Controllo concomitante sul FAMI: nessuna irregolarità gestionale e nessuna raccomandazione (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 63 del 22.12.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il Collegio del controllo concomitante, nel verificare lo stato di attuazione di un programma finanziato con fondi europei, accerta l’insussistenza, nella fase attuativa e per i profili esaminati, di irregolarità gestionali tali da dare luogo a specifiche raccomandazioni e dei presupposti per l’attivazione del procedimento di cui all’art. 22, comma 1, secondo periodo, del d.l. n. 76/2020. L’accertamento positivo di avanzamento procedurale e finanziario, pur in presenza di una marcata eterogeneità nel conseguimento dei target intermedi, non impone l’adozione di misure correttive. La funzione di controllo non si esaurisce tuttavia con tale accertamento: il Collegio riserva espressamente a sé il prosieguo della verifica sugli indicatori che presentano bassi valori di avanzamento rispetto ai target fissati al 2029.
Il Fatto
Il Programma nazionale del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027, di cui è Autorità di Gestione il Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno, è finanziato dal Regolamento (UE) 2021/1147 e dal Regolamento (UE) 2021/1060. Il Collegio del controllo concomitante lo aveva già esaminato con le deliberazioni n. 19/2024/CCC e n. 32/2024/CCC, impartendo raccomandazioni in tema di prognosi sui target intermedi, verifica di legittimità e regolarità della spesa, sistema informatico di monitoraggio e obblighi di trasparenza.
Con la deliberazione n. 25/2025/CCC il Collegio aveva rilevato il tendenziale superamento delle criticità. I magistrati istruttori hanno quindi richiesto all’Autorità di Gestione un quadro aggiornato, con due note istruttorie e relativi riscontri, fino alla relazione di deferimento e alla convocazione dell’adunanza.
La Motivazione della Corte
Il Collegio muove dalla constatazione che il Programma ha registrato un avanzamento sul piano procedurale, testimoniato dall’incremento dei valori misurati tramite gli indicatori di output. L’Autorità di Gestione ha rappresentato l’adozione di 27 atti di selezione e, alla data del 30 ottobre 2025, il finanziamento di 303 progetti, al netto di revoche e rinunce, per un importo complessivo di 817 milioni di euro.
L’analisi evidenzia però una marcata eterogeneità nella percentuale di conseguimento dei target fissati al 2029. Per alcuni indicatori il target risulta già raggiunto e superato; per altri si registrano ritardi, addebitati al tardivo avvio delle attività progettuali. Il Collegio non sottovaluta il dato: rispetto agli indicatori con bassi valori di avanzamento proseguirà il controllo, per verificare l’auspicato riallineamento delle performance al quadro programmatico.
Sul piano finanziario, il Programma beneficia degli importi aggiuntivi concessi dalla Commissione europea con la nota ARES (2025) 578610 del 24 gennaio 2025, associati al superamento del target di spesa del 10% di cui all’art. 17 del Regolamento (UE) 2021/1147. La revisione intermedia in versione 6.0 recepisce gli esiti del policy dialogue e l’attuazione del Patto su Migrazione e Asilo. L’Autorità di Gestione ha inoltre chiarito le discrasie segnalate sugli indicatori, riconducendole a refusi nelle precedenti comunicazioni, e ha trasmesso i dati aggiornati.
Su queste basi il Collegio, prendendo atto dello stato di attuazione, accerta l’insussistenza di irregolarità gestionali rilevanti e dei presupposti per l’attivazione del procedimento di cui all’art. 22, comma 1, secondo periodo, del d.l. n. 76/2020. La deliberazione è trasmessa al Ministero dell’Interno e alle Commissioni parlamentari competenti ed è soggetta a obbligo di pubblicazione ai sensi dell’art. 31 d.lgs. n. 33/2013.
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Nota della Redazione
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