Controllo PNRR su ritardi e sospensione dei lavori scolastici comunali (Corte dei Conti Sez. contr. Campania n. 239 del 14.11.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sugli interventi finanziati dal PNRR si esercita mediante il monitoraggio dei dati del sistema ReGiS e la verifica dello stato di avanzamento delle opere. L’art. 7, comma 7, del d.l. n. 77 del 2021 consente alla Sezione regionale di rilevare i profili di criticità che possono compromettere il raggiungimento di target e milestone. La stasi dei lavori, la mancata valorizzazione delle fasi nel sistema informativo e l’assenza di rendicontazione integrano elementi di rischio per la sana gestione finanziaria. Il soggetto attuatore è tenuto ad assicurare il rispetto delle scadenze euro-unitarie. La Corte dispone una relazione di aggiornamento per verificare la ripresa delle lavorazioni e l’esito del procedimento amministrativo in corso.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Campania ha sottoposto a verifica tre interventi finanziati con risorse del PNRR, di cui è soggetto attuatore un Comune, ricompresi nelle misure M4C1I3.3, M4C1I1.2 e M4C1I1.1 e identificati da tre CUP. Si tratta di lavori di adeguamento sismico di una scuola primaria, di predisposizione di spazi per la mensa scolastica e di demolizione e ricostruzione di una struttura.
Dai dati ReGiS emergeva un avanzamento economico-finanziario pari allo 0 % per i primi due progetti e la presenza di fasi con date superate e non valorizzate. Il Magistrato istruttore ha quindi richiesto al Comune una relazione sullo stato di avanzamento, sulla gestione economico-finanziaria e sull’implementazione del sistema dei controlli interni.
La Motivazione della Corte
All’esito del riscontro istruttorio, il Comune ha riferito di essere in interlocuzione con il Ministero competente sin dall’agosto 2024 per ottenere la delocalizzazione degli interventi verso un unico polo scolastico. Le richieste di modifica progetto risultano chiuse o non approvate, con soccorso istruttorio presentato a gennaio 2025 e nota di sollecito a giugno 2025, in attesa di risposta. L’Ente ha dichiarato che i lavori sono iniziati ma sospesi in presa d’atto della delocalizzazione e che i dati ReGiS non sono allineati.
La Corte rileva che le criticità emerse in fase istruttoria permangono. L’avanzamento economico e finanziario resta pari allo 0 % per tutti e tre i progetti, a fronte di importi dei lavori complessivamente significativi. L’iter procedurale è fermo alla fase della stipula del contratto, priva di data effettiva, benché l’esecuzione anticipata dei lavori risulti avviata alla fine del 2023 e successivamente sospesa.
Quanto alla gestione contabile, il Comune ha dichiarato di aver ricevuto anticipazioni iscritte su capitoli vincolati e di aver pagato una somma per la progettazione di uno solo dei tre interventi, mentre dalla piattaforma risultano pagamenti approvati pari a zero.
La Sezione censura inoltre la carente programmazione delle opere. I benefici di un unico polo scolastico, evidenziati dall’Ente, avrebbero dovuto orientare tempestivamente l’attività di programmazione e progettazione, consentendo il rispetto delle scadenze PNRR. Il diniego ministeriale e la conseguente sospensione rendono altamente critico il rispetto dei tempi euro-unitari.
La Corte rileva pertanto i profili di criticità nella gestione dei progetti e dispone la trasmissione della deliberazione al Sindaco e una relazione di aggiornamento entro il 31 gennaio 2026 sull’esito del procedimento di delocalizzazione e sullo stato di realizzazione degli interventi, con pubblicazione sul sito istituzionale.
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Nota della Redazione
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