Controllo sulla gestione finanziaria di Agenzia delle entrate-Riscossione (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 117 del 29.09.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria degli enti pubblici economici sottoposti a vigilanza si conclude con un giudizio di sostanziale equilibrio quando i risultati di esercizio, la situazione patrimoniale e il rendiconto finanziario risultino coerenti con il quadro normativo di riferimento. L’introduzione del nuovo sistema di remunerazione del servizio nazionale della riscossione, con contributo di funzionamento a carico del bilancio dello Stato, elimina la correlazione diretta tra liquidità e dinamica del riscosso e rimuove le pregresse criticità di equilibrio finanziario dell’agente unico. Il riversamento integrale dell’utile a specifico capitolo dello Stato, in attuazione delle misure di contenimento della spesa pubblica, integra una modalità di gestione del risultato conforme alla natura strumentale dell’Ente.
Il Fatto
La Corte dei conti, Sezione del controllo sugli enti, ha esaminato il rendiconto generale dell’esercizio finanziario 2023 di Agenzia delle entrate-Riscossione, corredato dalle relazioni dell’organo amministrativo e del Collegio dei revisori, trasmesso in adempimento dell’art. 4 della legge n. 259 del 1958. L’Ente, ente pubblico economico strumentale dell’Agenzia delle entrate, è divenuto agente unico della riscossione a livello nazionale a seguito del subentro nei rapporti delle disciolte società del Gruppo Equitalia e, dal 1° ottobre 2021, dell’incorporazione delle funzioni già di Riscossione Sicilia Spa.
La verifica ha riguardato l’assetto organizzativo e normativo, il personale, l’attività istituzionale di riscossione e il contenzioso, la cessione del ramo d’azienda ICT a Sogei Spa, il bilancio di esercizio e il rendiconto finanziario.
La Motivazione della Corte
La Sezione rileva che il bilancio 2023 chiude con un utile di esercizio pari a 23,46 mln, in crescita del 31,3 per cento rispetto ai 17,86 mln del 2022, integralmente destinato al riversamento allo Stato ai sensi dell’art. 1, comma 6-bis, del d.l. n. 193 del 2016. Il patrimonio netto si attesta a 380,78 mln e le disponibilità liquide salgono a 520,42 mln. Il valore della produzione cresce dell’1,7 per cento, sostenuto dal contributo di funzionamento di 977,75 mln erogato dallo Stato, che neutralizza il decremento dei ricavi dell’attività di riscossione.
Il nuovo sistema di remunerazione del servizio nazionale, introdotto dall’art. 1, comma 15, della legge n. 234 del 2021 mediante modifica dell’art. 17 del d.lgs. n. 112 del 1999, ha fiscalizzato gli oneri della riscossione ed eliminato il c.d. aggio per i ruoli affidati dal 1° gennaio 2022. La Corte osserva che tale riforma ha risolto le preesistenti criticità di equilibrio finanziario: nel 2023 non è stato necessario ricorrere all’anticipazione di cassa e si registra un miglioramento della posizione finanziaria di circa 189 mln. I riversamenti a titolo di oneri di riscossione, pari a 336,30 mln, risultano superiori alle stime della relazione tecnica.
Sul piano operativo, il totale riscosso nel 2023 è di circa 14,83 mld, in aumento del 36,9 per cento, per effetto degli incassi da definizione agevolata (7,22 mld) legati alla c.d. rottamazione-quater, che compensano il calo della riscossione ordinaria. Il risultato supera del 40,5 per cento il budget programmato. Il contenzioso pendente si riduce a 436.638 procedimenti e gli oneri di soccombenza scendono a 66,29 mln.
La Corte prende atto della cessione del ramo d’azienda informatico a Sogei Spa, perfezionata con atto notarile del 20 dicembre 2023 con decorrenza dal 31 dicembre successivo, avvenuta nel percorso di omogeneizzazione dei modelli operativi dei due enti. Rileva, infine, che il carico residuo dei ruoli affidati dal 2000 al 2023 ammonta a 1.206,6 mld, di cui solo l’8 per cento (circa 101,7 mld) risulta potenzialmente recuperabile con azioni di recupero maggiormente efficaci, mentre la parte prevalente appare di difficile recuperabilità per le condizioni soggettive dei debitori.
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Nota della Redazione
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