Controllo Corte dei conti su bilancio IRCCS: irregolarità e moniti (Corte dei Conti Sez. contr. Emilia-Romagna n. 165 del 19.12.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo che le Sezioni regionali della Corte dei conti esercitano sui bilanci degli enti del Servizio sanitario nazionale, ai sensi dell’art. 1, commi 3 e 4, del D.L. n. 174/2012, convertito dalla L. n. 213/2012, è sindacato di legalità e regolarità contabile e finanziaria, volto a verificare l’equilibrio di bilancio, la sostenibilità dell’indebitamento e l’assenza di irregolarità suscettibili di pregiudicare, anche in prospettiva, gli equilibri economico-finanziari dell’ente. Ove non ricorrano i presupposti della misura interdittiva di cui all’art. 1, comma 7, del D.L. n. 174/2012, la Sezione può comunque rivolgere all’ente raccomandazioni e moniti affinché adotti misure di autocorrezione. L’obbligo di pubblicazione dei provvedimenti di conferimento di incarichi di consulenza, collaborazione e assistenza legale a soggetti esterni discende dai principi di risultato, fiducia e accesso al mercato del codice dei contratti e dall’art. 15 del D.Lgs. n. 33/2013, la cui violazione determina responsabilità del dirigente che ha disposto il pagamento del corrispettivo e sanzione pari alla somma corrisposta.
Il Fatto
Nell’ambito del controllo sull’esercizio 2023, la Sezione regionale ha esaminato la documentazione inerente al bilancio di esercizio di un IRCCS pubblico a carattere ospedaliero, tra cui la relazione-questionario del Collegio sindacale, la nota integrativa, la relazione sulla gestione e gli schemi di bilancio trasmessi alla banca dati delle amministrazioni pubbliche.
L’istruttoria ha dato esito a cinque profili di criticità, sfociati in un richiamo a conformarsi alle indicazioni della pronuncia. L’equilibrio di bilancio è stato chiuso in utile, con uno scostamento rilevante rispetto alla previsione, ma permangono irregolarità sui crediti, sugli obiettivi di recupero delle liste d’attesa, sulle consulenze esterne, sui contributi di ricerca vetusti e sulla spesa farmaceutica.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricostruisce anzitutto il quadro normativo del controllo sui bilanci degli enti sanitari, richiamando la Corte cost. n. 39/2014, la quale ha qualificato il sindacato come controllo di legalità e regolarità a carattere cogente, in grado di produrre effetti inibitori sull’attuazione dei programmi di spesa. La Consulta ha chiarito che la limitazione dell’autonomia degli enti si giustifica in forza dell’interesse alla legalità costituzionale-finanziaria e alla tutela dell’unità economica della Repubblica.
Sul POR FESR 2014-2020, la Sezione rileva una perdita su crediti derivante dal riconoscimento di un importo inferiore a quello finanziato, per insussistenza dei requisiti di ammissibilità. Il dato viene letto come sintomo di inefficienza nella gestione dei contributi, con raccomandazione a un’accurata gestione delle risorse, poiché la loro dispersione comporta minori entrate per l’ente.
In materia di liste d’attesa, l’ente ha ammesso di non aver conseguito i target regionali, pur avendo adottato misure di monitoraggio e riorganizzazione. La Sezione, preso atto delle giustificazioni, rivolge un monito a proseguire l’attività di riduzione dei tempi di attesa fino al rientro nei valori di riferimento.
Quanto agli incarichi di consulenza, collaborazione e assistenza legale a soggetti esterni, la Sezione ritiene che i principi del codice dei contratti si applichino anche agli incarichi occasionali, in quanto contratti che offrono occasioni di guadagno. Non avendo rinvenuto nella sezione “Amministrazione trasparente” le delibere di conferimento, richiama il dovere di pubblicazione e segnala la Procura regionale per la mancata pubblicazione, con le conseguenti responsabilità e sanzioni.
Infine, sui contributi di ricerca non utilizzati risalenti al 2019 e precedenti e sul superamento dell’obiettivo di spesa farmaceutica, la Sezione invita l’ente alla verifica delle rendicontazioni e all’implementazione di misure di efficientamento, contemperando la garanzia delle cure con le esigenze di risparmio. Dispone la conformazione dell’ente alle indicazioni e la vigilanza dell’amministrazione regionale.
Potrebbero interessarti anche
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.