L’errore interpretativo non integra eccesso di potere giurisdizionale (Cass. Sez. Un. n. 24735 del 22.08.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il ricorso per cassazione contro le decisioni del Consiglio di Stato, ai sensi dell’art. 111, ottavo comma, Cost., è ammesso soltanto per motivi inerenti alla giurisdizione. L’invasione della sfera legislativa ricorre quando il giudice speciale applica una norma da lui creata, non quando interpreta, anche estensivamente o analogicamente, una disposizione esistente. L’eventuale errore ermeneutico, pure se evidente, integra un errore di giudizio e non il superamento dei limiti esterni della giurisdizione. Lo sconfinamento nel merito amministrativo presuppone invece che il giudice si sostituisca all’amministrazione nelle valutazioni di opportunità e convenienza dell’atto.
Il Fatto
Il Comune aveva respinto dodici domande di condono edilizio, ciascuna riferita a un’unità abitativa compresa in un complesso edificato su quattro piani. Il TAR aveva rigettato l’impugnazione. Il Consiglio di Stato aveva confermato la decisione, considerando unitariamente il complesso ai fini dei limiti volumetrici stabiliti dall’art. 32, comma 25, del d.l. n. 269/2003.
Le richiedenti hanno proposto ricorso per cassazione, denunciando l’invasione delle attribuzioni del legislatore e dell’amministrazione. Hanno inoltre dedotto la violazione dei principi europei e convenzionali in materia di proprietà e non discriminazione. Secondo la loro prospettazione, il giudice amministrativo avrebbe creato una regola non prevista dalla legge, attribuendo rilievo al rapporto di parentela e valutando congiuntamente immobili distinti.
La Motivazione della Corte
Le Sezioni unite dichiarano inammissibile il complesso delle censure. Richiamano la distinzione tra inesistenza della giurisdizione, superamento dei suoi limiti esterni ed errori commessi nell’esercizio di un potere giurisdizionale esistente. Solo le prime due categorie consentono di impugnare una decisione del Consiglio di Stato davanti alla Cassazione.
L’eccesso di potere per invasione della funzione legislativa sussiste soltanto quando il giudice speciale svolge un’attività di produzione normativa. Non ricorre, invece, quando egli ricerca il significato della disposizione e la applica alla fattispecie concreta. In continuità con la sentenza n. 9659/2023, la Corte precisa che l’interpretazione sistematica appartiene pienamente alla funzione giurisdizionale. Soltanto un abnorme fraintendimento dell’enunciato normativo, estraneo agli ordinari strumenti ermeneutici, può tradursi nella creazione di una norma inesistente.
Nel caso esaminato, il Consiglio di Stato ha individuato l’entità edilizia rilevante sulla base delle caratteristiche del complesso. Ha quindi ritenuto irrilevanti la suddivisione in più abitazioni e la presentazione di domande separate, poiché le opere risultavano riconducibili a un disegno unitario e a un unico centro di interesse. Questa operazione costituisce interpretazione e sussunzione della fattispecie concreta nell’art. 32, comma 25, non esercizio di potestà legislativa.
Neppure ricorre un’invasione della funzione amministrativa. Secondo il principio richiamato dall’ordinanza n. 30582/2021, lo sconfinamento nel merito si configura quando il giudice valuta direttamente opportunità e convenienza dell’atto oppure adotta una decisione sostanzialmente sostitutiva del provvedimento. La valorizzazione della struttura unitaria, dell’unica scala di accesso, dell’edificazione in aderenza e del rapporto tra le richiedenti resta invece interna al controllo giurisdizionale. Anche un eventuale errore in tale valutazione non attiene alla giurisdizione.
Le dedotte violazioni della normativa europea e della CEDU sono giudicate generiche e dirette, in realtà, a ottenere un controllo sulla conformità a diritto della decisione amministrativa. Dichiarato inammissibile il ricorso, la Corte applica le conseguenze previste dagli artt. 380-bis e 96, commi 3 e 4, cod. proc. civ., oltre a porre le spese a carico delle ricorrenti e a rilevare i presupposti per l’ulteriore contributo unificato.
Potrebbero interessarti anche
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale.
Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali,
mettiamo a disposizione anche il testo integrale.