Controllo Corte dei Conti su gestione Capitale Cultura (Corte dei Conti Sez. contr. Sicilia n. 246 del 28.10.2025)
Principi di diritto (Massima)
La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti, nell’esercizio del controllo sulla gestione, approva il referto all’esito del contraddittorio con le amministrazioni titolari delle competenze attuative. Il controllo sulla gestione delle risorse destinate a un evento di rilevanza nazionale si svolge attraverso l’istruttoria, l’audizione collegiale e l’esame delle memorie e dei riscontri documentali. L’approvazione del referto in corso di gestione presuppone la previa condivisione della bozza in contraddittorio, ai sensi delle norme che regolano la funzione di controllo. La deliberazione di approvazione è distinta dal referto allegato, che ne costituisce il contenuto sostanziale. Il controllo non incide sull’autonomia gestionale degli enti, ma ne verifica la regolarità e l’efficienza nell’impiego delle risorse pubbliche.
Il Fatto
La Sezione di controllo per la Regione Siciliana ha avviato un’indagine sulla gestione delle risorse destinate alle iniziative per la promozione e l’organizzazione di Agrigento Capitale italiana della cultura 2025. L’attività ha coinvolto il Comune di Agrigento, la Fondazione Agrigento 2025, il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi e il Dipartimento regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.
Con la deliberazione n. 218/2025/GEST del 10 settembre 2025, adottata nella camera di consiglio del 16 luglio 2025, la Sezione ha approvato la bozza di referto ai fini dello svolgimento del contraddittorio documentale. Sono seguite le memorie delle amministrazioni e del Comune di Agrigento e l’audizione istruttoria in contraddittorio del 16 luglio 2025. La questione giunge alla decisione definitiva con l’approvazione del referto.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricostruisce il quadro normativo di riferimento, richiamando l’art. 100, secondo comma, della Costituzione e gli artt. 81, 97, 28 e 119 della Costituzione, oltre alla legge 14 gennaio 1994, n. 20 e al R.D. 12 luglio 1934, n. 1214. Vengono richiamati anche l’art. 243 bis del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e l’art. 7, comma 7, della legge 5 giugno 2003, n. 131.
Il percorso argomentativo muove dalla programmazione delle attività di controllo, approvata con le deliberazioni n. 51/2024/INPR e 61/2025/INPR, e dalla deliberazione n. 36/2025/GEST con cui è stata avviata l’indagine. La Sezione dà conto degli atti che hanno disciplinato il finanziamento dell’evento, tra cui la legge regionale 16 gennaio 2024, n. 1, art. 24, il D.A. 27 del 6 marzo 2024 e i decreti di rimodulazione del programma.
La decisione si fonda sugli esiti del contraddittorio. La Sezione esamina i riscontri documentali pervenuti dopo l’approvazione della bozza di referto, provenienti dall’Assessorato dei Beni Culturali, dal Direttore del Parco Archeologico, dal Comune di Agrigento e dalla Fondazione. Considera inoltre gli esiti del contraddittorio orale, espletato nell’adunanza del 7 ottobre 2025 su richiesta della Fondazione.
All’esito di tale istruttoria, la Sezione approva il referto in corso di gestione sull’iniziativa e ne dispone la trasmissione a tutti i soggetti coinvolti, all’Assessore regionale e al Dirigente generale del Dipartimento, nonché al Ministero della Cultura, alla Presidenza della Regione siciliana e all’Assemblea Regionale Siciliana. Il controllo sulla gestione si conclude dunque con l’approvazione del referto, senza l’adozione di misure ulteriori.
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Nota della Redazione
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