Parifica del rendiconto della Provincia autonoma di Trento per il 2025 con rilievi su coperture e contabilità analitica (Corte dei Conti Sez. Riunite Trentino-Alto Adige n. 3 del 01.07.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il giudizio di parificazione del rendiconto delle autonomie speciali, ancorché celebrato con le formalità della giurisdizione contenziosa, non costituisce esercizio di funzione giurisdizionale, ma si inscrive nella funzione ausiliaria di controllo della Corte dei conti. La decisione di parifica accerta in via definitiva la correttezza dei risultati contabili e la regolarità dei fatti di gestione, con natura certativa e senza effetti conformativi diretti sugli atti legislativi. L’eventuale divaricazione tra legge di approvazione del rendiconto e decisione di parifica è sanabile esclusivamente tramite il sindacato di costituzionalità. La verifica di legalità finanziaria si estende agli equilibri di bilancio, all’indebitamento e al concorso agli obiettivi di finanza pubblica, potendo la Corte sollevare questioni di legittimità costituzionale solo ove l’illegittimità sia ridondante sugli equilibri economico-finanziari dell’ente.
Il Fatto
La Provincia autonoma di Trento ha approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 603 del 30 aprile 2026 lo schema di rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2025, sul quale il Collegio dei revisori dei conti ha espresso parere favorevole il 7 maggio 2026, attestando la corrispondenza del documento alle risultanze della gestione. Il rendiconto è stato trasmesso alla Sezione di controllo di Trento per il giudizio di parificazione previsto dall’art. 10 del d.P.R. n. 305/1988.
L’attività istruttoria si è svolta in contraddittorio con l’Amministrazione, con il coinvolgimento del Collegio dei revisori e della Procura regionale. La riunione camerale si è tenuta il 22 giugno 2026 e l’udienza pubblica è stata fissata per il 30 giugno 2026. Il Pubblico ministero ha concluso chiedendo la parifica del rendiconto.
La Motivazione della Corte
Le Sezioni Riunite hanno verificato che risultano rispettati i limiti di impegno e di pagamento assunti con la legge di bilancio e con i successivi provvedimenti di variazione. Il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2025 è pari a euro 1.142.721.929,58, di cui parte accantonata per euro 97.044.380,54, parte vincolata per euro 32.893.805,83 e parte disponibile per euro 1.012.783.743,21. Il risultato di competenza ammonta a euro 1.047.866.821,99, con un equilibrio di bilancio di euro 989.974.167,45 e un equilibrio complessivo di euro 991.010.959,25.
La Corte ha accertato il rispetto del limite di indebitamento prescritto dall’art. 62 del d.lgs. n. 118/2011, risultando il debito diretto della Provincia pari a 58,73 milioni di euro e l’esposizione complessiva del sistema territoriale integrato pari a 951,30 milioni di euro, in riduzione del 13,34% rispetto al 2024. Il fondo di cassa al 31 dicembre 2025 è pari a euro 5.061.858.461,67, senza ricorso ad anticipazioni di tesoreria.
La relazione allegata evidenzia criticità relative alla tipologia delle coperture finanziarie delle leggi provinciali approvate nel 2025, con riferimento alla necessità che le relazioni tecniche finanziarie accompagnino sempre i disegni di legge, anche di iniziativa consiliare, e alla mancata quantificazione degli oneri in alcune fattispecie. Sono stati segnalati prelievi dal fondo di riserva per spese impreviste che sembrano indicare una non adeguata attività programmatoria. È stata inoltre rilevata la mancanza di una contabilità analitica che consenta di rendicontare i risultati raggiunti per le azioni strategiche, rinviata alla prossima implementazione della contabilità Accrual.
La verifica campionaria condotta con metodologia MUS su titoli di riscossione e pagamento non ha evidenziato gravi irregolarità nelle procedure contabili, nella classificazione finanziaria ed economica e nella rispondenza degli importi alla documentazione acquisita. Il conto del bilancio, il conto economico e lo stato patrimoniale risultano regolari e corrispondenti alle scritture contabili dell’ente.
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Nota della Redazione
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