Tecniche di quantificazione degli oneri e coperture nelle leggi di spesa regionali 2025 (Corte dei Conti Sez. contr. Lazio n. 54 del 21.05.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla tipologia delle coperture finanziarie e sulle tecniche di quantificazione degli oneri delle leggi regionali, ai sensi dell’art. 1, comma 2, d.l. n. 174/2012, si configura come controllo referente e collaborativo volto a verificare la corretta quantificazione dei nuovi o maggiori oneri e l’effettività e regolarità della loro copertura finanziaria, a tutela degli equilibri di bilancio ex art. 81 Cost. La copertura finanziaria delle leggi di spesa deve essere effettiva e riguardare l’onere nella sua interezza quantitativa e temporale. La corretta quantificazione degli oneri, presupposto della copertura, deve avvenire mediante tecniche e modalità che garantiscano la conoscibilità dell’effettiva realizzazione delle coperture, rispetto alle quali gli allegati e le relazioni tecniche costituiscono elementi essenziali della previsione di copertura. La quantificazione e la copertura degli oneri previsti da nuove leggi regionali di spesa devono essere credibili, sufficientemente sicure e non arbitrarie o irrazionali, in equilibrato rapporto con la spesa che si intende effettuare in esercizi futuri, atteso che la mancata considerazione degli oneri, anche solo ipotetici, rende la legge costituzionalmente illegittima per mancanza di copertura.
Il Fatto
La Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per il Lazio, ha svolto il controllo annuale sulle leggi di spesa approvate dalla Regione Lazio nell’anno 2025, ai sensi dell’art. 1, commi 2 e 8, d.l. n. 174/2012. L’attività istruttoria, di natura cartolare, ha riguardato venti leggi regionali, per ciascuna delle quali sono stati acquisiti ed esaminati la proposta di legge, la relazione illustrativa, la relazione tecnica e gli emendamenti e subemendamenti presentati durante l’iter legislativo. Il referto ha lo scopo di verificare la corretta quantificazione dei nuovi o maggiori oneri e l’effettività e regolarità della loro copertura finanziaria.
La Motivazione della Corte
La Sezione ha preliminarmente ricostruito il quadro normativo di riferimento, muovendo dall’art. 81 Cost., così come novellato dalla legge costituzionale n. 1/2012, e richiamando la normativa statale di contabilità (legge n. 196/2009 e art. 38 d.lgs. n. 118/2011), applicabile anche alle Regioni, nonché la disciplina di contabilità regionale di cui alla l.r. Lazio n. 11/2020. Ha quindi evidenziato che la corretta quantificazione degli oneri e la loro copertura finanziaria rappresentano strumenti indispensabili per garantire l’equilibrio dinamico del bilancio.
L’analisi ha esaminato la struttura della copertura finanziaria nella Regione Lazio, articolata in una prima fase di quantificazione e individuazione degli oneri e in una seconda fase di elaborazione della norma finanziaria e della relazione tecnica. Particolare attenzione è stata dedicata all’esame delle relazioni tecniche, la cui rilevanza è stata ribadita dalla giurisprudenza costituzionale, in quanto consentono di valutare l’effettività e la congruità della copertura.
L’esame delle singole leggi ha permesso di rilevare come gli oneri finanziari complessivi approvati nel 2025 ammontino a 976.778.611,77 euro, ai quali si aggiungono gli oneri pluriennali della legge di stabilità 2026 per 1.278.647.605,23 euro. La Corte ha ricostruito, anche tramite prospetti riassuntivi, le modalità di quantificazione (spesa corrente, conto capitale, minori entrate) e i mezzi di copertura adottati dalle singole leggi, quali l’istituzione di nuovi fondi, nuove voci di spesa, riduzione di precedenti autorizzazioni e utilizzo di fondi speciali o del fondo rischi contenzioso.
Con riguardo alle leggi di riconoscimento di debiti fuori bilancio, la Sezione ha verificato come le relazioni tecniche documentassero la quantificazione delle situazioni debitorie. Per le altre leggi di spesa, l’esame ha riguardato l’adeguatezza delle relazioni tecniche e la coerenza tra oneri quantificati e risorse stanziate. In particolare, per la l.r. n. 15/2025, l’analisi delle norme ha richiesto ulteriori approfondimenti istruttori, a causa dei numerosi emendamenti apportati alla proposta di legge originaria, ma ha comunque permesso di ricostruire la quantificazione degli oneri finanziari relativi ad alcuni articoli, il cui testo definitivo presentava problemi interpretativi.
La Corte ha inoltre riservato ai successivi controlli la verifica dell’adozione, da parte della Regione, di misure idonee a superare le criticità accertate nell’ambito dell’istruttoria, confermando il carattere collaborativo della propria funzione di controllo sulla legislazione regionale di spesa.
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Nota della Redazione
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