Criticità nella gestione del progetto PNRR di rigenerazione urbana e obbligo di adeguamento dei controlli interni (Corte dei Conti Sez. contr. Campania n. 46 del 26.01.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione esercitato dalla Corte dei conti ai sensi dell’art. 100 Cost. e dell’art. 3, comma 4, l. n. 20/1994 verifica la legittimità e la regolarità delle gestioni e la rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge, senza che l’esito negativo del controllo determini alcun automatismo di responsabilità individuale. Nell’ambito dei progetti finanziati con risorse del PNRR, il soggetto attuatore è tenuto all’attuazione dell’intervento conformemente ai principi della sana gestione finanziaria, al rispetto del cronoprogramma e degli obblighi di rendicontazione, nonché all’implementazione di un adeguato sistema di controlli interni e di audit specificamente dedicato ai contratti pubblici finanziati con tali risorse. Il mancato rispetto del target finale, coincidente con la data di conclusione dei lavori, comporta la revoca totale del contributo concesso e il contestuale recupero degli importi già erogati da parte dell’Amministrazione centrale.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Campania ha avviato un procedimento di monitoraggio su un intervento finanziato a valere sul PNRR, nell’ambito della misura M5C2I2.1 dedicata alla rigenerazione urbana, identificato dal CUP n. D73D21002950006 e relativo al “Progetto di valorizzazione di Piazza D’Armi – Lotto 1”, di competenza del Comune di Nola in qualità di soggetto attuatore, per un valore complessivo di euro 5.559.010. Con nota del 12 agosto 2025, il Magistrato istruttore ha invitato l’Ente a fornire una relazione sullo stato di avanzamento del progetto, con particolare riferimento agli atti di affidamento, allo stato di attuazione, alla gestione economico-finanziaria e all’adeguatezza dei controlli interni.
In fase di riscontro istruttorio, il Comune ha riferito che l’esecuzione dei lavori era in corso e che l’intervento avrebbe dovuto concludersi entro il 31 marzo 2026. Ha inoltre rappresentato che la ditta esecutrice era stata colpita da interdittiva antimafia, successivamente sospesa dal giudice amministrativo, e che l’area di intervento ricadeva in un compendio di proprietà del Demanio pubblico, il cui trasferimento era stato concluso solo nel dicembre 2023.
La Motivazione della Corte
La Corte dei conti ha osservato che l’intervento è in fase di completamento, ma che, secondo i dati ReGiS aggiornati al 29 dicembre 2025, l’avanzamento economico-finanziario si attesta a circa il 22% dell’importo totale, con pagamenti complessivi pari a euro 1.094.370,05. Il Collegio ha quindi rilevato un disallineamento tra i dati relativi al cronoprogramma dell’opera e quelli indicati nel sistema informativo ReGiS, nonché una divergenza tra i dati dichiarati dal Comune nella nota di riscontro e quelli risultanti dal sistema in ordine all’importo complessivo del progetto e alle fonti di finanziamento.
Con specifico riferimento alla gestione finanziaria, la Sezione ha accertato che le risorse destinate al progetto risultano allocate nel capitolo 2973.6 e che l’Ente ha provveduto ad accertare le entrate derivanti dal trasferimento sulla base dell’assegnazione del contributo, facendo confluire le risorse vincolate nel risultato di amministrazione, in conformità a quanto previsto dall’art. 15, comma 3, del d.l. n. 77/2021. Quanto alla struttura dei controlli, la Corte ha evidenziato che il quadro normativo multilivello — compendiato dagli artt. 18, 22 e 29 del Reg. (UE) 2021/241 e dall’art. 8, commi 1 e 3, del d.l. n. 77/2021 — impone specifici presidi per la gestione delle risorse PNRR, ma il Comune non ha ancora provveduto all’adeguamento del sistema dei controlli interni per implementare un sistema di audit dedicato ai contratti pubblici finanziati con tali risorse.
Il Collegio ha quindi accertato, allo stato degli atti, la presenza di profili di criticità nella gestione del progetto. Ha disposto la trasmissione della deliberazione al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale, ha ordinato all’Amministrazione di trasmettere, entro il 28 febbraio 2026, una relazione di aggiornamento sullo stato di realizzazione dell’intervento e ha raccomandato l’adozione di ogni misura utile per la realizzazione dell’opera nel rispetto dei termini previsti dal PNRR, al fine di evitare l’esposizione a rischi finanziari derivanti dal mancato rispetto del cronoprogramma e dalla conseguente revoca del contributo.
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Nota della Redazione
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