Chiusura senza rilievi del controllo sul rendiconto 2024 e monito sulla rappresentazione dello stock del debito (Corte dei Conti Sez. contr. Toscana n. 139 del 14.07.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo di legalità finanziaria sui rendiconti degli enti locali, svolto dalle Sezioni regionali della Corte dei conti ai sensi dell’art. 148-bis Tuel, si conclude senza rilievi quando l’ente, in sede di contraddittorio, abbia provveduto a rideterminare il risultato di amministrazione con deliberazione consiliare, riclassificando correttamente le componenti vincolate e destinate agli investimenti. Ai fini della quantificazione dello stock del debito da finanziamento, l’apertura di credito concessa dall’istituto erogatore non può essere computata per intero, ma rileva esclusivamente nell’esercizio in cui l’entrata viene accertata, ossia al momento dell’effettivo tiraggio delle somme. La verifica del limite di indebitamento di cui all’art. 204 Tuel deve invece fare riferimento all’importo complessivo del finanziamento risultante dal contratto, ancorché l’entrata sia accertata in più esercizi.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Toscana ha esaminato, ai sensi degli artt. 1, commi 166 e 167, l. n. 266/2005 e 148-bis Tuel, i rendiconti degli esercizi 2022-2024 del Comune di Firenze, con specifico approfondimento sull’impiego delle risorse aggiuntive statali per il potenziamento dei servizi sociali, degli asili nido e del trasporto scolastico dei disabili. All’esito dell’istruttoria, condotta con richiesta di chiarimenti e successivo contraddittorio cartolare, l’ente ha adottato una deliberazione consiliare di rideterminazione dei risultati di amministrazione relativi agli esercizi 2020-2024, riclassificando i vincoli connessi ai proventi da concessioni edilizie e agli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche nella componente vincolata per legge.
La Motivazione della Corte
La Sezione ha preliminarmente ricostruito la cornice normativa del controllo di legalità finanziaria, finalizzato alla tutela dell’unità economica della Repubblica e alla verifica della sostenibilità dell’indebitamento e dell’assenza di irregolarità suscettibili di pregiudicare, anche in prospettiva, gli equilibri economico-finanziari dell’ente. L’attività si è basata sui dati contabili rappresentati nel questionario e nella documentazione acquisita, prescindendo dall’analisi dei fatti gestionali sottostanti, suscettibili di eventuali successive verifiche.
L’istruttoria sui rendiconti 2022 aveva evidenziato la necessità di rideterminare la quota destinata a investimenti, con incremento di 482.643,98 euro e conseguente peggioramento della quota disponibile, di segno negativo, in -27.715.817,96 euro. Analoga problematica era emersa per l’annualità 2023, con incremento della componente destinata a investimenti di 1.903.970,09 euro e quota disponibile rideterminata in -18.665.959,66 euro, con effetti riflessi sul rendiconto 2024.
In sede di contraddittorio, il Comune ha chiarito che le informazioni in precedenza rese non tenevano conto della deliberazione consiliare adottata in data 20 aprile 2026, con la quale i proventi da concessioni edilizie e gli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche erano stati ricondotti alla componente vincolata per legge. A seguito di tale misura correttiva, la Sezione ha ritenuto che non residuassero irregolarità tali da richiedere una revisione del risultato di amministrazione né l’adozione di una specifica pronuncia.
Quanto al debito da finanziamento, è emerso un disallineamento tra l’incremento considerato dall’ente, pari a 71.394.979,58 euro, e l’importo accertato nel titolo VI del bilancio, pari a 42.512.926,50 euro. La differenza era riferita a un’apertura di credito con Cassa Depositi e Prestiti di 28.882.053,08 euro, non accertata nel 2024 ma computata dall’ente nello stock del debito al 31 dicembre. La Sezione ha ritenuto tale modalità espositiva idonea a determinare una minore chiarezza nella rappresentazione della situazione debitoria effettiva, in quanto l’intero importo dell’apertura di credito è stato computato ai fini della quantificazione dello stock e non, come previsto dai principi contabili, ai soli fini della verifica della capacità di ulteriore indebitamento.
Ciò posto, la Sezione ha dichiarato concluso senza rilievi l’esame del rendiconto 2024, ma ha richiamato l’amministrazione al rigoroso rispetto delle disposizioni normative, dei principi contabili applicati e delle regole di sana gestione finanziaria per il futuro.
Potrebbero interessarti anche
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.