Sport e salute, controllo sulla gestione finanziaria 2023 (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 109 del 29.09.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria delle società sottoposte a controllo si estende alla verifica della regolarità contabile e della funzionalità organizzativa dell’ente, valutando la coerenza tra le risorse pubbliche acquisite e la loro destinazione. Per le società che gestiscono contributi statali destinati a terzi, la Corte verifica l’effettività della separazione contabile e organizzativa imposta dalla legge, che costituisce garanzia della tracciabilità dei flussi finanziari e dell’imputazione delle poste. Il controllo non si esaurisce nell’esame del bilancio, ma si estende allo stato di attuazione dei programmi finanziati e ai tempi di erogazione delle risorse. La Corte dà atto degli esiti gestionali positivi e delle criticita’ rilevate, riferendone al Parlamento ai sensi dell’art. 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, senza formulare giudizi di responsabilità amministrativa.
Il Fatto
La Corte dei conti, Sezione del controllo sugli enti, ha esaminato il bilancio d’esercizio 2023 di Sport e salute Spa, societa’ interamente controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze e sottoposta al controllo ai sensi dell’art. 8 del d.l. 8 luglio 2002, n. 138, convertito con modificazioni dalla legge 8 agosto 2002, n. 178. La societa’ opera come organismo in house nei confronti dell’Autorita’ di Governo competente in materia di sport e, dal 2019, gestisce un sistema separato per il riparto dei contributi statali agli organismi sportivi.
L’esercizio 2023 e’ stato caratterizzato da una profonda revisione della governance, per effetto del d.l. 22 aprile 2023, n. 44, convertito dalla legge 21 giugno 2023, n. 74, che ha ampliato da tre a cinque i componenti del consiglio di amministrazione e ha eliminato il cumulo tra presidenza e amministrazione delegata. La relazione riferisce al Parlamento il risultato del controllo sulla gestione finanziaria e sui fatti piu’ significativi successivi alla chiusura dell’esercizio.
La Motivazione della Corte
La Corte ricostruisce anzitutto il quadro ordinamentale della societa’, la cui missione consiste nel produrre e fornire servizi di interesse generale a favore dello sport, con almeno l’80 per cento delle attivita’ destinata a scopi di interesse pubblico. Il finanziamento e’ fissato dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145 nella misura annua del 32 per cento delle entrate statali derivanti da Ires, Iva, Irap e Irpef nei settori sportivi, con un minimo complessivo di 410 milioni annui; per il 2023 le risorse destinate alla societa’ ammontano a 363 milioni di euro.
Sul piano della gestione separata, la Corte verifica l’effettivita’ dei presidi di separazione finanziaria, organizzativa e contabile. Nel 2023 la societa’ ha amministrato contributi specifici per 466,9 milioni di euro, di cui 386,9 milioni per i contributi agli organismi sportivi, 18,4 milioni per il fondo Sport e Periferie, 10,6 milioni per i progetti di promozione dello sport di base e 50,9 milioni per le indennita’ ai collaboratori sportivi. I contributi assegnati agli organismi sportivi ammontano a circa 327,3 milioni, di cui 307,2 milioni alle Federazioni sportive nazionali.
La Corte esamina poi l’attivita’ negoziale, rilevando un aumento del valore complessivo dell’86,78 per cento, trainato dall’incremento delle procedure aperte, a fronte di una riduzione numerica degli atti. Raccorda alla societa’ la puntuale applicazione delle disposizioni in materia di acquisti centralizzati Consip-Mepa. I tempi di pagamento mostrano un lieve peggioramento, attestandosi a 26,00 giorni contro 25,55 del 2022.
Sul piano contabile, il valore della produzione diminuisce a 146,9 milioni di euro, i costi della produzione a 143,6 milioni, con un risultato prima delle imposte positivo per 4,46 milioni. L’esercizio si chiude con un utile di 3.528.060 euro, in forte miglioramento rispetto ai 21.291 euro del 2022, che incrementa il patrimonio netto a 46,7 milioni. La societa’, diversamente dall’esercizio precedente, ha raggiunto gli obiettivi gestionali minimi di contenimento dei costi operativi definiti dal Dipartimento del tesoro, come attestato dal collegio sindacale.
La Corte riferisce infine al Parlamento il risultato del controllo, comunicando il bilancio e la relazione quale parte integrante, ai sensi dell’art. 7 della legge n. 259 del 1958.
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Nota della Redazione
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