Errore medico o ospedaliero: cosa fare per ottenere il risarcimento
L’intervento andato male, la diagnosi arrivata tardi, l’infezione presa in reparto, il parto con complicazioni evitabili, il consenso firmato su un modulo senza spiegazioni, il familiare morto dopo un ricovero, il danno da trasfusione o da vaccino. Qui trovi le risposte alle domande di chi ha subito un danno da cure sanitarie, ognuna fondata sulle decisioni commentate su questo sito.
Parti dalla tua situazione
Otto blocchi di domande. Ogni risposta cita le decisioni da cui deriva, tutte commentate su studiolegalescarlino.com.
Chi risponde dell’errore e cosa devi provare
Il paziente non deve dimostrare l’errore tecnico del medico: deve provare il collegamento tra la cura e il danno.
Ho subito un danno dopo un intervento o una cura: cosa devo dimostrare?
Devi provare, anche con presunzioni, il nesso causale tra l’intervento sanitario e il danno. Una volta emerso questo collegamento, non sei tu a dover dimostrare che il medico ha sbagliato: sono il professionista e la struttura a dover provare di aver adempiuto correttamente, o che il danno deriva da una causa a loro non imputabile (Cass. 9055/2026).
Il nesso però resta indispensabile: anche un ritardo diagnostico accertato non dà diritto al risarcimento se manca il collegamento con il danno lamentato (Cass. 10573/2026).
Il medico dice che è stata una “complicanza”: basta per non risarcire?
No. La nozione clinica di complicanza non esonera da responsabilità: l’evento dannoso o era prevedibile ed evitabile, e allora è colpa, o era imprevedibile e inevitabile, e allora è una causa non imputabile. La semplice prevedibilità statistica non basta a escludere la colpa (Cass. 4704/2026).
Neppure il consenso del paziente sana un errore nella scelta terapeutica: il paziente, anche se informato, non può essere equiparato al medico nelle scelte tecniche (Cass. 2968/2026).
L’errore è avvenuto in ospedale: chi devo citare in giudizio?
Dal contratto di spedalità nascono per la struttura anche obblighi di protezione e sorveglianza verso chi non può proteggersi da solo (Cass. 31998/2025). La struttura risponde anche del ritardo del proprio personale, come l’ostetrica che non allerta tempestivamente il ginecologo davanti a segnali di allarme (Cass. 8252/2026).
Tra struttura e medico, l’azione di rivalsa dell’ospedale contro il professionista è ammessa solo per dolo o colpa grave, e il limite non è derogabile (Cass. 9949/2026).
Pensi di aver subito un errore medico?
La cartella clinica e i referti dicono già molto. Inviameli: in 48 ore sai se c’è un errore risarcibile e contro chi agire. La valutazione è gratuita.
Nesso causale, cartella clinica e consulenza tecnica
Le cause di malasanità si vincono o si perdono sulla consulenza medico-legale. Contano chi la fa e come è impostata.
Come si dimostra che il danno dipende dall’errore? E la cartella clinica fa sempre fede?
Va distinta la perdita di chance dalla perdita anticipata della vita: la chance è risarcibile quando il risultato sperato è insuperabilmente incerto; se invece il nesso tra condotta ed evento è accertabile, si risarcisce il danno effettivo (Cass. 25480/2025).
La cartella clinica di un ospedale pubblico o convenzionato fa piena prova, fino a querela di falso, solo per le attività che vi sono documentate, non per le diagnosi e le valutazioni, che il giudice può apprezzare liberamente (Cass. 1166/2026).
Serve una consulenza tecnica prima della causa? E chi la deve fare?
Nelle cause di responsabilità sanitaria la consulenza va affidata a un collegio composto da un medico specialista in medicina legale e da uno specialista della materia: senza questa collegialità qualificata la consulenza è nulla (Cass. 34085/2025). Il giudice valuta discrezionalmente se rinnovarla o chiedere chiarimenti (Cass. 34998/2025).
Le spese della consulenza tecnica preventiva per la composizione della lite (art. 696-bis c.p.c.) sono spese giudiziali, non un danno da risarcire a parte (Cass. 216/2024).
Hai la cartella clinica?
Inviamela con referti e lettere di dimissione: in 48 ore sai se il nesso causale è dimostrabile e come impostare la consulenza. La valutazione è gratuita.
Consenso informato: quando la firma non basta
Il diritto di decidere sulla propria salute è autonomo: la sua violazione si risarcisce anche se l’intervento è andato bene, ma va provata.
Ho firmato un modulo di consenso: posso comunque chiedere i danni?
Sì, se l’informazione non è stata adeguata. L’obbligo di informare non si assolve con la semplice firma di un modulo prestampato generico (Cass. 316/2026). Il consenso deve essere informato, esplicito, consapevole e completo, e riguardare i rischi prevedibili e le singole fasi del trattamento (Cass. 13660/2026).
Se sei stato sottoposto a un intervento diverso e più invasivo di quello per cui avevi dato il consenso, non devi provare che lo avresti rifiutato: è la struttura a dover dimostrare il contrario (Cass. 11608/2026).
Non mi hanno spiegato i rischi: cosa posso chiedere, anche se l’intervento è riuscito?
La lesione del diritto all’autodeterminazione è un danno autonomo rispetto a quello alla salute (Cass. 10769/2026). Non è però automatico: devi allegare e provare che, se correttamente informato, avresti rifiutato la prestazione o fatto una scelta diversa (Cass. 22861/2026).
È risarcibile anche la perdita della possibilità di scegliere un’altra struttura, se ti hanno taciuto elementi diagnostici che avrebbero orientato quella scelta (Cass. 13660/2026).
Non ti hanno informato davvero?
Il modulo firmato e la documentazione dell’intervento mostrano se l’informazione era adeguata. Inviameli: in 48 ore sai se c’è un danno risarcibile. La valutazione è gratuita.
Parto, gravidanza e danni al neonato
Nel parto i tempi sono tutto: il ritardo nel reagire ai segnali di allarme è una delle cause più frequenti di responsabilità.
Durante il parto ci sono state complicazioni: chi risponde?
La struttura risponde dell’operato del proprio personale. È stata ritenuta responsabile, ad esempio, per il ritardo dell’ostetrica nell’allertare il ginecologo davanti ai segnali di allarme emersi dal tracciato (Cass. 8252/2026).
Dal contratto di spedalità nasce anche l’obbligo di sorveglianza verso chi non è in grado di proteggersi, come il neonato: la sua intensità si valuta in concreto (Cass. 31998/2025).
Non mi hanno segnalato una malformazione del feto: ho diritto al risarcimento?
Se l’omessa diagnosi prenatale ha impedito alla gestante di scegliere consapevolmente se interrompere la gravidanza, e sono provate la volontà di interromperla e le condizioni di legge, il danno non si limita allo shock emotivo ma comprende le ricadute esistenziali (Cass. 6926/2026).
L’onere di provare che la gestante, se informata, avrebbe interrotto la gravidanza grava su chi chiede il risarcimento (Cass. 23330/2026).
Problemi durante il parto o la gravidanza?
Cartella ostetrica, tracciati e referti delle ecografie sono le prove decisive. Inviameli: in 48 ore sai se c’è responsabilità. La valutazione è gratuita.
Infezioni ospedaliere, trasfusioni e vaccini
Per le infezioni contratte in ospedale si agisce contro la struttura; per trasfusioni e vaccini esiste anche un indennizzo dello Stato.
Ho contratto un’infezione in ospedale: come ottengo il risarcimento?
Nelle cause per infezione nosocomiale il giudice valuta la condotta della struttura e il nesso causale e può fondarsi sulle conclusioni del consulente tecnico, se le motiva (Cass. 7573/2026).
Indicare in appello nuovi profili di colpa riferiti alla stessa infezione, ad esempio cautele diverse che la struttura avrebbe dovuto adottare, non è una domanda nuova e si può fare (Cass. 457/2026).
Danni da trasfusione o da vaccino: indennizzo dello Stato o risarcimento?
Per l’indennizzo della legge n. 210/1992 serve la prova, anche indiziaria, del nesso causale tra vaccinazione e patologia: non bastano la sola successione cronologica o una predisposizione genetica (Cass. 10741/2026). Per il risarcimento contro il Ministero, nelle vaccinazioni obbligatorie il nesso causale da solo non basta: va provata anche la colpa (Cass. 6475/2026).
Se ottieni sia l’indennizzo sia il risarcimento, l’indennizzo si detrae dal risarcimento, anche d’ufficio (Cass. 23909/2025, 22634/2026). Per far eseguire una condanna al pagamento dell’indennizzo, prima del ricorso in ottemperanza deve trascorrere il termine di 120 giorni dalla notifica del titolo (TAR Puglia 1084/2024).
- Indennizzo da vaccino: serve il nesso causale (Cass. 10741/2026)
- Vaccino obbligatorio: il danno non prova la colpa (Cass. 6475/2026)
- Indennizzo e risarcimento: detrazione d’ufficio (Cass. 23909/2025)
- Indennizzo detratto anche dai ratei futuri (Cass. 22634/2026)
- Ottemperanza e termine di 120 giorni (TAR Puglia 1084/2024)
Infezione, trasfusione o vaccino?
Cartella clinica, data del contagio o della somministrazione e accertamenti successivi sono il punto di partenza. Inviameli: in 48 ore sai se chiedere indennizzo, risarcimento o entrambi. La valutazione è gratuita.
Morte del paziente: cosa spetta ai familiari
Chi perde un familiare per un errore sanitario ha un danno proprio. In certi casi si risarcisce anche la sofferenza della vittima prima della morte.
Un mio familiare è morto dopo un errore medico: cosa spetta a noi?
Il coniuge superstite non deve dimostrare nel dettaglio il legame affettivo: di regola basta il rapporto di coniugio, che fa presumere il danno non patrimoniale e sposta sull’altra parte l’onere di provare il contrario (Cass. 31373/2025).
Il danno da perdita parentale si liquida con una tabella a punti, che modula il valore secondo le circostanze, tra cui l’età della vittima (Cass. 1497/2026).
Prima di morire ha sofferto ed era cosciente: si risarcisce anche questo?
Sì. Il danno catastrofale, cioè la sofferenza di chi è consapevole della gravità della propria condizione fino all’imminenza della fine, va risarcito a prescindere dalla durata dell’agonia, purché la vittima fosse cosciente (Cass. 16890/2026).
Il danno da lucida agonia richiede la percezione della morte nella sua imminenza: è un accertamento di fatto riservato al giudice di merito (Cass. 11076/2026).
Hai perso un familiare dopo un ricovero?
La cartella clinica e il certificato di morte permettono di capire se l’evento era evitabile. Inviameli: in 48 ore sai cosa spetta alla famiglia. La valutazione è gratuita.
Danno estetico, protesi difettose e rimborsi delle cure
Anche i danni meno evidenti hanno un valore, e le spese sostenute per curarsi vanno documentate fino in fondo.
Mi è rimasto un danno estetico, o la protesi impiantata era difettosa: come si risarcisce?
Il danno estetico accertato dal consulente è una componente del danno biologico e concorre alla sua quantificazione unitaria (App. Ancona 203/2026).
Se la protesi impiantata era difettosa e non ti avevano informato adeguatamente, il danno da lesione dell’autodeterminazione è autonomo rispetto a quello alla salute; il danno psichico, invece, va provato (Cass. 10769/2026).
Mi sono curato all’estero con l’autorizzazione dell’ASL: come ottengo il rimborso?
Il rimborso delle spese sanitarie sostenute all’estero e autorizzate dal Servizio sanitario nazionale richiede che tu le dimostri: le spese non rendicontate non vengono rimborsate, perché l’onere della prova grava sul richiedente (TAR Puglia 900/2026). Conserva quindi fatture, ricevute e documentazione di ogni spesa.
Danni da cure estetiche, protesi o spese non rimborsate?
Fatture, referti e documentazione delle autorizzazioni bastano per una prima verifica. Inviameli: in 48 ore sai cosa puoi recuperare. La valutazione è gratuita.
Cosa fare adesso, in quest’ordine
Raccogli i documenti
Cartella clinica completa (richiedila subito), referti, lettere di dimissione, moduli di consenso, esami prima e dopo l’intervento, fatture delle spese mediche, certificati sui postumi. Annota nomi, date e orari.
Guarda i termini
Non lasciare passare il tempo: la documentazione va richiesta e conservata presto, i ricordi si perdono e i termini per agire non sono illimitati. Per l’indennizzo dello Stato e per l’esecuzione delle condanne ci sono passaggi con tempi propri.
Scegli la strada giusta
Consulenza tecnica preventiva, causa civile contro la struttura, domanda di indennizzo allo Stato, costituzione di parte civile nel processo penale: la strada dipende dal tipo di danno e da chi lo ha causato.
Valutazione gratuita del caso
Raccontami cosa è successo e allega cartella clinica e referti. Entro 48 ore sai se c’è un errore risarcibile, contro chi agire e quali prove servono. Se procediamo, paghi solo se vinci: nessun anticipo, compenso solo con un risultato economico.
Le decisioni commentate sul tema
Ogni commento riporta massima, fatto, motivazione e il link al provvedimento ufficiale. Qui trovi tutte le decisioni del sito sul tema; l’archivio generale è nelle categorie Responsabilità civile e Diritto amministrativo.
Responsabilità della struttura e del medico: onere della prova (15)
- Responsabilità per danni da cani randagi e legittimazione passiva dell’ASL (Cass. civ. Sez. III n. 24260 del 31.08.2025)
- Criteri tabellari e responsabilità sanitaria applicabili ai giudizi pendenti (Cass. civ. Sez. III n. 25479 del 17.09.2025)
- Responsabilità sanitaria: il termine di 90 giorni non è condizione di procedibilità (Cass. civ. Sez. III n. 31999 del 09.12.2025)
- Danni da cani randagi: responsabilità esclusiva dell’ASL, non del comune (Cass. civ. Sez. III n. 15244 del 31.05.2024)
- Responsabilità sanitaria e interpretazione della domanda nel giudizio di merito (Cass. civ. Sez. III n. 17167 del 25.06.2025)
- Danni da cane randagio e responsabilità solidale di Comune e ASL (Cass. civ. Sez. III n. 20522 del 21.07.2025)
- Danni da cani randagi: responsabilità esclusiva della ASL e onere di prova della colpa del comune (Cass. civ. Sez. 3 n. 5488 del 11.03.2026)
- Allegazione sufficiente nella responsabilità sanitaria anche senza indicare specifici profili tecnici (Cass. civ. Sez. 3 n. 284 del 06.01.2026)
- Responsabilità sanitaria: concausa preesistente va valutata nella liquidazione del danno (Cass. civ. n. 31842/2025)
- Responsabilità sanitaria: rimborsabili anche le spese dei consulenti tecnici di parte (App. Ancona 203/2026)
- Responsabilità sanitaria: la rivalsa della struttura sul medico solo per dolo o colpa grave, limite non derogabile per contratto (Cass. 9949/2026)
- Responsabilità sanitaria: il danno terminale e accertamento di fatto, e sul danno ai nipoti le tabelle non sono una barriera (Cass. 11076/2026)
- Responsabilità sanitaria: la sofferenza dei congiunti si presume, e sulle concause l’accertamento di merito è insindacabile (Cass. 11396/2026)
- Danno da malpractice: le spese di assistenza future al macroleso hanno un regime di prova e liquidazione diverso da quelle già sostenute (Cassazione 20728/2026)
- Malpractice: al paziente basta allegare il danno legato alla cura, non individuare il preciso errore tecnico (Cass. 284/2026)
Nesso causale, perdita di chance e consulenza tecnica (7)
- Perdita di chance e perdita anticipata della vita: distinzione e nesso causale (Cass. civ. Sez. III n. 25480 del 17.09.2025)
- Consulenza tecnica in responsabilità sanitaria: nullità se manca la collegialità qualificata (Cass. civ. Sez. III n. 34085 del 24.12.2025)
- Consulenza tecnica sanitaria: gravi motivi e rinnovazione officiosa (Cass. civ. Sez. III n. 34998 del 31.12.2025)
- Spese del procedimento ex art. 696-bis hanno natura giudiziale e non risarcitoria (Cass. civ. Sez. II n. 216 del 04.01.2024)
- Consulenza tecnica collegiale obbligatoria nei giudizi di responsabilità sanitaria (Cass. civ. Sez. III n. 15594 del 11.06.2025)
- Responsabilità sanitaria: senza nesso causale tra ritardo diagnostico e danno non c’è risarcimento, e il ricorso deve rispettare l’autosufficienza (Cass. 10573/2026)
- Responsabilità sanitaria: provato il nesso causale, spetta al medico e alla struttura dimostrare l’esatto adempimento; e la responsabilità è solidale (Cass. 9055/2026)
Consenso informato e autodeterminazione del paziente (6)
- Consenso informato motivazione contraddittoria prova respinta domanda rigettata (Cass. civ. Sez. III n. 25824 del 22.09.2025)
- Consenso informato: il modulo generico non prova l’adeguatezza dell’informazione (Cass. civ. Sez. 3 n. 316 del 07.01.2026)
- Consenso informato: risarcibile la perdita della scelta sulla struttura sanitaria (Cass. civ. n. 13660/2026)
- Consenso informato: il danno da lesione dell’autodeterminazione non e’ in re ipsa; spetta al paziente allegare e provare il giudizio controfattuale (Cass. 22861/2026)
- Consenso informato: se l’intervento è più invasivo di quello autorizzato, è la struttura a dover provare che il paziente avrebbe comunque acconsentito (Cass. 11608/2026)
- Responsabilità medica: il consenso informato non giustifica l’errore di scelta terapeutica del medico (Cass. 2968/2026)
Diagnosi mancate, ritardi e terapie sbagliate (2)
Parto, gravidanza e danni al neonato (5)
- Responsabilità della struttura per rapimento del neonato in rooming in (Cass. civ. Sez. III n. 31998 del 09.12.2025)
- Divieto temporaneo di espulsione esteso al convivente della madre del neonato (Cass. civ. Sez. I n. 16079 del 16.06.2025)
- Omessa diagnosi prenatale: risarcibili anche le ricadute esistenziali (Cass. civ. n. 6926/2026)
- Nascita indesiderata: chi agisce deve provare che la gestante, se informata, avrebbe interrotto la gravidanza (Cass. 23330/2026)
- Responsabilità sanitaria: risponde la struttura per il ritardo dell’ostetrica nell’allertare il ginecologo davanti ai segni d’allarme (Cass. 8252/2026)
Infezioni ospedaliere, trasfusioni e vaccini (40)
- Ottemperanza al giudicato e benefici aggiuntivi ex legge n. 210/1992 (TAR Puglia n. 1084 del 16.10.2024)
- Equa riparazione da emotrasfusioni: il termine di accettazione è perentorio (Cons. Stato n. 10000 del 17.12.2025)
- Ottemperanza al giudicato sul diritto all’indennizzo per danno da emotrasfusione (TAR Puglia n. 1000 del 31.07.2025)
- Ottemperanza al giudicato sull’indennizzo ex legge n. 210/1992 e commissario ad acta (TAR Puglia n. 1008 del 04.08.2025)
- Ottemperanza al giudicato sul diritto all’indennizzo ex legge n. 210/1992 (TAR Puglia n. 1034 del 02.10.2024)
- Ottemperanza al giudicato e indennizzo ex legge 210/1992 con commissario ad acta (TAR Puglia n. 1035 del 02.10.2024)
- Ottemperanza al giudicato e indennizzo da emotrasfusione: onere della prova sull’amministrazione (TAR Sicilia n. 1168 del 07.04.2025)
- Compensatio lucri cum damno e poteri officiosi nel danno da emotrasfusione (Cass. civ. Sez. III n. 23909 del 26.08.2025)
- Ottemperanza al giudicato sullo scomputo degli acconti nel danno da emotrasfusione (TAR Veneto n. 604 del 17.03.2026)
- Detrazione anzianità per vaccino: illegittima la decurtazione del servizio (TAR Sicilia n. 1100 del 20.04.2026)
- Accesso documenti vaccinali inammissibile se l’interesse non è esplicitato nell’istanza (TAR Sicilia n. 794 del 26.03.2026)
- Ottemperanza al giudicato e indennizzo ex legge 210/1992 (TAR Sicilia n. 1392 del 08.05.2026)
- Compensazione inottemperanza giudicato illegittima su indennizzi vaccinali (TAR Marche n. 627 del 06.05.2026)
- Esenzione vaccinale minore: competenza esclusiva del pediatra di libera scelta (Cons. Stato n. 6671 del 26.08.2026)
- Esecuzione del giudicato per indennizzo da vaccinazione: onere della prova dell’adempimento (TAR Sicilia n. 1508 del 28.05.2026)
- Esecuzione del giudicato su indennizzo per danno da trasfusione e limiti alle (TAR Lombardia n. 1337 del 14.04.2025)
- Ottemperanza al giudicato e indennizzo legge n. 210/1992 determinabile con applicativi (TAR Campania n. 8384 del 23.12.2025)
- Ottemperanza al giudicato sull’indennizzo per epatite da trasfusione (TAR Campania n. 260 del 12.02.2026)
- Rinuncia al ricorso e cessazione materia del contendere per vaccinazione (TAR Liguria n. 394 del 30.03.2026)
- Sospensione dall’albo per mancata prova dell’avvenuta vaccinazione entro tre giorni (TAR Abruzzo n. 604 del 08.09.2026)
- Interessi legali su indennizzi legge 210/1992 confermati da TAR (TAR Campania n. 5076 del 03.09.2026)
- Esecuzione del giudicato per interessi su indennizzo ex legge n. 210/1992 (TAR Campania n. 1113 del 16.02.2026)
- Ottemperanza al giudicato del giudice ordinario per l’indennizzo ex legge n. 210/1992 (TAR Puglia n. 1449 del 18.12.2025)
- La vaccinazione obbligatoria contro la dermatite nodulare contagiosa è legittima: il TAR Sardegna respinge la sospensiva (TAR Sardegna n. 250 del 03.08.2026)
- Perdita di anzianità di grado illegittima per vaccinazione omessa (TAR Abruzzo n. 206 del 24.04.2026)
- Cessazione della materia del contendere nell’ottemperanza per indennizzo ex legge n. 210/1992 (TAR Lombardia n. 3707 del 16.07.2026)
- Ottemperanza per indennizzo ex legge n. 210/1992 configurabile come condanna determinabile (TAR Lombardia n. 3581 del 07.07.2026)
- La cessazione della materia del contendere nell’ottemperanza per mancato pagamento dell’indennizzo ex legge n. 210/1992 (TAR Molise n. 191 del 14.05.2026)
- Ottemperanza e commissario ad acta per indennizzo ex l. n. 210/1992 (TAR Puglia n. 280 del 04.03.2026)
- Ottemperanza ex art. 112 c.p.a. per l’esecuzione del giudicato sull’indennizzo ex lege n. 210/1992 (TAR Puglia n. 205 del 12.02.2026)
- L’ottemperanza per il giudicato del giudice ordinario sugli indennizzi ex lege n. 210/1992 (TAR Puglia n. 108 del 29.01.2026)
- Giudizio di ottemperanza: ordine al Ministero della Salute di eseguire la sentenza sull’indennizzo aggiuntivo ex lege n. 210/1992 (TAR Puglia n. 47 del 15.01.2026)
- Vaccinazione obbligatoria: il danno non prova la colpa ministeriale (Cass. civ. n. 6475/2026)
- Responsabilità da infezione nosocomiale: onere probatorio e valutazione del giudice (Cass. civ. n. 7573/2026)
- Indennizzi da vaccino: la Corte chiede dati allo Stato (Corte cost. ord. n. 24/2026)
- Indennizzo da vaccino (L. 210/92): senza prova del nesso causale la predisposizione genetica non basta (Cass. 10741/2026)
- Danno da emotrasfusione: l’indennizzo ex l. 210/1992 si detrae anche dai ratei futuri, ma con la morte del danneggiato lo scomputo si ferma al già percepito (Cass. civ. 22634/2026)
- Sangue infetto ed emotrasfusioni: l’indennizzo ex l. 210/1992 fonda la prova presuntiva del nesso causale (Cass. 19131/2026)
- Danno da emotrasfusione: l’indennizzo ex legge 210/1992 si detrae dal risarcimento a titolo di compensatio lucri cum damno, anche d’ufficio (Cassazione 20661/2026)
- Infezione nosocomiale: precisare in appello nuove cautele non è domanda nuova (Cass. 457/2026)
Chirurgia, estetica e cure dentistiche (5)
- Complicanza chirurgica: la prevedibilità astratta non esclude la colpa (Cass. civ. Sez. III n. 4704/2026)
- Ausili protesici al SSN: esclusi gli interessi moratori ex d.lgs. 231/2002 (Cass. civ. Sez. I n. 22559/2026)
- Il danno estetico concorre alla quantificazione unitaria del danno biologico (App. Ancona 203/2026)
- Protesi difettosa e responsabilità sanitaria: il danno psichico va provato, la nuova CTU è discrezionale (Cass. 10769/2026)
- Danno da malasanità: spese protesiche e danno pensionistico non si negano per la sola esistenza del SSN o l’età pensionabile (Cass. 16925/2026)
Cure negate, rimborsi e farmaci: i diritti verso il Servizio sanitario (1)
Responsabilità penale del medico e del personale sanitario (5)
- Esercizio abusivo professione medica e uso dispositivo estetico sotto supervisione (Cass. pen. Sez. VI n. 15742 del 22.04.2025)
- Esercizio abusivo della professione medica e attività dell’ottico optometrista (Cass. pen. Sez. VI n. 28756 del 29.07.2026)
- La prognosi infausta esclude il nesso causale nella responsabilità medica (Cass. pen. Sez. 4 n. 8033 del 02.03.2026)
- Nesso causale e onere della prova nella responsabilità medica per omissione (Cass. pen. n. 16500/2026)
- Colpa medica in sala parto: posizione di garanzia del medico di guardia e limiti della non punibilità (art. 590-sexies c.p.) (Cass. pen. 25490/2026)
Altre decisioni citate in questa guida (3)
- Danno da perdita del rapporto coniugale: bastano coniugio e presunzione (Cass. civ. Sez. III n. 31373 del 01.12.2025)
- Tabella “a punti” per il danno parentale e novità della questione in cassazione (Cass. civ. Sez. 3 n. 1497 del 22.01.2026)
- Danno catastrofale: si risarcisce anche con agonìa breve, se la vittima è cosciente della fine (Cass. 16890/2026)
Guida pratica a cura dell’Avv. Danilo Scarlino. Aggiornata il 18 ottobre 2026.