Modalità di controllo dei rendiconti 2024 dei Comuni trentini (Corte dei Conti Sez. contr. Trento n. 75 del 18.09.2025)
Principi di diritto (Massima)
Nell’esercizio della funzione di controllo sui rendiconti degli enti locali, la Sezione regionale della Corte dei conti definisce con propria deliberazione le modalità e le procedure di verifica, adottando criteri selettivi che tengono conto della presenza di specifiche anomalie e criticità. Il controllo si fonda sull’analisi dei dati presenti in BDAP e nei questionari trasmessi dagli organi di revisione economico-finanziaria, secondo le linee guida della Sezione delle Autonomie. L’attivazione di una istruttoria articolata e del contraddittorio è riservata alle fattispecie individuate dalla stessa Sezione, in funzione di soglie dimensionali, disavanzi o risultati negativi di parte corrente, entità dei residui attivi e profili di regolarità contabile e gestionale. Resta ferma la facoltà di ulteriori approfondimenti istruttori.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per il Trentino-Alto Adige, sede di Trento, è chiamata a definire le modalità di svolgimento dei controlli sui rendiconti dei Comuni della provincia di Trento per l’esercizio finanziario 2024. L’attività rientra nel programma dei controlli e delle analisi per l’anno 2025, approvato con la deliberazione n. 25/2025/INPR, che al punto 2 demanda alla Sezione la fissazione dei criteri per l’esame dei rendiconti.
La questione non ha natura contenziosa, ma ordinamentale: si tratta di stabilire come articolare le verifiche in modo da contemperare le esigenze istruttorie con quelle di semplificazione e tempestività dell’azione di controllo, beneficiando della sinergia tra organi di controllo interno ed esterno.
La Motivazione della Corte
Il Collegio muove dal quadro normativo di riferimento, che comprende l’art. 100, comma 2, della Costituzione, l’art. 79, commi 3 e 4, del d.P.R. n. 670/1972 e l’art. 1, commi 166 e seguenti, della legge n. 266/2005, secondo cui gli organi di revisione degli enti locali trasmettono alle Sezioni regionali apposite relazioni sui bilanci preventivi e sui rendiconti. Rilevano altresì il d.lgs. n. 118/2011 in materia di armonizzazione contabile e l’art. 49 della legge provinciale n. 18/2015, che ne posticipa di un anno l’applicazione per gli enti locali provinciali.
La Sezione richiama le linee guida della Sezione delle Autonomie — in particolare la deliberazione n. 8/SEZAUT/2025/INPR sui rendiconti dell’esercizio 2024 — e ne valorizza la funzione di supporto per lo svolgimento dei controlli finanziari, con riguardo al rispetto e al perseguimento degli equilibri, ai limiti quantitativi dell’indebitamento e ai vincoli di finanza pubblica.
Il percorso argomentativo conduce alla definizione delle procedure: l’analisi si baserà sui dati presenti in BDAP e sui questionari acquisiti tramite l’applicativo Lime Survey. Il Collegio estende la verifica anche ai bilanci consolidati per l’esercizio 2024, compatibilmente con la disponibilità delle informazioni, tenuto conto della scadenza normativa del 30 ottobre 2025.
Il punto qualificante è la riserva di istruttoria articolata e specifico contraddittorio per determinate fattispecie: Comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti; enti con disavanzi di amministrazione, di competenza o complessivi ovvero risultati negativi di parte corrente; Comuni con residui attivi dei titoli 1 e 3 per valore pro-capite superiore a 1.000,00 euro; enti che presentino profili di irregolarità contabile o gestionale, segnalazione di gravi irregolarità, approvazione del rendiconto da parte di commissario ad acta, scostamento rilevante dell’accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità o almeno tre criticità contabili da questionario.
Su queste basi la Sezione approva, nei sensi esposti, le modalità e le procedure di controllo dei rendiconti per l’esercizio finanziario 2024 dei Comuni della provincia di Trento, con trasmissione della delibera al Presidente della Regione, al Presidente della Provincia autonoma di Trento e al Presidente del Consiglio delle Autonomie Locali.
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Nota della Redazione
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