Ufficializzazione esiti controlli interni enti locali e indicatori efficienza (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 437 del 17.12.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il sistema integrato dei controlli interni degli enti locali è funzionale solo se il ciclo di controllo si realizza in tutte le sue fasi: alla produzione dei report deve seguire l’ufficializzazione degli esiti mediante atti formali e la loro trasmissione agli organi competenti, affinché il controllo produca effetti sul piano organizzativo e decisionale. Il controllo di gestione, ai sensi dell’art. 197, comma 3, del TUEL, impone l’impiego di specifici indicatori di efficienza, efficacia ed economicità, verificando per ciascun servizio i mezzi finanziari acquisiti, i costi dei fattori produttivi e i risultati qualitativi e quantitativi. Il controllo di regolarità amministrativa e contabile deve fondarsi su metodi di campionamento affidabili, di natura statistica, non su semplici estrazioni empiriche. La mancata rotazione del personale dirigente, giustificata dalla limitatezza della dotazione organica, va compensata con il rafforzamento del controllo successivo di regolarità amministrativa.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Lombardia ha esaminato i referti trasmessi dal Sindaco di un comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni per gli anni 2021, 2022 e 2023. L’esame si è svolto sulla base delle Linee guida e dei questionari approvati dalla Sezione delle Autonomie.
All’esito dell’istruttoria, la Sezione ha rilevato alcune carenze operative e metodologiche, pur senza riscontrare particolari criticità nel sistema. Ha quindi adottato la deliberazione, invitando l’amministrazione comunale a prestare attenzione alle criticità segnalate e disponendo gli adempimenti conseguenti.
La Motivazione della Corte
Il quadro normativo di riferimento è dato dall’art. 148 del TUEL, che obbliga il Sindaco dei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti a trasmettere annualmente alla Sezione regionale di controllo un referto sul sistema dei controlli interni. La Sezione ricorda che, ai sensi del comma 4 della medesima disposizione, le Sezioni giurisdizionali possono irrogare una sanzione pecuniaria agli amministratori locali in caso di assenza o inadeguatezza degli strumenti di controllo.
Sul sistema dei controlli, la Corte rileva un disallineamento tra i report prodotti e quelli ufficializzati negli anni 2022 e 2023. Alcuni documenti conteggiati — il questionario inviato e ricevuto dagli organismi partecipati e la comunicazione dell’aumento del fondo sociale di una società — non costituiscono atti ufficiali. Richiamando la deliberazione 23/SEZAUT/2019/FRG, la Sezione ribadisce che l’esito dei controlli deve essere ufficializzato con atti formali e trasmesso agli organi competenti, poiché la mancata restituzione agli organi di governo integra una lacuna del ciclo del controllo.
Quanto al controllo di regolarità amministrativa e contabile, il Comune ha dichiarato di adottare il campionamento casuale semplice ai sensi dell’art. 11 del proprio regolamento. La Sezione osserva che tale modalità non è pienamente conforme alle indicazioni delle Linee guida, che suggeriscono metodi di campionamento fondati su criteri statistici. Anche a volerla ritenere non vincolante, resta il fatto che l’ente non ha chiarito come la metodologia abbia garantito l’efficacia del controllo.
Sul controllo di gestione, i referti trasmessi ai sensi dell’art. 198-bis del TUEL non si sono avvalsi di specifici indicatori di efficienza, efficacia ed economicità, in contrasto con l’art. 197, comma 3, del TUEL. Sul controllo strategico, il dato degli obiettivi raggiunti per il 2023 si attesta al 95,405%. Quanto alla rotazione del personale, la Corte prende atto delle difficoltà legate alla limitata dotazione organica e delle misure adottate, ma ricorda l’importanza del rafforzamento del controllo successivo quale misura compensativa, richiamando la deliberazione SRL Lombardia n. 344/2025/VSGC. Sul controllo della qualità dei servizi, infine, mancano confronti sistematici con amministrazioni analoghe e forme di coinvolgimento degli stakeholders.
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Nota della Redazione
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