Controllo della Corte dei conti sulla gestione della Capitale della Cultura 2025 (Corte dei Conti Sez. contr. Sicilia n. 218 del 10.09.2025)
Principi di diritto (Massima)
La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti, nell’esercizio del controllo sulla gestione delle risorse pubbliche, approva la bozza di referto relativa all’indagine su una manifestazione di rilevanza nazionale e la sottopone al contraddittorio documentale degli enti destinatari. L’approvazione della bozza non costituisce ancora valutazione definitiva: essa apre la fase partecipativa, nella quale le amministrazioni e gli enti interessati possono depositare memorie e documenti e chiedere il contraddittorio orale. La deliberazione fissa i termini per il deposito e per l’eventuale richiesta di adunanza, rinviando all’ordinanza del Presidente la convocazione. In assenza di richiesta, la Sezione procede alla disamina dei documenti e all’approvazione definitiva del referto.
Il Fatto
La Sezione di controllo per la Regione Siciliana ha avviato un’indagine sulla gestione delle risorse destinate alle iniziative per la promozione e l’attuazione del programma “Agrigento capitale italiana della cultura 2025“. L’attività istruttoria ha coinvolto il Comune di Agrigento, il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, il Dipartimento regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e la Fondazione di partecipazione costituita per l’evento.
Dopo la fase documentale e le audizioni del 5 marzo e del 21 maggio 2025, la Sezione ha ritenuto sussistenti i presupposti per approvare gli esiti istruttori esposti nella bozza di referto e sottoporli al contraddittorio dei soggetti interessati.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dal quadro costituzionale e legislativo che fonda il controllo sulla gestione: l’art. 100, secondo comma, della Costituzione, gli artt. 81, 97, 28 e 119 della Costituzione, la legge 14 gennaio 1994, n. 20 e l’art. 2 del d.lgs. 6 maggio 1948, n. 655. Rilevano, in particolare, l’art. 7, comma 7, della legge 5 giugno 2003, n. 131 e l’art. 1, commi 166 e 167, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, espressamente applicabili nelle regioni a statuto speciale compatibilmente con i rispettivi statuti.
Il percorso istruttorio si è articolato attraverso l’esame degli atti di programmazione e delle convenzioni stipulate tra Regione, Comune, Fondazione e strutture periferiche del Ministero. La Sezione ha esaminato il contributo regionale di quattro milioni di euro per il 2024 e di un milione per il 2025, nonché il successivo contributo di due milioni di euro attribuito al Parco Archeologico per il 2025.
La deliberazione non definisce ancora il giudizio: essa approva la bozza di referto ai fini dello svolgimento del contraddittorio. Gli enti destinatari — Comune di Agrigento, Fondazione, Parco Archeologico, Soprintendenza e Comune di Lampedusa e Linosa — possono depositare relazioni, memorie e documenti entro il 25 settembre 2025. Entro lo stesso termine possono chiedere la convocazione dell’adunanza per il contraddittorio orale, previsto per il 7 ottobre 2025.
La Sezione distingue nettamente tra fase istruttoria e fase decisionale, garantendo il pieno dispiegarsi del contraddittorio prima dell’approvazione definitiva. In assenza di richiesta, la Sezione procederà alla disamina e alla valutazione dei documenti pervenuti e all’approvazione definitiva del referto. La deliberazione è trasmessa anche all’Assessore regionale, al Dirigente generale del Dipartimento, al Ministero della Cultura, alla Presidenza della Regione e all’Assemblea Regionale Siciliana.
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Nota della Redazione
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