Sospensione sine die illegittima senza termine finale e motivazione (TAR Lazio n. 9963 del 29.05.2026)
Principi di diritto (Massima)
La sospensione di precedenti provvedimenti amministrativi, ai sensi dell’art. 21-quater della legge n. 241/1990, riveste carattere eccezionale e richiede la sussistenza di gravi ragioni, la fissazione di un termine finale certo e un’adeguata motivazione. È illegittimo il provvedimento che dispone la sospensione sine die dell’autorizzazione allo svolgimento di un’attività, poiché, snaturando la propria funzione e violando il principio di tipicità degli atti amministrativi, produce gli effetti di un atto di ritiro definitivo senza le garanzie procedimentali previste per la revoca (art. 21-quinquies) o per l’annullamento d’ufficio (art. 21-nonies) della legge n. 241/1990.
Il Fatto
La società ricorrente, che gestisce un impianto sportivo di proprietà di una diversa società, aveva impugnato la diffida con cui l’ASL territoriale le intimava di non fornire acqua al consumo umano e la successiva sospensione sine die dell’attività sportiva e di somministrazione di alimenti e bevande. La diffida era stata adottata all’esito di un sopralluogo che aveva accertato valori dell’acqua del pozzo difformi da quelli previsti dalla normativa. La ricorrente deduceva la violazione delle norme sulla partecipazione procedimentale e l’illegittimità della sospensione per difetto di motivazione e di un termine di durata.
La Motivazione della Corte
Il TAR ha rilevato che, in corso di giudizio, l’ASL aveva comunicato la revoca delle diffide, avendo accertato che gli esami di laboratorio su nuovi campioni d’acqua avevano fornito valori conformi alla norma vigente. Con riferimento alla diffida, il ricorso è stato pertanto dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
Il provvedimento di sospensione dell’attività è stato invece ritenuto fondato. Il Collegio ha richiamato il principio secondo cui la sospensione di precedenti provvedimenti ha natura eccezionale, poiché un potere generalizzato di sospensione compete solo al giudice amministrativo in sede cautelare. L’esercizio del potere amministrativo di sospensione deve quindi essere circondato dalle garanzie del procedimento e richiede la fissazione di un termine finale certo e un obbligo di motivazione.
L’atto di sospensione sine die, ossia a tempo indeterminato, è stato considerato illegittimo in quanto, snaturando la propria funzione e in violazione del principio di tipicità degli atti amministrativi, finisce per produrre gli effetti di un atto di ritiro definitivo senza le garanzie del procedimento previste per la revoca o per l’annullamento d’ufficio. Nel caso di specie, il provvedimento non indicava alcun presupposto né una data di scadenza della misura.
Il ricorso è stato accolto limitatamente alla sospensione, dichiarando l’illegittimità del provvedimento per l’assenza di un termine finale e di una motivazione adeguata, con compensazione delle spese di lite.
Potrebbero interessarti anche
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.