Controllo concomitante e percorso autocorrettivo parziale su centro biotecnologie (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 65 del 22.12.2025)
Principi di diritto (Massima)
Nel controllo concomitante, a fronte di una deliberazione che ha accertato criticità non gravi e ha impartito raccomandazioni, il Collegio è chiamato a pronunciarsi sull’attivazione o sulla mancata attivazione di un percorso autocorrettivo. L’adozione di misure correttive coerenti con le raccomandazioni non è di per sé sufficiente a superare le criticità accertate, ove non produca un effettivo miglioramento della gestione. La discrezionalità dell’Amministrazione nella scelta del quomodo del percorso autocorrettivo è ampia, ma la sua inerzia o l’adozione di misure solo formalmente adeguate può fondare esiti più radicali del controllo. Il Collegio può pertanto prendere atto dello stato di avanzamento entro i limiti delle proprie competenze, riservando a successiva istruttoria la verifica del definitivo superamento delle criticità.
Il Fatto
Con deliberazione n. 34/2025/CCC il Collegio aveva accertato, in relazione all’intervento di realizzazione del centro per le biotecnologie e la ricerca biomedica, una serie di criticità nella fase esecutiva: programmazione dei lavori non realistica, inadeguata capacità finanziaria dell’impresa mandataria, mancata pianificazione dei collaudi e degli acquisti di attrezzature, assenza di strumenti di orientamento al risultato nella disciplina convenzionale. Erano state impartite raccomandazioni al Dipartimento Casa Italia e alla Fondazione Ri.MED.
Ricevuti i riscontri dei due soggetti destinatari, il Collegio è tornato a pronunciarsi per verificare l’attivazione del percorso autocorrettivo e lo stato di avanzamento dell’investimento.
La Motivazione della Corte
Il Collegio muove da una premessa di carattere generale. Il percorso autocorrettivo conseguente a una deliberazione che ha impartito raccomandazioni è frutto di una valutazione discrezionale dell’Amministrazione, che può persino decidere di non darvi corso. La medesima discrezionalità copre il quomodo della strutturazione del percorso. Ciò posto, criticità verificate come non gravi possono trasformarsi in gravi nel corso della gestione pluriennale, ove non corrette tempestivamente o in presenza di ulteriori irregolarità.
Pertanto, la mancata rimozione delle criticità, la mancata adozione di misure correttive o l’adozione di misure macroscopicamente inidonee o atte a dissimulare un rispetto solo formale delle raccomandazioni può fondare, nel prosieguo, gli esiti più radicali del controllo concomitante.
Nel caso concreto, il Collegio prende atto dell’approvazione della quarta variante, che ha fissato il nuovo termine di ultimazione dei lavori al 30 maggio 2026, e delle azioni di vigilanza attiva poste in essere dal Dipartimento, oltre agli strumenti compensativi attivati dalla Fondazione per evitare interruzioni dei lavori. Rileva però che il PEL aggiornato presenta previsioni impegnative per il 2026 e che il soggetto affidatario ha manifestato l’intenzione di chiedere un ulteriore slittamento al mese di ottobre.
La sopravvenienza più rilevante è rappresentata dall’ammissione della mandataria dell’A.T.I. alla procedura di composizione negoziata della crisi ai sensi degli artt. 12 e ss. D.lgs. n. 14/2019. Il Collegio prende atto di tale circostanza e delle contromisure adottate, tra cui l’ampliamento della delegazione di pagamento ai sensi dell’art. 1269 cod. civ., autorizzato dal Collegio consultivo tecnico con determinazione n. 15 del 16 ottobre 2025. Richiama, sul subentro della mandante, Cons. Stato, Ad. Plenaria, n. 10 del 2021.
Nondimeno, le azioni correttive riferite, pur coerenti con le raccomandazioni, non risultano sufficienti a superare le criticità accertate con la deliberazione n. 34/2025/CCC, ancora sussistenti, non essendosi registrata alcuna accelerazione della produzione. Il Collegio riserva pertanto a successiva istruttoria la verifica dell’effettivo superamento delle criticità e dell’idoneità concreta del percorso avviato a consentire la corretta e tempestiva ultimazione del Centro.
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Nota della Redazione
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