Controllo PNRR Case di Comunità: superati i ritardi, nessuna criticità (Corte dei Conti Sez. contr. Valle d’Aosta n. 20 del 09.10.2025)
Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sulla gestione in corso d’esercizio degli interventi finanziati dal P.N.R.R., ai sensi dell’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021 e dell’art. 3, comma 4, legge n. 20/1994, la Sezione regionale valuta economicità, efficienza ed efficacia dell’acquisizione e dell’impiego delle risorse, verificando il raggiungimento dei target e la rispondenza dei risultati agli obiettivi di legge. Il controllo successivo non ha funzione sanzionatoria né accerta la regolarità dei comportamenti sottostanti agli atti, che restano demandati alle sedi competenti. L’assenza di rilievi su elementi non esaminati non integra di per sé valutazione positiva, e l’intervento resta sottoposto a monitoraggio finché l’iter non è concluso, con richiesta di aggiornamento periodico al soggetto attuatore.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Valle d’Aosta ha proseguito il controllo sulla gestione in corso d’esercizio dell’intervento M6-C1-I1.1 del P.N.R.R., relativo alle Case di Comunità e alla presa in carico della persona. Nella Regione sono state finanziate quattro strutture da realizzarsi nei Poliambulatori di Aosta, Chatillon, Donnas e Morgex, con un importo complessivo di oltre tre milioni di euro. Soggetto attuatore è la Regione; soggetto attuatore delegato è l’Azienda USL.
Con una precedente deliberazione del 2023 la Sezione aveva rilevato ritardi nelle approvazioni delle progettazioni e aveva invitato gli enti ad adottare misure di recupero. Il nuovo referto verifica se tali misure siano state efficaci e quale sia lo stato di attuazione degli interventi.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricorda che il fondamento del controllo è nell’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021, che demanda alla Corte la verifica sull’acquisizione e l’impiego delle risorse del Piano. Dopo la soppressione del controllo concomitante sui progetti P.N.R.R. disposta dall’art. 1, comma 12-quinquies, d.l. n. 44/2023, la Sezione ha proseguito il controllo sulla gestione secondo la legge n. 20/1994, in coerenza con le linee delle Sezioni riunite che valorizzano la vicinanza al territorio.
L’istruttoria si è svolta nel contraddittorio con la Regione e l’Azienda USL, attraverso l’accesso alla banca dati Re.GIS e le comunicazioni del Responsabile unico del procedimento.
Quanto al merito, la Corte accerta che i rilievi della precedente ricognizione sono stati positivamente superati e che le misure consequenziali adottate sono risultate efficaci a superare le criticità. Per tutte le strutture le progettazioni sono state approvate entro il 30 giugno 2023, le gare aggiudicate entro il 30 settembre 2023 e i contratti stipulati entro il 31 dicembre 2023.
Riguardo allo stato di avanzamento, tre Case di Comunità hanno completato i lavori e sono in fase di collaudo, da terminare entro il 28 febbraio 2026; la quarta è in fase di esecuzione dei lavori, da concludersi entro il 31 gennaio 2026. Il raffronto tra i dati Re.GIS e quelli comunicati dall’Azienda USL evidenzia una sostanziale coincidenza dei pagamenti approvati con le liquidazioni ministeriali; per i pagamenti ancora da approvare risulta documentato il caricamento in banca dati in attesa della liquidazione.
All’esito della verifica la Sezione dichiara che non risultano criticità da evidenziare, precisando che l’iter non è concluso e che l’assenza di rilievi non equivale a valutazione positiva. Invita pertanto la Regione a comunicare, entro sei mesi, un aggiornamento sullo stato di attuazione, richiamando la responsabilità dei titolari dei progetti per la sana gestione finanziaria e il rispetto dei cronoprogrammi.
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Nota della Redazione
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