Controllo rendiconto 2024: irregolarità non gravi e moniti PNRR (Corte dei Conti Sez. contr. Trento n. 92 del 22.12.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Sezione regionale sul rendiconto degli enti locali, ai sensi dell’art. 1, commi 166 e 167, della legge n. 266/2005, non si esaurisce nella verifica degli equilibri di bilancio, ma si estende alla complessiva regolarità contabile, alla gestione dei residui e all’attuazione degli investimenti finanziati con risorse europee. In presenza di mere irregolarità non gravi, la Sezione conclude il procedimento senza formale accertamento di pregiudizio erariale, formulando raccomandazioni vincolanti per il miglioramento della gestione. L’assenza di rilievi su elementi non esaminati non integra valutazione positiva. Le misure correttive adottate dall’ente devono essere esposte nella relazione al rendiconto successivo e sono oggetto di successivo monitoraggio. Il giudizio di questa sede non attiene alla regolarità dei comportamenti sottostanti agli atti controllati.
Il Fatto
La Sezione di controllo per il Trentino-Alto Adige, sede di Trento, ha esaminato il rendiconto di gestione per l’esercizio finanziario 2024 del Comune di Riva del Garda, ente ricompreso nel programma dei controlli in ragione della popolazione superiore ai 10.000 abitanti. L’esame è stato condotto sul questionario trasmesso dall’organo di revisione economico-finanziaria il 30 maggio 2025, sulla relazione al rendiconto e sulla documentazione integrativa acquisita in fase istruttoria.
Il Magistrato istruttore ha richiesto approfondimenti su riscossione, residui attivi, società partecipate, fondi perdite e progetti finanziati con il PNRR, il PNC e il REACT EU. L’ente ha riscontrato con nota del 18 novembre 2025, acquisita al protocollo il giorno successivo.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ricostruisce il quadro normativo di riferimento, muovendo dall’art. 1, comma 166, della legge n. 266/2005, che impone agli organi di revisione la trasmissione della relazione sul rendiconto, e dal successivo comma 167, che ne fissa criteri e linee guida unitarie. Il sistema si integra con la legislazione statutaria e con la competenza provinciale in materia di finanza locale.
La Sezione richiama la giurisprudenza costituzionale in tema di armonizzazione dei bilanci pubblici, dalla sentenza n. 60/2013 alla sentenza n. 80/2017, che ha qualificato l’armonizzazione come indefettibile e funzionalmente collegata al coordinamento della finanza pubblica e agli obblighi europei. Rileva inoltre il ruolo della Provincia autonoma di Trento quale regista del sistema finanziario provinciale integrato. Da qui la possibilità di segnalare all’ente, alla Provincia e alla Regione anche irregolarità contabili non gravi, nonché mere situazioni di precarietà gestionale.
Nel merito, il rendiconto presenta un risultato di amministrazione di 34.905.513,69 euro, con parte disponibile di 20.333.679,92 euro, fondo finale di cassa di 22.305.674,09 euro e sostenibilità dei debiti finanziari pari a zero. La capacità di riscossione si attesta al 55,06%. I residui attivi finali ammontano a 31.674.654,71 euro, di cui il 71,38% riferito a crediti verso enti pubblici, con una quota di residui vetusti dello 0,60%. La Sezione ritiene la consistenza non preoccupante, tenuto conto dell’accantonamento al FCDE di 1.479.555,68 euro, ma raccomanda di proseguire nel recupero secondo il principio della competenza finanziaria potenziata.
Quanto ai dieci progetti finanziati con fondi PNRR, PNC e REACT EU, per un totale di 18.382.513,83 euro, al 30 settembre 2025 risultano completati tre interventi, con accertamenti di 15.518.908,81 euro, impegni di 17.423.882,96 euro e pagamenti di 13.441.533,36 euro. La Sezione invita al rispetto dei cronoprogrammi, segnalando che l’inosservanza comporta la perdita del finanziamento, e raccomanda l’attivazione dei vincoli di cassa sulle somme anticipate, ai sensi dell’art. 180, comma 3, lett. d), del TUEL.
Il Collegio accerta l’assenza di gravi irregolarità e l’assenza di aspetti di rilievo nel questionario sul bilancio di previsione 2025-2027, conclude il procedimento e ordina la trasmissione della deliberazione agli organi dell’ente.
Potrebbero interessarti anche
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.