Controllo sulla gestione finanziaria del Comitato Italiano Paralimpico per il 2023 (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 164 del 22.12.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione finanziaria degli enti pubblici sottoposti al sindacato della Corte dei conti ai sensi dell’art. 2 della legge n. 259 del 1958 si estende alla verifica dell’effettivo esercizio dei poteri statutari di vigilanza e di rendicontazione sugli organismi che dal bilancio dell’ente traggono le proprie risorse. L’omessa o tardiva approvazione dei rendiconti delle articolazioni territoriali e delle entità riconosciute integra una carenza nell’esercizio dei poteri di controllo che la Sezione è tenuta a segnalare al Parlamento, indipendentemente dall’assenza di irregolarità contabili in senso stretto. Il ritardo nell’azzeramento degli avanzi di amministrazione delle entità finanziate è indice di una programmazione non adeguata e impone un monitoraggio rafforzato dei trasferimenti. La funzione di referto non si esaurisce nella rappresentazione dei dati di bilancio, ma comprende l’invito all’ente a dare pronta ed efficace esecuzione alle norme regolamentari che presidiano il controllo finanziario sui soggetti dipendenti.
Il Fatto
La Sezione del controllo sugli enti ha eseguito il controllo sulla gestione finanziaria del Comitato Italiano Paralimpico per l’esercizio 2023, in attuazione dell’art. 18 del decreto legislativo n. 43 del 2017, che sottopone l’ente al sindacato della Corte dei conti, e dell’art. 2 della legge n. 259 del 1958. Il Comitato, costituito per scorporo dal Coni ai sensi dell’art. 8, comma 1, lett. f), della legge n. 124 del 2015, si avvale delle risorse umane e strumentali di Sport e salute Spa in forza di un contratto di servizio annuale.
Il conto consuntivo 2023, corredato dalle relazioni del Presidente e del Collegio dei revisori, è stato approvato dal Consiglio nazionale con deliberazione n. 43 del 9 maggio 2024. L’esercizio si è chiuso con un risultato economico positivo. La Sezione ha condotto un’istruttoria dedicata all’interazione finanziaria con le articolazioni territoriali e con le entità sportive riconosciute, acquisendo elementi che hanno dato origine agli inviti e alle raccomandazioni contenuti nel referto.
La Motivazione della Corte
Sul versante della struttura territoriale, la Sezione rileva che l’ente ha estinto tutti i conti correnti intestati ai Comitati regionali, accentrando sul Cip nazionale l’utilizzo delle risorse, e che la Giunta nazionale ha stabilito di azzerare gli eventuali avanzi di gestione delle strutture territoriali al 31 dicembre di ogni anno. La Corte invita l’ente a valutare una modifica del quadro regolatorio in punto di gestione finanziaria delle articolazioni territoriali e a dare esecuzione alle disposizioni sull’obbligatoria approvazione dei rendiconti, rilevando che la replica istruttoria nulla chiarisce sull’avvenuta approvazione dei consuntivi.
Quanto alle entità riconosciute, alla data del 24 settembre 2024 risultavano 69 organismi, tra Fsnp, Fsp, Dsp, Dsap, associazioni benemerite ed enti di promozione. La Giunta nazionale aveva approvato i bilanci consuntivi 2023 di trenta entità, con la conseguenza che per undici di esse i bilanci non risultano approvati. La Sezione ribadisce l’importanza della verifica e della rendicontazione, sottolineando che i trasferimenti verso le entità hanno superato i 19 milioni di euro nell’esercizio, in netto aumento rispetto ai 17 milioni del 2022, e che nel 2024 hanno raggiunto i 19,5 milioni.
La Corte segnala inoltre il ritardo nell’azzeramento degli avanzi di amministrazione da parte delle federazioni e delle entità riconosciute, circostanza che rivela una programmazione e una realizzazione degli interventi di spesa non approfondite, rispetto alle quali invita l’ente a un attento monitoraggio.
Sul contratto di servizio con Sport e salute Spa, la Sezione rinnova l’invito a una più compiuta perimetrazione delle prestazioni, avendo il contenuto testuale dell’esercizio esaminato carattere letteralmente identico a quello precedente, con il rischio di sovrapposizioni e duplicazioni, e ribadisce l’opportunità di indicare le voci per le quali l’ente riconosca il solo rimborso delle spese.
In materia di risorse e di bilancio, la Corte raccomanda una estesa programmazione delle attività che conduca a un utilizzo vasto ed efficace delle disponibilità liquide e invita a curare la tempestiva esazione dei crediti, prevenendo il decorso dei termini di prescrizione. La Sezione rinnova infine la raccomandazione a una scrupolosa sorveglianza sulla liquidazione dei rimborsi spese agli organi.
Potrebbero interessarti anche
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.