Fusione senza acquisizione qualità socio esula da controllo Corte conti (Corte dei Conti Sez. contr. Friuli-Venezia Giulia n. 87 del 23.12.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo attribuito alla Corte dei conti dall’art. 5 del d.lgs. n. 175/2016, come modificato dall’art. 11 della legge n. 118/2022, ha ad oggetto i soli atti di costituzione di una società a partecipazione pubblica e di acquisto di partecipazioni, anche indirette, con i quali l’amministrazione assume per la prima volta la qualità di socio. Restano fuori dall’ambito oggettivo del controllo le operazioni societarie straordinarie di fusione e di sottoscrizione di aumento di capitale deliberate dall’ente su una società già partecipata, quando non comportino l’acquisto della posizione di socio. Non assume rilievo, in senso contrario, la riduzione percentuale della quota detenuta dal socio pubblico conseguente all’aumento di capitale funzionale al concambio azionario, trattandosi di effetto interno alla compagine e non di una nuova acquisizione. L’atto deliberativo che approva una siffatta operazione è, pertanto, estraneo al controllo e non è soggetto a trasmissione alla Sezione regionale.
Il Fatto
Un Comune socio di una società affidataria in house del servizio idrico integrato ha trasmesso alla Sezione regionale di controllo la delibera consiliare con cui ha autorizzato la fusione per incorporazione di un’altra società partecipata, gestore del medesimo servizio in un ambito contiguo, nella società già partecipata dal Comune stesso. L’operazione si colloca in un processo di razionalizzazione territoriale dei gestori e prevede un aumento di capitale funzionale al concambio azionario, preceduto dalla capitalizzazione della società incorporata mediante un contributo regionale.
L’ente ha ritenuto di dover sottoporre l’atto al controllo preventivo previsto dall’art. 5 TUSP, trasmettendolo con nota acquisita al protocollo della Sezione. Il Comune ha allegato alla delibera il piano operativo della fusione, il documento di sintesi delle valutazioni economiche, il rapporto di concambio preliminare, il piano industriale, lo schema di statuto della società risultante, i patti parasociali e la convenzione per la configurazione in house.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricostruisce anzitutto la natura del controllo introdotto dalla legge sulla concorrenza. Nonostante l’uso legislativo del termine parere, si tratta di un controllo che si colloca tra la fase pubblicistica di determinazione della volontà di acquisire la veste di socio e la successiva fase attuativa di matrice privatistica. L’intento è sottoporre a scrutinio i presupposti giuridici ed economici della scelta prima che essa produca oneri per l’ente.
Sul piano dell’ambito oggettivo, la Corte richiama la deliberazione di massima delle Sezioni riunite in sede di controllo n. 19/SSRRCO/QMIG/2022, che ha delimitato il perimetro del controllo ai due soli momenti in cui l’amministrazione entra per la prima volta in relazione con una realtà societaria assumendo la qualifica di socio. L’estensione non giunge a ricomprendere le valutazioni riferibili a soggetti societari già partecipati.
Nel caso concreto, la fusione per incorporazione interviene in un momento successivo all’assunzione della posizione di socio da parte del Comune e nell’esercizio dei poteri che ne derivano. Il socio pubblico mantiene inalterata la propria partecipazione: l’incidenza percentuale sul capitale risulterà soltanto inferiore per effetto dell’aumento funzionale allo scambio azionario e dell’ingresso dei soci della società incorporata.
La Sezione esclude, inoltre, che l’aumento di capitale strumentale alla fusione rientri tra gli atti da trasmettere, avendo efficacia organizzativa interna e non determinando un effetto immediato e diretto sulla partecipazione del socio. Poiché l’operazione non comporta l’acquisizione ex novo della qualità di socio, essa esula dal controllo dell’art. 5 TUSP. La Corte dispone la trasmissione della deliberazione all’ente e i conseguenti adempimenti di pubblicazione.
Potrebbero interessarti anche
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.