Riconosciuti sei scatti stipendiali ai fini TFS per polizia in quiescenza (TAR Lazio n. 10054 del 29.05.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il diritto del personale delle forze di polizia, ad ordinamento civile e militare, di vedersi riconoscere i sei scatti stipendiali figurativi ex art. 6-bis d.l. n. 387/1987, ai fini della liquidazione del trattamento di fine servizio, sussiste anche in caso di collocamento in quiescenza a domanda, purché il soggetto abbia compiuto 55 anni di età e 35 anni di servizio. Il termine per la presentazione della domanda di collocamento in quiescenza non è perentorio, non essendo qualificato come tale dalla legge e non essendo ad esso ricollegata alcuna decadenza. La prescrizione del diritto alla riliquidazione dell’indennità decorre dal pagamento dell’ultima tranche del TFS, ovvero dalla comunicazione del prospetto di liquidazione, in quanto solo da quel momento il creditore è in grado di conoscere la corretta determinazione del proprio credito.
Il Fatto
I ricorrenti, appartenenti alle forze di polizia civili e militari, oggi in congedo, erano andati in pensione a domanda avendo maturato un’età di almeno 55 anni e oltre 35 anni di servizio. Con il ricorso, affidato ad un unico motivo, avevano chiesto l’accertamento del diritto al ricalcolo del trattamento di fine servizio, previo riconoscimento del beneficio dei sei scatti stipendiali previsto dall’art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 e dall’art. 21 della legge n. 232/1990.
L’INPS si era costituita eccependo l’inammissibilità del ricorso collettivo, l’infondatezza della pretesa e, in via gradata, la prescrizione del diritto alla riliquidazione. In ottemperanza all’ordinanza istruttoria, i ricorrenti avevano precisato la qualifica goduta e l’amministrazione di appartenenza prima del pensionamento.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ha preliminarmente respinto l’eccezione di inammissibilità del ricorso collettivo, rilevando che tutti i ricorrenti erano portatori del medesimo interesse e che per ciascuno non era decorso il termine prescrizionale quinquennale, decorrente dal pagamento dell’ultima tranche del TFS, secondo l’orientamento del Consiglio di Stato, Sez. II, n. 10559 del 6 dicembre 2023.
Nel merito, la Corte ha ritenuto applicabile l’art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 al personale delle forze di polizia a ordinamento civile e militare, richiamando il già espresso orientamento della Sezione e la conferma in sede di appello (Cons. Stato, sez. II, 14 ottobre 2024, n. 8238). La fattispecie concreta è stata ritenuta perfettamente conforme al secondo comma della disposizione, che estende il beneficio al personale che cessi dal servizio a domanda con almeno 55 anni di età e 35 anni di servizio utile.
Quanto al termine per la presentazione dell’istanza di collocamento in quiescenza, il Collegio ha escluso che possa configurarsi una decadenza, condividendo l’orientamento del Consiglio di Stato per cui l’ambiguità della disposizione non consente di far discendere dal mancato rispetto del termine alcuna conseguenza negativa in capo all’interessato.
È stata altresì respinta l’eccezione di incostituzionalità, genericamente formulata, richiamando la sentenza del Consiglio di Stato, Sez. II, n. 2831 del 2023 che ha escluso la violazione degli artt. 3 e 81 Cost. da parte dell’art. 6-bis, sottolineando la perdurante vigenza dell’istituto per tutte le forze di polizia.
Infine, il Collegio ha rigettato l’eccezione di prescrizione, affermando che il termine decorre non dalla cessazione dal servizio ma dal momento in cui il creditore è posto in condizione di conoscere l’errore nella liquidazione, ovvero dall’emanazione degli ordinativi di pagamento o dalla comunicazione del prospetto di liquidazione. Il ricorso è stato quindi accolto, con condanna dell’INPS alla rideterminazione dell’indennità di buonuscita includendo i sei scatti, con interessi legali e senza cumulo con la rivalutazione monetaria.
Potrebbero interessarti anche
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.