezioni regionali di controllo, ai sensi dell’art. 5, comma 2, del Regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo e dell’art. 3, commi 4 e 5, della legge n. 20/1994. La programmazione si inserisce nel quadro delle linee generali approvate dalle Sezioni riunite (deliberazione n. 26/SSRRCO/INPR/2025), integrando i controlli finanziari sui saldi con quelli posti a presidio della sana gestione finanziaria e del buon andamento amministrativo, in coerenza con i vincoli della governance economica europea e con gli obiettivi del Piano strutturale di Bilancio. La deliberazione recepisce le modifiche introdotte dalla legge 7 gennaio 2026, n. 1, che ha esteso l’attività consultiva delle Sezioni regionali di controllo e ampliato il controllo preventivo di legittimità sugli atti di attuazione del PNRR, prevedendo termini perentori, silenzio-assenso ed esonero dalla responsabilità amministrativa per gli atti conformi ai pareri resi.
Il Fatto
La Sezione delle autonomie della Corte dei conti ha adottato, nell’adunanza del 13 gennaio 2026, la deliberazione n. 1/SEZAUT/2026/INPR, con la quale ha approvato il programma delle attività per l’anno 2026, ai sensi dell’art. 5, comma 2, del Regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti. Il provvedimento si inserisce nel quadro programmatico delineato dalle Sezioni riunite in sede di controllo con la deliberazione n. 26/SSRRCO/INPR/2025, depositata il 19 dicembre 2025, che ha definito la “Programmazione dei controlli e delle analisi della Corte dei conti per il 2026”.
La programmazione è stata adottata in un contesto normativo in evoluzione, caratterizzato dalla sopravvenienza della legge 7 gennaio 2026, n. 1, recante modifiche alla legge n. 20/1994 e delega al Governo in materia di funzioni della Corte dei conti, nonché dalla manovra di bilancio per il 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199), che ha introdotto misure rilevanti per i bilanci delle regioni e degli enti locali.
La Motivazione della Corte
Nella programmazione per il 2026, la Sezione delle autonomie individua come obiettivo primario la combinazione tra controlli finanziari sui saldi e gli equilibri di bilancio e controlli sulla sana gestione, al fine di produrre effetti di prevenzione del disavanzo e di ottimizzazione della gestione, attraverso esiti di tipo sollecitatorio. Il programma si articola su due funzioni principali: la funzione di referto al Parlamento e la funzione di coordinamento delle Sezioni regionali di controllo.
Per quanto riguarda la funzione di referto, la Sezione prevede una serie di interventi conoscitivi e valutativi sugli andamenti della gestione finanziaria regionale e locale, tra cui il referto generale sulla finanza regionale, il referto generale sulla finanza locale, il referto speciale sulle situazioni di crisi finanziaria degli enti locali, il referto sulle modalità di copertura finanziaria delle leggi regionali di spesa, il referto sul PNRR negli enti territoriali, il referto sulla gestione dei servizi sanitari regionali, il referto sui servizi pubblici locali e il referto sulla spesa sociale negli enti territoriali.
Rilevante è l’attenzione dedicata alle procedure di riequilibrio finanziario pluriennale e di dissesto degli enti locali, con la segnalazione di esiti inadeguati dovuti alla dilatazione dei tempi istruttori e alla inefficacia attuativa delle misure di risanamento. Il programma evidenzia, inoltre, l’importanza del monitoraggio degli indici predittivi del distress finanziario, analizzati attraverso strumenti di intelligenza artificiale, in particolare il modello predittivo “Mo.dì”, sviluppato nell’ambito della funzione di coordinamento.
Con riferimento alla funzione di coordinamento, la Sezione delle autonomie definisce le proprie attività in quattro ambiti: la definizione di linee guida e orientamenti generali, l’individuazione di temi prioritari e linee operative comuni per le Sezioni regionali, l’apertura agli strumenti tecnologici di servizio e la funzione nomofilattica, esercitata attraverso l’applicativo “Centrale pareri” e volta a risolvere o prevenire i contrasti interpretativi tra le Sezioni regionali in materia di contabilità pubblica.
La deliberazione recepisce le novità introdotte dalla legge n. 1/2026, tra cui l’estensione dell’attività consultiva delle Sezioni regionali di controllo ai pareri in materia di contabilità pubblica su questioni connesse all’attuazione del PNRR, l’ampliamento del controllo preventivo di legittimità alle procedure di affidamento dei contratti pubblici per l’attuazione del PNRR e la previsione di una delega al Governo per il riordino delle funzioni della Corte dei conti. La Sezione evidenzia l’esigenza di un attento monitoraggio per assicurare la sostenibilità funzionale degli obiettivi di controllo programmati rispetto ai nuovi carichi di lavoro.
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Nota della Redazione
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