Controlli interni inadeguati e carenza di report e indicatori gestionali (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 436 del 16.12.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il sistema integrato dei controlli interni degli enti locali è adeguato solo se assicura un monitoraggio concomitante e continuo dell’azione amministrativa, non meramente consuntivo. La predisposizione di un unico report annuale relativo al controllo di gestione e al controllo sugli equilibri finanziari, l’omessa attivazione di un controllo sulla qualità dei servizi e l’assenza di indicatori di efficienza ed economicità integrano criticità sistemica. La Sezione regionale di controllo, ai sensi dell’art. 148 del d.lgs. n. 267/2000, invita l’ente a correggere le criticità e a conformarsi agli obblighi comunicativi, riservandosi ulteriori verifiche.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Lombardia ha esaminato il funzionamento del sistema integrato dei controlli interni di un ente locale per il triennio 2021-2023, unitamente ai referti del controllo di gestione delle medesime annualità. L’istruttoria si è svolta a partire dalle relazioni annuali trasmesse dall’ente ai sensi dell’art. 148 del Tuel e dai relativi questionari.
Il Magistrato istruttore ha richiesto chiarimenti ed elementi integrativi, acquisendo la memoria di risposta dell’ente. All’esito dell’esame, la questione è giunta all’attenzione del collegio in Camera di consiglio, per valutare lo stato dei controlli interni e adottare le conseguenti determinazioni.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dalla funzione del sistema dei controlli interni, articolato nelle diverse tipologie individuate dagli artt. 147 e seguenti del Tuel: regolarità amministrativo-contabile, gestione, controllo strategico, equilibri finanziari, organismi partecipati e qualità dei servizi. Richiama la delibera della Sezione delle Autonomie n. 1/SEZAUT/2025/FRG, secondo cui un sistema inadeguato aumenta il rischio di alterazioni nei processi decisionali e riduce il presidio sugli equilibri di bilancio.
Sul piano del reporting, l’ente produce un solo report annuale per il controllo di gestione e gli equilibri finanziari e nessun report per il controllo sulla qualità dei servizi. La Sezione ritiene l’omissione contraria agli artt. 147, comma 2, e 147-ter del Tuel e osserva che l’affidamento dei servizi a terzi non elide, ma rafforza, l’esigenza di un monitoraggio autonomo. L’attività così strutturata risulta prevalentemente consuntiva: il report unico non orienta l’azione in corso d’esercizio né rimuove tempestivamente le disfunzioni, come richiesto dall’art. 4 del Regolamento dell’ente.
Quanto al controllo di regolarità amministrativa e contabile, la selezione degli atti avviene mediante estrazione casuale semplice, senza le tecniche di campionamento motivate richieste dall’art. 147-bis, comma 3, del Tuel. La Sezione ribadisce che la mera estrazione casuale e indifferenziata non costituisce tecnica statisticamente valida, richiamando i criteri ISA 530 e ISSAI 1530 e la necessità di stratificare il controllo in base alla tipologia degli atti e alla loro esposizione al rischio di corruttela.
Sul controllo di gestione, i referti si limitano a dare conto degli obiettivi e dello stato di attuazione dei programmi, con rinvii a delibere e ricognizioni a consuntivo. Mancano analisi di scostamento tra costi programmati e risultati, indicatori di efficienza, efficacia ed economicità per centri di responsabilità e valutazioni idonee a orientare la gestione corrente. Il controllo, privo della componente valutativa richiesta dagli artt. 197 e 198 del Tuel, si concentra sui soli aspetti finanziari, in assenza di un’adeguata contabilità analitica per centri di costo. La Sezione segnala l’avvio della riforma PNRR 1.15 sulla contabilità economico-patrimoniale accrual come occasione di adeguamento.
Il controllo sugli organismi partecipati è esercitato conformemente al Regolamento, con produzione dei report previsti e approvazione dei budget; difettano tuttavia gli indicatori di efficacia, efficienza, economicità e qualità dei servizi affidati. Nel complesso, la Sezione riscontra un sistema dei controlli interni non ancora sufficientemente adeguato e invita l’Amministrazione ad assumere le necessarie iniziative correttive, riservandosi ulteriori controlli e trasmettendo copia al Sindaco, al Segretario generale, al Collegio dei revisori e alla Procura erariale.
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Nota della Redazione
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